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    Anche sui nuovi media, come youtube e social networks, impazza la battaglia a colpi di video tra sostenitori ed oppositori del Vladimir nazionale. La strategia del partito del Presidente, Russia Unita, sembra prestare molta attenzione all’elettorato che si presenta per la prima volta alle urne, contando che proprio sui giovani si svolgerà la battaglia decisiva. Ma siamo sicuri che video piccanti e comici saranno sufficienti a garantire un ampio vantaggio al futuro Presidente? In realtà la vera garanzia di vittoria giace nella divisione dell’opposizione che alle presidenziali non avrà un candidato forte e condiviso.

    GESTIRE IL CONSENSO – Non è sicuramente un caso che la grande manifestazione a sostegno della candidatura di Putin alle presidenziali, in risposta ai diversi cortei di contestazione all’uomo che governa la Russia da ormai 12 anni, abbia avuto luogo il 23 febbraio, giorno della Festa dei difensori della Patria. In centotrentamila hanno raccolto con diverse colonne organizzate di autobus, l’invito alla manifestazione in sostegno al Premier russo, con diversi gradi d’entusiasmo. Nonostante le polemiche alla fine il risultato è stato netto: attualmente larga parte della popolazione non è ancora pronta a dire “No” alla ricandidatura dello zar Vladimir. I sondaggi parlano chiaro e sembrano confermare questo dato: nonostante il calo nei consensi, Putin riscuoterebbe ancora circa il 58% delle preferenze dei Russi anche se il dato è in continua evoluzione.

    NAZIONALISMO E CONTINUITA’ – Ciò su cui si basa l’attrazione degli elettori per il futuro presidente sono temi e strategie vecchi e nuovi: giusto per restare nell’atmosfera della giornata del 23 febbraio, il discorso di Putin si è incentrato sulla necessità della difesa della Madrepatria dalle ingerenze esterne, con frasi come “La battaglia per la Russia continua! Saremo vittoriosi!” e ha richiesto alla folla di non essere infedele alla propria Nazione. In un tale contesto la demonizzazione delle proteste dei giorni precedenti è stata una logica conseguenza del clima creatosi durante la manifestazione.“Vogliamo esprimere un secco rifiuto alle forze che vogliono far crollare il Paese” recita un comunicato del Fronte Popolare Panrusso, un’organizzazione voluta da Putin in persona per reagire allo smacco subito dal partito Russia Unita dopo le elezioni per la Duma del 4 dicembre e slegare il suo nome da esso. Il fattore fondamentale che contribuisce quantomeno al mantenimento dei consensi Putin è ancora visto come l’unico in grado di garantire stabilità in caso di rielezione.

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    LE “VERGINI” ALLE URNE – Putin si è limitato a condurre fino a questo momento una campagna sottotono per molti aspetti, forse in linea con una sua recente dichiarazione che lo dipingerebbe come “disgustato dalle campagne elettorali”. Le strade della sterminata Federatsiya non sono cosparse di sue gigantografie come molti si aspetterebbero e non sono pochi i video che girano su internet in cui vengono scherniti gli elettori del futuro presidente. Basti pensare per esempio a quello di Ksenia Sobchak, la Paris Hilton russa, che con aria contrita espone a fiume ed in perfetta retorica zarista le motivazioni per le quali lei “vota per!” (dal titolo del video). I video a sostegno dello “zar” di Russia tuttavia non mancano, come quelli a sfondo erotico-equivoco messi in rete da perviiraz.ru (trad. “la prima volta”): in questi video giovani e belle ragazze chiedono consigli a diverse persone sulla loro “prima volta” e sulle “precauzioni” da prendere. In una delle tante perle propagandistiche, una ragazza dal dottore afferma di prendere questa scelta per amore e per tutta risposta il dottore afferma che la condivide, e, indicando un calendario dove stringe la mano al Premier sostiene che “con lui, sarà sicuro”. L’equivoco si chiarisce nel momento in cui si vedono le ragazze andare a votare al seggio elettorale, l’amplesso virtuale si celebra in realtà nell’imbucare la scheda nell’urna. Sono questi video la novità della strategia elettorale di Putin, che mira così a conquistare il voto dell’elettorato giovanile rendendo accattivante l’idea di partecipare al processo elettorale a suo favore, in maniera fresca e naturale. 

    UN’IDEA GIA’ VISTA – Un precedente di simili video si era già visto in Russia, anche se la pubblicizzazione dei nuovi video è più organizzata e sistematica: il partito Russia Unita aveva commissionato uno spot elettorale per le elezioni di dicembre per la Duma nel quale due giovani entravano insieme nella cabina elettorale con chiare allusioni sessuali. Immancabile ovviamente era stata la protesta dei partiti di opposizione che criticarono il gusto di un simile video nonché la presunta dimenticanza del segreto da mantenere nella cabina al momento del voto. Chissà se l’ispirazione a questo tipo di campagna elettorale non sia giunto dalla Spagna, dove in occasione delle elezioni federali in catalogna del 2010 i Giovani Socialisti avevano realizzato un video in cui al momento del voto una pornostar di carriera raggiungeva un sonoro orgasmo. Non sappiamo se questo nuovo tipo di campagna elettorale sia gradita allo zar, né se avrà successo nel riscuotere il consenso dell’elettorato alla sua “prima volta”, quello che sembra scontato è la conferma di Vladimir Putin alla guida della Federazione Russa.

    Matteo Zerini redazione@ilcaffegeopolitico.net

    Matteo Zerini

    Laureato magistrale in Relazioni Internazionali presso la Statale di Milano, frequento ora il master Science & Security presso il King’s College di Londra. Mi interesso soprattutto di quanto avviene in Europa orientale, Russia in particolare, e di disarmo e proliferazione, specie delle armi di distruzione di massa.

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