utenti ip tracking
lunedì 19 Aprile 2021

Lisbona alla guida del Consiglio dell’UE

In breve

  • Dal primo gennaio 2021 la presidenza del Consiglio dell’UE è affidata al Portogallo.
  • Il premier portoghese António Costa ha dichiarato di lavorare per formare un’Europa più forte che sia in grado di affrontare il post-pandemia.
  • Il Programma per la presidenza semestrale presentato da Lisbona si basa su 5 settori prioritari: resilienza, lotta al cambiamento climatico, digitalizzazione, attenzione alle politiche sociali e ruolo geopolitico europeo.

Dove si trova

Ascolta l'articolo

In 3 sorsiDal 1° gennaio il Portogallo ha assunto la guida del Consiglio dell’Unione Europea: tra le linee guida di questo semestre si affronteranno le tematiche sociali, ambientali e digitali, con lo scopo di affermare il ruolo internazionale dell’Unione.

1. LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DELL’UE

La presidenza del Consiglio dell’Unione Europea funziona tramite un meccanismo di turnazione semestrale, per cui ogni Stato membro a turno esercita la propria presidenza. Questo meccanismo è stato introdotto a partire dal 2009 tramite il Trattato di Lisbona. Dal 1° gennaio 2021 la presidenza del Consiglio dell’UE è stata assunta dal Portogallo, per una durata di sei mesi, con scadenza il 30 giugno. La presidenza portoghese succede a quella tedesca e precede quella slovena, che subentrerà da luglio 2021. Questi Stati membri vanno a formare il “trio” che collaborerà per l’attuale semestre: il sistema della collaborazione a gruppi da tre è stato fissato nello stesso Trattato di Lisbona del 2009. Il trio ha il compito di elaborare un piano comune di temi che il Consiglio Europeo dovrà seguire per un periodo di 18 mesi e in questo più ampio periodo ogni Stato membro del trio esercita la propria presidenza per 6 mesi. Lo Stato membro di turno cui spetta la presidenza deve elaborare un Programma in cui riporta le questioni cruciali e i temi principali che verranno affrontati, gli obiettivi da perseguire e gli strumenti per farlo.

Embed from Getty Images

Fig.1Il 5 gennaio il Presidente Charles Michel si è recato a Lisbona per l’avvio della presidenza portoghese del Consiglio dell’UE.

2. IL PROGRAMMA

Colui che rappresenterà la presidenza europeo portoghese è António Costa, già Primo Ministro. Il Premier Costa ha già incontrato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per la prima riunione ufficiale. Costa si è detto entusiasta di iniziare il proprio semestre europeo, dichiarando: “Insieme lavoreremo per un’Europa più forte, più presente nella vita dei cittadini, leader nell’azione per il clima e nella transizione digitale, senza lasciare indietro nessuno”. In queste prime parole i riferimenti al clima e alla transizione digitale illustrano due delle cinque tematiche che il Portogallo ha presentato nel proprio Programma semestrale. Gli altri tre interventi prioritari sono: rafforzare la resilienza dell’UE, promuovere il modello sociale europeo e riaffermare il ruolo geopolitico dell’Unione basato sul multilateralismo. Inoltre tra le righe del documento portoghese si legge anche “promuovere un’Unione basata su valori condivisi di solidarietà, convergenza e coesione – un’Unione capace di un’azione coordinata per uscire dalla crisi”.

Embed from Getty Images

Fig. 2 Il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel e il Primo Ministro portoghese Antònio Costa durante la conferenza stampa congiunta hanno inaugurato il programma ufficiale della presidenza portoghese.

3. L’UNIONE EUROPEA DEL 2021

Cosa ci si aspetta, dunque, dal semestre europeo portoghese? Rispetto al rafforzamento della resilienza europea uno degli obiettivi principali è l’esecuzione del Next Generation EU, strumento con cui il Portogallo auspica una ripresa economica per affrontare la crisi e gettare le basi di una rinascita europea. Inoltre ci si pone l’obiettivo di incrementare l’autonomia dell’Europa dall’esterno, cercando di sviluppare una strategia dinamica, investendo nelle tecnologie e nell’innovazione. Riguardo al clima la visione è quella di rendere l’Europa leader nelle campagne climatiche mondiali, e per far questo si ritiene necessario approvare il Green Deal europeo e la prima legge europea sul clima, promuovere un’economia verde e sostenibile ed entro il 2050 diventare il primo continente carbon neutral. Non solo poi un’Europa attenta allea questione ambientale, ma anche un’Unione digitale: ci si aspetta infatti un’accelerazione della trasformazione digitale al fine di sostenere la ripresa economica. Uno dei principali strumenti con cui si cerca di raggiungere la digitalizzazione europea è l’identità digitale europea. Ancora, durante la presidenza portoghese si promuoverà un’Europa attenta ai diritti e alle dinamiche sociali tramite politiche per la parità di genere, lotta alla discriminazione e all’esclusione sociale, maggiore cooperazione nel settore sanitario e protezione per i gruppi più vulnerabili. Tramite questi quattro settori si cerca di aumentare l’influenza globale europea, cosicché al quinto punto troviamo la promozione di una Global Union. La linea da seguire sarà il multilateralismo, tramite cui si dovrà perseguire il riposizionamento geopolitico europeo nello scacchiere internazionale. Nella strategia multilaterale europea nessuno è escluso, infatti nell’agenda portoghese l’Unione si dovrà confrontare con l’Unione Africana, l’America Latina, i Paesi mediterranei, l’India, il Regno Unito (ormai ex membro UE anche de facto) e gli USA di Biden. Quello del Portogallo, quindi, risulta essere un programma completo e ambizioso, così come sarà ambizioso guidare il Consiglio dell’UE durante il delicato periodo di ripresa dalla pandemia.

Alessandra Fiorani

Photo by b1-foto is licensed under CC BY-NC-SA

Alessandra Fiorani
Alessandra Fiorani

Nata il giorno di Natale del 1997 in un piccolo paesino della Tuscia, mi sono laureata in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali – curriculum Investigazione e Sicurezza nel 2019. Ho poi intrapreso una specializzazione all’Università Internazionale di Roma sotto la facoltà di Scienze Politiche al Corso magistrale in Investigazione, Criminalità e Sicurezza Internazionale; è qui che è sbocciata la mia passione per la geopolitica.

Inoltre, pochi sanno di me che sono un’appassionata di criminologia, criminal profiling e serial killer.

Ti potrebbe interessareCORRELATI
Letture suggerite