utenti ip tracking
domenica 27 Settembre 2020
More

    Speciale COVID-19

    L’India e l’emergenza coronavirus

    In 3 sorsi - Oggi l'India è tra le...

    Contagi, proteste e maltempo: i tanti guai della Corea del Sud

    In 3 sorsi - Il coronavirus sembra aver esacerbato...

    Il SURE dell’Unione europea a sostegno dell’occupazione

    In 3 Sorsi – La Commissione europea ha formalizzato...

    Il lungo inverno di Melbourne

    Analisi - Secondo appuntamento con un "Caffè agli antipodi"....

    Lima sceglie il proprio futuro – II

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 4 min.

    Continua il nostro viaggio in Perù in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 10 aprile. Vi presentiamo gli altri candidati, che aspirano a prendere il posto del Presidente uscente Alan García. Lo scenario elettorale è piuttosto incerto. Chiunque vinca si troverà a dover governare uno dei Paesi più dinamici del Sudamerica, che sta attraversando un periodo di fortissima crescita economica.

    Seconda parte

    ALIANZA PERÙ POSIBLE – Altra coalizione in lotta per le presidenziali e molto competitiva è la Alianza Perù Posible che si compone dell’ omonimo partito e di Acciòn Popular e Somos Perù e presenta quale candidato presidente il sessantacinquenne Alejandro Toledo. Già presidente del Perù dal 2001 al 2006, si propone sicuramente come l’ oppositore ideologico principale della nuova “armata fujimorista” capeggiata da Keiko Fujimori. Prima del suo mandato presidenziale quale leader di Perù Posible, è stato infatti protagonista di una dura battaglia politica proprio contro Alberto Fujimori che lo sconfisse nelle contestate elezioni del ’90, secondo Toledo viziate da brogli e terminate con il ritiro della sua candidatura e con l’ invito ai suoi elettori di votare in bianco. Quando Fujimori iniziò il suo terzo mandato, Toledo capeggiò i suoi elettori in una protesta di piazza contro il regime, poi ribatezzata ironicamente “La marcia di quattro dei suoi”.

    La coalizione Perù Posible si caratterizza per non avere una compagine politica omogenea: nelle sue fila figurano dai conservatori ai cattolici di sinistra. In materia economica Toledo, quando era presidente, optò per una posizione vicina al liberalismo e per un avvicinamento diplomatico e commerciale con gli Stati Uniti. In campagna elettorale ha promesso che con la sua politica economica farà crescere il PIL peruviano non meno di un 6% annuo ma anche di aumentare la pressione fiscale e la spesa pubblica nei campi dell’ educazione, della salute e della sicurezza nella lotta al nCastañedaarcotraffico.

    ALIANZA SOLIDARIDAD NACIONAL – Luis Lossio, famoso ex sindaco di Lima, è il candidato leader della coalizione Alianza Solidaridad Nacional, composta dal partito principe Solidaridad Nacional fondata e presieduta dallo stesso Castañeda e da altri quattro partiti. Può definirsi un’ alleanza di centro destra, conservatrice. Già alle elezioni generali del 2000, il partito si presentò e ottenne un misero 1.8% nella votazione finale.

    Castañeda sarà poi eletto sindaco di Lima in due occasioni, nel 2002 e nel 2006, nell’ ambito delle elezioni amministrative a capo di una coalizione chiamata Unidad Nacional. A livello nazionale, per Solidaridad Nacional, sono arrivate invece due sonore sconfitte elettorali rispettivamente nel 2001, come detto, e nel 2006  con una candidata presidente donna, Lourdes Flores.

    Personaggio controverso in Perù, Castañeda è passato da accuse di corruzione, come nello scandalo “Comunicore” nel quale gli furono addebitati illeciti arricchimenti sottraendo fondi pubblici, accusa poi archiviata ma che ha aperto un processo a carico di funzionari municipali comunque contrattati da lui, a premi internazionali come il NGV Champion Awards conferitogli a Roma nel 2010 per i risultati ottenuti promuovendo l’ uso del gas naturale nel trasporto pubblico di Lima e per l’ adozione di una politica ambientalista che ha recuperato molte aree verdi della città.

    Solidaridad Nacional annovera tra le sue promesse elettorali l’ intenzione di ridurre le tasse sugli interessi e di sviluppare l’ industria nazionale, in campo economico, mentre in materia di sicurezza assicura lotta al narcotraffico e progressivo aumento di stipendio per le forze dell’ ordine.

    content_726_2

    ALIANZA POR EL GRAN CAMBIO Altro aspirante presidente è l’economista Pedro Pablo Kuczynski (foto), meglio conosciuto come PPK, leader della coalizione Alianza por el Gran Cambio ed anche il candidato più anziano di queste elezioni, con i suoi 72 anni. La coalizione capeggiata da Kuczynski è nata recentemente nel 2010 proprio in vista delle presidenziali e si compone della Alianza para el Progreso, il Partido Humanista Peruano, il Partido Popular Cristiano e Restauraciòn Nacional.

    Kuczynski è da considerarsi una vecchia volpe della politica peruviana avendo avuto incarichi nei due governi del presidente Belaúnde Terry (1966 e 1980) ed in quello di Toledo nel 2001. Protagonista della storia peruviana anche in occasione del  “golpe militar” avvenuto in Perù nel 1968 quando fu dapprima incarcerato quale oppositore e poi esiliato dal Governo Rivoluzionario delle Forze Armate. Figura controversa nel suo paese, PPK fu criticato quando era ministro dell’ Energia e delle Miniere, sotto la gestione Terry, per una politica di esenzioni tributarie concesse ad imprese petrolifere straniere, soprattutto statunitensi, ed anche per avere la cittadinanza statunitense, alla quale lui dice di voler rinunciare. Nonostante ciò, sotto il governo Toledo, quale ministro dell’ Economia e delle Finanze la sua politica di vendita di metalli alla Cina diede un impulso all’ economia peruviana, che crebbe dal 5% all’ 8% su base annua.ù

    La Alianza por el Gran Cambio punta al successo proponendo una politica basata sugli investimenti privati come motore dell’ economia e il principio dell’ intervento sussidiario dello Stato a complemento di un’ economia sociale di mercato. Inoltre promette investimenti pubblici nell’ educazione, destinandogli il 7% del PIL e nella salute e un nuovo sistema di lavoro per la polizia in materia di sicurezza.

    Alfredo D’Alessandro

    redazione@ilcaffegeopolitico.net

    Redazione
    Redazionehttps://ilcaffegeopolitico.net

    Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

    Ti potrebbe interessareCORRELATI
    Letture suggerite

    LASCIA UN COMMENTO

    Inserisci qui il tuo commento
    Inserisci il tuo nome