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giovedì 13 Agosto 2020
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    In lotta per uno Stato

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    Nonostante l’ennesima giornata nera delle borse, la tenuta della Grecia da verificare, i presagi nefasti lanciati da Moody’s al Tesoro italiano, questa settimana l’economia scende dal podio per lasciare spazio alla politica internazionale con la questione palestinese che ritorna ad occupare i banchi dell’Assemblea Generale dell’ONU a New York. Si riapre il fronte delle proteste in Yemen accanto ad una Siria sempre più nella morsa di un regime durissimo con i manifestanti, mentre l’offensiva dei ribelli in Libia appare compromessa e in Pakistan si registrano scontri tra esercito e Talebani:  questi i chicchi del vostro “ristretto” settimanale

    AMERICHE

    Lunedì 19-(USA)-  Il Presidente americano Barack Obama presenterà oggi il piano di ripresa per debito e deficit, tra le varie proposte spicca il “Buffett Rule”, una patrimoniale ideata dall’advisor di Obama Warren Buffett secondo la quale i ricchi americani pagherebbero una quota inferiore sul reddito in tasse federali rispetto alla classe media, dato che i guadagni sugli investimenti risultano meno tassati degli stipendi.

    (CUBA)-  Evo Morales e Hugo Chávez, presidenti della Bolivia e del Venezuela, saranno contemporaneamente all’Havana. Il primo riceverà oggi una laurea honoris causa all’Università della capitale, il secondo si sottoporrà al quarto ciclo di chemioterapia contro il cancro. Nonostante le condizioni ormai critiche dell’ex líder maximo Fidel Castro, l’isola caraibica sembra mantenere il suo status internazionale di palcoscenico per i paesi del Sudamerica governati dall’estrema Sinistra.

    EUROPA

    Lunedì 19-(GERMANIA)- Con la vittoria di ieri, e la riconferma per un terzo mandato alla guida di Berlino, il socialdemocratico Klaus Wowereit entra ufficialmente nel club dei potenziali candidati alla Cancelleria tedesca. Il sindaco socialdemocratico ha attaccato l'ormai "sfaldata coalizione nero-gialla, se ancora la si può definire tale". Si tratta di "dilettanti", ha aggiunto Wowereit, che dovrebbero immediatamente "dimettersi".

    (TURCHIA) Aria di tensione tra Turchia ed Unione Europea dopo che il vice-premier turco Besir Atalay ha minacciato un congelamento delle relazioni politico-diplomatiche con l’unione in caso venisse confermata la presidenza di turno europea prevista per Cipro a Giugno 2012. A conclusione del tour della “Primavera Araba” il Ministro degli esteri Ahmet Davutoglu ha annunciato un piano per l’incremento della cooperazione economico-strategica con l’Egitto post-Mubarak, i due paesi, un tempo divisi per diffidenze reciproche sembrano oggi quanto mai uniti nel nuovo assetto mediorientale.

    ASIA

    (TAIWAN)-Continua la mobilitazione dell’esercito taiwanese in risposta alle manovre della marina cinese nell’area antistante lo Stretto di Taiwan. In particolare è la piccola isola di Kinmen a ridosso della costa cinese, ma in mano a Taiwan, il centro delle preoccupazioni di Formosa, dato che la popolazione locale, stretta da legami etnico-linguistici al continente, vede con favore una possibile espansione anche solo economica della vicina città di Xiamen, centro economico costiero.

    (PAKISTAN)- Dopo le dichiarazioni del Comandante delle Forze Armate pachistane Parvez Kayani sulla necessità di un ritiro dall’Afghanistan più graduale, le agenzie di stampa riportano la notizia di un abbattimento di un drone (UAV) nel nord del Waziristan, secondo una fonte locale allo schianto sarebbero seguiti scontri tra forze talebane e l’esercito pachistano per impossessarsi dei resti del veicolo.

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    MEDIO ORIENTE

    (YEMEN) Continua la protesta anti-Saleh nella capitale San’a dove alcuni soldati sembrano essere passati dalla parte dei manifestanti sostenendoli negli scontri contro le Forze di Sicurezza che ieri hanno causato 21 feriti. La situazione che si era sopita da mesi torna sulla scena mondiale con ancora più forza.

    Venerdì 23 -(PALESTINA)- Mentre Mahmoud Abbas (Abu Mazen) si trova già a New York per i meetings ONU tra i Capi di Stato e di governo, è per venerdì il vero appuntamento per il popolo palestinese: solo allora infatti il Presidente dell’ANP formulerà ufficialmente la richiesta di ammissione come Stato membro nelle Nazioni Unite. Scontato e preannunciato in Consiglio di Sicurezza il veto americano, mentre continuano le negoziazioni auspicate dal quartetto per il medio oriente (ONU, UE, USA e Federazione Russa). La situazione è ormai insostenibile con una risoluzione inattuata da 63 anni e gli insediamenti in territorio palestinese di coloni israeliani aumentati del 30% negli ultimi sei mesi. L’ANP dovrebbe ottenere una vittoria di Pirro in Assemblea Generale e lo status di Osservatore non membro come soluzione di compromesso.

    Sabato 24– Round elettorale negli Emirati Arabi Uniti, dove circa 7000 votanti sono chiamati a scegliere 20 dei 40 rappresentanti del Consiglio Nazionale Federale. Queste è la seconda tornata elettorale per il paese del golfo che sembra aver optato per una governance più democratica dopo le proteste e gli scontri della Primavera araba.

    AFRICA

    (LIBIA) L’offensiva dei ribelli verso le roccaforti del colonnello a Bani Walid e Sirte sembra aver risvegliato l’orgoglio dei lealisti che combattono ormai per un regime che non esiste più. Con Mutassim Gheddafi a guidare le azioni contro gli insorti, sempre più divisi in fazioni e sorretti da un CNT oggi più debole dopo il rinvio della presentazione del nuovo governo ad interim, la battaglia è ancora aperta.

    (SOMALIA) Continua la grave piaga che colpisce da mesi la regione mentre proprio questa settimana i leader mondiali sono chiamati a discuterne in sede ONU, è previsto proprio a New York un incontro tra il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini e il Premier somalo per parlare delle risposte umanitarie e delle sorti dell’equipaggio della Savina Caylyn, la nave italiana presa in ostaggio dai pirati del Puntland.

    RICORRENZE

    Mercoledì 21- INTERNATIONAL DAY OF PEACE- come ogni anno le Istituzioni di tutto il mondo celebrano il giorno per la pace, quest’anno l’anniversario cade dopo mesi di rivolte per democrazia e diritti umani nel mondo arabo.

    Fabio Stella

    redazione@ilcaffegeopolitico.net

    Fabio Stella
    Fabio Stella

    Fresco di laurea in relazioni internazionali, con il sogno della carriera diplomatica nel cassetto, la voglia di nuovo e la curiosità l’hanno spinto per fare le valigie per l’estremo Oriente, da dove non sembra voler più tornare. Autore del “7 giorni in un ristretto” redige per voi il calendario della Comunità Internazionale ogni lunedì anticipandovi curiosità, scandali, intrighi e retroscena della geopolitica in ogni angolo del pianeta. Citazioni altisonanti e frasi ad effetto le sue armi “preferite” insieme all’ambizione di rimanere perennemente in equilibrio sul filo del rasoio delle previsioni “da sfera di cristallo”, con una tazzina di “caffè” rigorosamente “espresso” in mano.

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