Presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana si è tenuta la prima inflight call dell’astronauta italiana Samantha Cristoforetti con i media italiani dove ha descritto la sua vita nello spazio fin’ora. Il Caffè era presente ed ecco com’è andata. In 3 Sorsi
1. COS’E’ UNA INFLIGHT CALL? – Le inflight calls sono conferenze periodiche che gli astronauti che si trovano a bordo della Stazione spaziale internazionale (International Space Station – ISS) tengono con i media dei loro rispettivi Paesi d’origine o a livello internazionale. In alcune occasioni, gli astronauti si collegano anche con scuole di ogni grado. Queste calls  sono un’occasione per conoscere piĂą da vicino il lavoro e la vita degli astronauti a 400 chilometri di altezza. Le agenzie spaziali coinvolte sfruttano questi eventi per divulgare al pubblico le proprie attivitĂ e l’importanza della ricerca spaziale e dei prodotti tecnologici derivati che vengono comunemente utilizzati qui sulla Terra (ce ne sono piĂą di quanti se ne possano immaginare).
2. COME SI E’ SVOLTA – La inflight call si è tenuta nell’auditorium della sede principale dell’Agenzia Spaziale Italiana (anche se l’evento era promosso dall’Agenzia Spaziale Europea -ESA). Una prima introduzione è stata fatta dai tre enti che sono contemporaneamente rappresentati da Samantha Cristoforetti, ovvero l’ASI, l’ESA e l’Aeronautica Militare. Per la prima era presente la dottoressa Delfina Bertolotto, responsabile dell’UnitĂ Volo Umano, per la seconda Elena Grifoni-Winters, capo dell’Ufficio Coordinamento del Direttorato del Volo e Operazioni Spaziali Umane e per la terza il generale Claudio Salerno Capo Ufficio per la Comunicazione. I tre rappresentanti hanno sottolineato l’importanza di Futura (così è denominata la missione di Samantha Cristoforetti) per la scienza, la collaborazione internazionale e la comunicazione verso i giovani tramite l’utilizzo dei social media, primo tra i quali Twitter (“una giovane che parla ai giovani” ha detto il generale Salerno). Successivamente è avvenuto il collegamento con il Centro Controllo Missione (Mission Control Center – MCC) di Houston in Texas, che si occupa delle conferenze degli astronauti del segmento non russo della Stazione e di quelle che coinvolgono tutti e sei i membri dell’equipaggio. L’MCC ha passato la chiamata direttamente a Samantha Cristoforetti che ha parlato dal modulo europeo Columbus.
3. PARLA SAMANTHA – Samantha Cristoforetti ha risposto alle domande dei giornalisti presenti con un’espressione che denotava la sua felicitĂ di trovarsi nello spazio a coronare un sogno. Tra una domanda e l’altra l’astronauta ha fatto roteare il microfono per farci “vedere” l’assenza di gravitĂ (il termine corretto è microgravitĂ ). Tra le cose che ha trovato piĂą piacevoli sulla Stazione ha menzionato il continuo entusiasmo nello scoprire nuovi aspetti della vita nello spazio ogni giorno e l’osservare la Terra dalla Cupola (un modulo costruito in Italia e dotato di ampie finestre utili per l’osservazione e per le attivitĂ con il braccio robotico esterno in dotazione), soprattutto l’Italia che ha descritto come “bellissima” e facilmente distinguibile dall’orbita. Dallo spazio non si vedono i confini politici ed è interessante guardare gli stessi luoghi in condizioni diverse di luce e meteo che ne influenzano i colori. Dal punto di vista scientifico l’attività è quotidiana e per lei è iniziata giĂ il secondo giorno in orbita con uno degli esperimenti dell’ASI sulla neurologia. L’astronauta ha anche descritto i preparativi natalizi della Stazione, con un piccolo albero di Natale (in dotazione da anni) e con sei calze fatte per l’equipaggio dal comandante Barry Wilmore dove molto probabilmente gli astronauti si scambieranno alcuni doni come porzioni di cibo personali o piccoli oggetti. Samantha Cristoforetti ha infine parlato dell’Italia, Paese da cui ha “avuto moltissimo” con un augurio che possa essere così per molte altre persone.
Emiliano Battisti
Il video della call, guarda cosa ha detto Samantha
[box type=”shadow” ]Un chicco in piĂą
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