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    In linea con le previsioni, Syriza, il partito di Alexis Tsipras, è stato il più votato alle elezioni del 25 gennaio, che segnano un momento di svolta non solo per la Grecia, ma probabilmente per l’intera Unione Europea. Il dettaglio sui risultati e le reazioni “a caldo” dei leader europei

    LA VITTORIA DI SYRIZA E ALBA DORATA COME TERZO PARTITO – Sono 149 i seggi conquistati da Syriza, il partito di sinistra radicale guidato da Alexis Tsipras, che ha ottenuto il 36,34% dei consensi. Essendosi fermato ad appena due seggi dalla maggioranza assoluta, il partito si è messo subito al lavoro per costruire la coalizione di Governo (che dovrebbe poter contare sull’appoggio esterno di To Potami – Il Fiume – formazione europeista di centro sinistra guidata dal giornalista Theodorakis, che ha ottenuto 17 seggi) . La scelta si è indirizzata verso il partito dei Greci Indipendenti – di centro destra ma con un programma economico in linea con quello di Syriza – che ha ottenuto 13 seggi (e il 4,75% dei consensi). Forte dell’appoggio di 162 parlamentari, Tsipras si è recato dal Presidente della Repubblica per prestare giuramento e ricevere l’incarico di formare il nuovo Governo; la composizione del nuovo esecutivo greco sarà  resa nota entro i prossimi giorni. Altro elemento degno di nota in queste elezioni “rivoluzionarie” è il risultato ottenuto da Alba Dorata – formazione di estrema destra i cui leader saranno a breve processati per reati che vanno dall’associazione a delinquere all’omicidio – che nonostante la diminuzione dei consensi rispetto alla tornata elettorale precedente si attesta al 6,28%, conquistando 17 seggi.

    LE REAZIONI IN AMBITO EUROPEO – Le prime dichiarazioni sono arrivate a scrutini ancora in corso, quando gli exit poll davano già Syriza come vincitore – prevedendo addirittura la possibilità di maggioranza assoluta in Parlamento. Le reazioni dei leader europei sono state leggermente contrastanti, anche se si sono palesati maggiori spiragli di collaborazione rispetto alle scorse settimane. I Paesi che si mostrano maggiormente preoccupati per la vittoria di Syriza sono la Germania (i primi commenti sono arrivati dal Presidente della Bundesbank, che ha ancora una volta sottolineato come i nuovi governanti debbano impegnarsi nel mantenimento del piano di riforma per poter accedere agli aiuti economici previsti) e la Gran Bretagna (con Cameron che ha dichiarato di considerare l’esito delle elezioni come potenziale fonte di instabilità per l’Europa intera). Altri Paesi – dalla Francia, all’Italia, passando per il Portogallo – hanno invece manifestato apprezzamento per la vittoria di Syriza, interpretata, seppur con diverse sfumature, come un nuovo possibile slancio per una vera Europa politica. Chi guarda con più attenzione al risultato delle elezioni greche è la Spagna, dove la formazione politica Podemos sogna un risultato simile a quello di Syriza alle elezioni che si terranno a dicembre – ma con un anticipo a livello municipale e regionale già a maggio – mentre il Governo spera in una sorte diametralmente opposta per il proprio Paese. Ciò che è comune ai vari Paesi sono gli appelli alla stabilità. I vertici istituzionali dell’Unione hanno optato per delle reazioni più “a freddo” – ad eccezione del Presidente del Parlamento europeo Martin Schultz, che si è congratulato con il leader di Syriza già nella notte. Il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, quello della Banca Centrale Mario Draghi, il Presidente del Consiglio Donald Tusk e quello dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, hanno deciso di incontrarsi per una colazione di lavoro a margine della riunione dell’Eurogruppo del 25 gennaio proprio per parlare di Grecia e decidere una linea comune da seguire. In generale, è stata sottolineata la volontà di cooperazione con il nuovo Governo, a patto che la Grecia rispetti i propri impegni – tra cui, soprattutto per il Commissario Moscovici e il Presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem, c’è quello a ripagare il proprio debito, anche se questo potrebbe avvenire con metodi diversi da quelli precedentemente discussi.

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    E ADESSO? – Democrazia, solidarietà e dignità sono le parole chiave utilizzate da Tsipras nel discorso pronunciato dopo la vittoria. Sul piano interno, Tsipras ha ribadito il suo impegno per restituire fiducia al popolo greco, e dare vita ad un rilancio del Paese incentrato su onestà, e amicizia, ma soprattutto sulla dignità. Sul piano europeo il leader del primo partito greco ha sottolineato come la vittoria della sua formazione sia una vittoria per l’Europa intera, e di un popolo che combatte per il rilancio di un’Unione che possa crescere e stabilizzarsi anche attraverso il rafforzamento dei valori di democrazia e solidarietà. Per questo motivo il nuovo Governo greco si impegna a dialogare con gli altri Paesi membri per rilanciare un percorso comune di cooperazione e coesione. Già nelle prossime settimane sarà possibile verificare come il nuovo corso politico della Grecia si intersecherà con le riforme politiche richieste per l’accesso ai fondi europei, e se Tsipras potrà effettivamente mantenere le promesse fatte al popolo greco.

    Giulia Tilenni

    [box type=”shadow” ]Un chicco in più

    Le elezioni greche, probabilmente dato il loro potenziale impatto politico sull’intera Unione Europea, sono state vissute come delle elezioni “europee” – non solo in termini di copertura mediatica, ma anche di partecipazione di piazza. Anche l’Italia ha fatto “sentire la propria voce” tra le vie di Atene con la partecipazione di centinaia di simpatizzanti di Alexis Tsipras organizzatisi nel gruppo Brigata Kalimera.[/box]

    Foto: quapan

    Giulia Tilenni
    Giulia Tilenni

    Laureata magistrale in Relazioni Internazionali a Bologna – dove ha anche completato il Master in Diplomazia e Politica Internazionale, che l’ha portata a Francoforte sul Meno per un tirocinio di ricerca di tre mesi. Dopo una tesi in Studi strategici che analizza l’intervento militare in Libia del 2011 e una ricerca sui velivoli a pilotaggio remoto, è entrata a far parte del Caffè Geopolitico nel team Miscela Strategica.

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