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    Per qualche soldato in più

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    A dire il vero sono oltre 30mila i militari statunitensi che si aggiungeranno a quelli già schierati in Afghanistan. La decisione di Obama, indubbiamente, è la notizia della settimana. Entra in vigore – finalmente – il trattato di Lisbona. Bolivia alle urne.

    Immagine di copertina tratta da "Economist.com"  

     

            Ci sarà il “surge” tanto richiesto dal generale Stanley McChrystal, comandante della coalizione ISAF, ovvero l’adozione di maggiori mezzi e uomini da dispiegare in Afghanistanper tentare di debellare definitivamente le forze talebane? Martedì 1 dicembre il Presidente Barack Obama annuncerà la sua decisione, che sarà probabilmente quella di inviare 35mila soldati in più, accontentando così le richieste di McChrystal. Una decisione difficile, che dovrà però dare i suoi frutti per consentire agli USA di vincere definitivamente il conflitto in Afghanistan che dura da ormai otto anni. 

     

            Finalmente l’Unione Europea avrà il suo nuovo trattato. Entra in vigore martedì 1 dicembre il Trattato di Lisbona, dopo la sofferta ratifica da parte dell’Irlanda e della Repubblica Ceca. Il naufragio della Costituzione Europea aveva fatto temere in una brusca frenata dell’integrazione europea, ma la carta di Lisbona permette, seppure con ambizioni rivedute al ribasso, di compiere un passo avanti. Le principali innovazioni sono l’introduzione di figure come il Presidente dell’Unione e del Ministro degli Esteri, oltre che un leggero aumento di poteri per il Parlamento Europeo, che dovrebbe essere l’organo legislativo ma in realtà non ha poteri decisionali veri e propri. 

     

            Si svolge a Milano mercoledì 2 e giovedì 3 dicembre la IV Conferenza Italia – America Latina, organizzata dalla Rete Italia-America Latina in collaborazione con il Ministero degli Esteri e la Camera di Commercio di Milano. Dopo la seduta plenaria di mercoledì, giovedì si terranno dei seminari per materia inerenti a cooperazione economica, giudiziaria, politica e scientifica. Parteciperanno anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Ministro degli Esteri Franco Frattini. –        Altro weekend elettorale in America Latina. Dopo Uruguay e Honduras andrà al voto anche la Bolivia, dove è molto probabile una rielezione del “cocalero” Evo Morales, esponente del MAS (Movimiento al Socialismo). Il suo rivale, Manfred Reyes Villa, per adesso è fermo nei sondaggi al 20% e dovrebbe ottenere la maggioranza relativa solo nelle province “ribelli” del Sud-est. Il voto potrebbe consegnare l’immagine di un Paese sempre più diviso.

    La Redazione

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    Redazione
    Redazionehttps://ilcaffegeopolitico.net

    Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

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