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giovedì 26 Novembre 2020
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    Tante nazioni, una sola speranza

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    L’emozione del popolo palestinese di fronte alla storica domanda d’ammissione all’ONU è ancora nell’aria mentre il Mondo si affanna ancora inseguito dai grandi temi di queste settimane: la crisi economica e le pressanti richieste democratiche dei popoli oppressi. Continuano le tensioni tra USA e Pakistan sulla questione afghana, Israele e Palestina si giocano l’ultima chance per un percorso di pace che si concluda entro l’anno, il tutto mentre i governi di Yemen e Siria continuano a soffocare nel sangue le richieste di cambiamento dei manifestanti

     

    EUROPA

    Lunedì 26- Visita ufficiale del Presidente tedesco Christian Wulff in Slovacchia dove incontrerà il suo pari Ivan Gašparoviè, il Primo Ministro Iveta Radicova e lo “speaker” del Parlamento Richard Sulik. I due paesi legati da radici etniche comuni mantengono rapporti amichevoli ereditati dalle aperture all’est dell’ex Cancelliere Willy Brandt negli anni ‘70

     

    Mercoledì 28- Il Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso rilascerà davanti al Parlamento Europeo di Strasburgo il discorso sullo Stato dell’Unione, una nuova pratica mutuata dall’esperienza statunitense che cerca di rilanciare i rapporti tra Commissione e Parlamento e trarre un bilancio sincero sulle sfide del futuro e sulla tenuta delle Istituzioni alla crisi economica.

     

    A Tunisi l’Alto Rappresentante Catherine Ashton e il Commissario per l’allargamento e la politica di vicinato Stefan Füle incontreranno il Primo Ministro tunisino Beji el-Sebsi per garantire il pieno sostegno alla Tunisia nella transizione verso una società democratica e liberale.

     

     

    MEDIO-ORIENTE

    YEMEN- L’Ambasciatore libanese presso le Nazioni Unite Nawaf Salam, che detiene la presidenza del Consiglio di Sicurezza, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per spingere la leadership yemenita e il Presidente Saleh a fermare immediatamente le violenze contro i manifestanti disarmati e a riconsiderare gli obblighi del diritto internazionale cui sono sottoposti. Da parte sua il neo-rientrato Saleh ha dichiarato pubblicamente di voler portare il popolo alle urne entro la fine dell’anno.

     

    ARABIA SAUDITA- Storico annuncio del Re Abdullah bin Abdul Aziz per le donne saudite che potranno finalmente entrare a far parte della Shura ( il Consiglio Consultivo) e candidarsi alle elezioni municipali dalla tornata che seguirà quelle del 29 Settembre. Il diritto di voto sembra una conquista epocale, anche se le discriminazioni e le limitazioni alla libertà delle donne sono ancora molto forti: basti pensare che nella società saudita alle donne non è nemmeno permesso guidare automobili.

     

    EGITTO- Le forze di sicurezza egiziane hanno intercettato domenica una partita di lanciarazzi e missili anti-aerei provenienti dalla Libia e diretti verso la striscia di Gaza. Il Governo israeliano si è detto preoccupato per il percorso delle armi che sembrano testimoniare i legami di Hamas con altri movimenti estremisti nella regione.

     

    AFRICA

    SEYCHELLES- Il piccolo arcipelago, uno dei paradisi turistici africani, è stato scelto dall’Amministrazione Obama come sede di una delle basi segrete da cui partiranno i droni Reaper (UAV) per portare a termine missioni di osservazione e attacco contro la pirateria nel Corno d’Africa, il movimento qaedista somalo Al-Shabab, i miliziani islamisti yemeniti e i Boko Haram nigeriani . Le altre basi della Task Force Horn of Africa avranno sede a Gibuti, in Etiopia e in Arabia Saudita, storico alleato statunitense.

     

    ZAMBIA- Calma apparente dopo le elezioni presidenziali, giudicate trasparenti dagli osservatori internazionali, che hanno sancito la vittoria del candidato Michael “King Cobra” Sata, ricevuto dal suo predecessore Rupiah Banda in lacrime per la sconfitta. Sata, 74enne leader dell’opposizione, ha portato avanti una campagna elettorale vittoriosa promettendo lo stop alle penetrazioni cinesi nei giacimenti di rame della  regione, se alle parole dovessero seguire i fatti sarebbe un brutto colpo per Pechino che necessita grandi quantitativi dell’oro rosso.

     

    SOMALIA- Continua imperterrita la carestia nella regione, accentuata dai continui contrasti tra le organizzazioni internazionali presenti nell’area e i Signori della guerra locali capeggiati dal movimento islamico Al-Shabab. Il mini-summit delle Nazioni Unite guidato dal Segretario Generale Ban Ki Moon ha stanziato altri 200 milioni di dollari per l’emergenza umanitaria.

     

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    ASIA

    PAKISTAN- Tensione alle stelle tra il Governo pakistano e la leadership militare americana che tramite l’Ammiraglio Mike Mullen ha denunciato i legami tra il network dei servizi segreti pakistani (ISI) e il Clan Haqqani, un gruppo etnico criminale che mantiene il controllo delle aree di frontiera tra Pakistan ed Afghanistan (Pashtunistan) e da dove hanno origine buona parte degli attacchi terroristici contro le sedi istituzionali di Kabul.

     

    CINA- Pechino ha le idee chiare sul salvataggio delle banche e dell’economia europea in generale, il piano del Premier Wen Jiabao è quello di ottenere un gettone spendibile nelle Istituzioni economiche internazionali per ottenere il riconoscimento dello status di “economia di mercato” presso il WTO e l’FMI.  Lo stesso premier si è reso protagonista di dichiarazioni di apertura alla democratizzazione del paese criticando “l’eccessiva concentrazione di potere assoluto” e auspicando una supervisione del potere centrale attraverso le elezioni locali.

     

    AMERICHE

    USA- La crisi economica, la disoccupazione alle stelle, la posizione sullo Stato Palestinese e vendite segrete e non di armi ad  Israele e Taiwan, rendono la vita dura per il Presidente Obama che cerca di galleggiare nel mare di sfide che lo accompagnano verso la campagna elettorale 2012 che promette battaglie verbali all’ultimo sangue con i Repubblicani in cerca di successo.

     

    VENEZUELA- Saltato l’incontro con Ahmadinejad per problemi di salute, si susseguono le voci sulle condizioni fisiche del leader Hugo Chávez che pare ormai provato dai cicli di chemioterapia, già quattro, e dai viaggi continui verso le cliniche cubane.

     

    BRASILE- Boccata d’aria per le relazioni bilaterali tra Italia e Brasile, dopo che i ministri degli esteri F. Frattini e A. Patriota hanno discusso a lungo presso l’Assemblea Generale Onu della questione Battisti concordando un iter giuridico-diplomatico verso la risoluzione della controversia.

     

    Fabio Stella
    Fabio Stella

    Fresco di laurea in relazioni internazionali, con il sogno della carriera diplomatica nel cassetto, la voglia di nuovo e la curiosità l’hanno spinto per fare le valigie per l’estremo Oriente, da dove non sembra voler più tornare. Autore del “7 giorni in un ristretto” redige per voi il calendario della Comunità Internazionale ogni lunedì anticipandovi curiosità, scandali, intrighi e retroscena della geopolitica in ogni angolo del pianeta. Citazioni altisonanti e frasi ad effetto le sue armi “preferite” insieme all’ambizione di rimanere perennemente in equilibrio sul filo del rasoio delle previsioni “da sfera di cristallo”, con una tazzina di “caffè” rigorosamente “espresso” in mano.

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