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giovedì 29 Luglio 2021

Economia e Hong Kong: le “Due Sessioni” calde di Pechino

In breve

  • Dal 5 all’11 marzo si sono tenuti due importanti eventi politici in Cina: i meeting dell’Assemblea Nazionale del Popolo e della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese, meglio noti come le “Due Sessioni”.
  • Le “Due Sessioni” di quest’anno sono particolarmente degne di nota perché sono stati svelati ulteriori dettagli sul quattordicesimo piano quinquennale cinese.
  • Le “Due Sessioni” portano novità anche per Hong Kong, poiché ne verrà modificato il sistema elettorale, prevedendo che solo dei “patrioti” possano governare la città.

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In 3 sorsiDal 5 all’11 marzo si sono tenuti a Pechino i meeting dell’Assemblea Nazionale del Popolo e della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese, che rappresentano i principali eventi politici dell’anno. Noti come le “Due Sessioni”, hanno avuto come argomento cardine il quattordicesimo piano quinquennale. Le “Due Sessioni” però hanno visto anche novità importanti per la città di Hong Kong.

1. L’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL POPOLO E LA CONFERENZA POLITICA CONSULTIVA DEL POPOLO CINESE

Venerdì 5 marzo sono iniziate le “Due Sessioni”, che hanno avuto luogo nella Grande Sala del Popolo, segnate da severe restrizioni dettate dall’emergenza Covid-19. La terminologia “Due Sessioni” si riferisce al meeting dell’Assemblea Nazionale del Popolo e della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese. Tali meeting sono sempre degni di nota, ma quelli di quest’anno hanno avuto un’importanza particolare. È stato infatti svelato il nuovo piano quinquennale, incentrato soprattutto sulla “2035 vision”, una progettualità per la Cina in vista dell’anno 2035 voluta da Xi Jinping, che si avvia al suo terzo mandato. Inoltre le “Due Sessioni” hanno avuto luogo in concomitanza con il centenario del Partito Comunista cinese. L’evento di Pechino si è chiuso con la conferenza stampa del premier Li Keqiang l’11 marzo.

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Fig. 1 – La Grande Sala del Popolo di Pechino piena di delegati per l’inizio delle “Due Sessioni”, 5 marzo 2021

2. IL QUATTORDICESIMO PIANO QUINQUENNALE

Uno degli argomenti di maggiore rilevanza delle Due Sessioni è stato il quattordicesimo piano quinquennale (2021-2025) per i target di sviluppo in vista del 2035, che rappresenta la guida ufficiale per lo sviluppo socioeconomico del Paese nei prossimi cinque anni. Il quattordicesimo piano quinquennale è stato adottato nell’ottobre dello scorso anno nel corso dalla diciannovesima sessione plenaria del Comitato Centrale del Partito Comunista cinese. Il piano illustra un’economia più green, con maggiori innovazioni e che sia meno dipendente dall’esterno. Il quattordicesimo piano è influenzato dalla pandemia, dalle congiunture economiche negative e dal progressivo deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina durante la presidenza Trump. Il piano è incentrato su quella che Xi Jinping definisce “doppia circolazione”. La prima circolazione è quella a livello domestico, mentre la seconda è quella a livello internazionale. Nel quattordicesimo piano quinquennale non si auspica una circolazione di merci e servizi chiusa a livello domestico, bensì una “doppia circolazione”, che vede il mercato domestico come elemento centrale e i mercati internazionali come complementari a esso. Inoltre il quattordicesimo piano quinquennale ha un capitolo specifico sulla tecnologia. In questo capitolo si dà molta importanza all’innovazione tecnologica nel processo di modernizzazione della Cina. La tecnologia è proprio uno degli argomenti che ha causato maggiori tensioni con gli Stati Uniti. Per diventare autosufficiente dal punto di vista tecnologico la Cina dovrà stimolare l’innovazione e ridurre le importazioni di tecnologia da Paesi sviluppati, in particolare gli Stati Uniti.

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Fig. 2 – Una delegata in costume tradizionale durante una pausa dei lavori delle “Due Sessioni”, 8 marzo 2021

3. LE NOVITÀ PER HONG KONG

Nel corso delle Due Sessioni sono stati svelati dei piani che prevedono che solo “patriotipossano governare Hong Kong. Secondo Wan Chen, vicesegretario del Comitato permanente del Congresso Nazionale del Popolo, il sistema elettorale di Hong Kong, compresi i metodi per la selezione del Chief Executive e per la formazione del Consiglio Legislativo, deve riflettere in pieno il principio politico di avere “patrioti” che facciano parte del corpo amministrativo. Il premier Li Keqiang, rivolgendosi all’Assemblea Nazionale del Popolo, ha avvertito gli altri Stati di non intervenire nella crisi hongkonghese. Queste proposte di modifica seguono l’introduzione di una rigida Security Law. Vari analisti sostengono che Pechino stia reprimendo i dissidenti e annullando gli accordi stipulati con il Regno Unito negli anni Ottanta. Secondo tali accordi Hong Kong, un’ex colonia britannica, poteva mantenere un proprio sistema legale e godere di vari diritti tra cui la libertà di parola e di stampa. Lord Chris Patten, ex Governatore di Hong Kong, afferma che il Partito Comunista cinese sta facendo grandi passi per eliminare le libertà di Hong Kong e le aspirazioni di democrazia basata sulla rule of law. Secondo le modifiche adottate nell’ultima fase delle Due Sessioni il comitato elettorale pro-Pechino avrà nuovi poteri sul Parlamento o Consiglio Legislativo (LegCo). Il comitato potrà vagliare tutti i candidati del LegCo e eleggere la maggioranza dei suoi membri, riducendo il numero dei candidati eletti direttamente dalla cittadinanza.

Nicol Betrò

Great Hall of the People 人民大会堂” by INABA Tomoaki is licensed under CC BY-SA

Nicol Betro
Nicol Betro

Laureata in Relazioni Internazionali con lingua cinese e inglese all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha lavorato per Invest Hong Kong, agenzia governativa di Hong Kong, dove si occupava di investimenti. Continua a coltivare una passione per la geopolitica, con aree di interesse la Cina e Hong Kong, coerentemente al suo percorso.

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