utenti ip tracking
giovedì 17 Giugno 2021

1871-2021: centocinquant’anni di Germania

In breve

  • 18 gennaio 1871: Gugliemo I viene proclamato imperatore della nuova Germania unita

Dove si trova

Ascolta l'articolo

Caffè Ristretto18 gennaio 1871: Guglielmo I, re di Prussia, viene proclamato imperatore della nuova Germania unita nella Sala degli specchi di Versailles. È l’atto finale del lungo e complesso processo di unificazione tedesca, che ha dominato i decenni centrali del XIX secolo.

Guglielmo è già stato riconosciuto imperatore dalla Costituzione del nuovo Stato, approvata a inizio gennaio, ma ha esitato a lungo prima di accettare il titolo. A convincerlo sono infine le insistenze del suo fidato Primo Ministro, Otto von Bismarck, vero artefice politico dell’unificazione. La proclamazione avviene nella reggia di Versailles, dato che la Prussia e gli altri Stati tedeschi suoi alleati sono ancora in guerra con la Francia, ora repubblica dopo la disfatta disastrosa di Napoleone III a Sedan. Il conflitto non durerà però a lungo: il 10 maggio i due Paesi firmano infatti il trattato di Francoforte, che costringe il Governo francese a pagare una pesante indennità e a cedere sia l’Alsazia che la Lorena a Berlino. L’umiliazione non verrà dimenticata e i francesi useranno la stessa Sala degli specchi per la firma del trattato di pace del 1919, ripagando i tedeschi con condizioni altrettanto umilianti. Nonostante la sconfitta nella prima guerra mondiale, però, la Germania unita non verrà divisa dai vincitori. Lo sarà solo trent’anni più tardi, dopo un’altra sanguinosa guerra mondiale, ma tale separazione non sarà definitiva, terminando con la fine della guerra fredda nel 1990.

Evento cruciale della storia europea contemporanea, l’unificazione tedesca del 1871 resta però problematica. La forza del nuovo Stato creato da Bismarck, unita inizialmente a una chiara impronta autoritaria, spaventa gli altri Paesi del continente e li rende diffidenti o ostili verso Berlino. Questi sentimenti negativi sono visibili ancora oggi nei dibattiti interni all’Unione Europea, nonostante il carattere democratico della nuova Germania federale sorta dopo il 1945, e sono probabilmente destinati a perdurare anche in futuro. A centocinquant’anni dalla proclamazione di Versailles, il gigante tedesco continua quindi a pagare un certo prezzo per la propria nascita.

Simone Pelizza

Photo by Ingo Joseph is licensed under CC0

Simone Pelizza
Simone Pelizzahttp://independent.academia.edu/simonepelizza

Piemontese doc, mi sono laureato in Storia all’Università Cattolica di Milano e ho poi proseguito gli studi in Gran Bretagna. Dal 2014 faccio parte de Il Caffè Geopolitico dove mi occupo principalmente di Asia e Russia, aree al centro dei miei interessi da diversi anni.
Nel tempo libero leggo, bevo caffè (ovviamente) e faccio lunghe passeggiate. Sogno di andare in Giappone e spero di realizzare presto tale proposito. Nel frattempo ho avuto modo di conoscere e apprezzare la Cina, che ho visitato recentemente per lavoro.

Ti potrebbe interessareCORRELATI
Letture suggerite