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sabato 18 Settembre 2021

Telesur nel mirino di Guaidò. Lo scontro per la tv venezuelana

In breve

  • Juan Guaidò su Twitter ha accusato il canale Telesur di censurare le informazioni dell’opposizione e ha nominato due nuovi collaboratori per la rete televisiva.
  • Il Governo venezuelano ha ordinato l’arresto di alcuni oppositori, tra cui spicca la figura di Roberto Marrero per usurpazione di informazioni.
  • Juan Guaidò accusa l’operato del Governo dopo gli ultimi dati sull’inflazione comunicati dalla Banca Centrale Venezuelana.

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In 3 sorsi –Il leader dell’opposizione Juan Guaidò punta il dito contro i mezzi di propaganda venezuelani e promette di ristrutturare Telesur. Arriva puntuale la risposta di Maduro contro le accuse di disinformazione.

1. GUAIDÒ ROMPE IL SILENZIO: ‘TELESUR È IL BRACCIO ESECUTIVO DELLA MENZOGNA

Il complesso scontro mediatico tra il Presidente Maduro e Juan Guaidò continua a generare conseguenze negative non solo in ambito economico. Il dibattito tra i due leader venezuelani si è acceso nelle ultime settimane in merito alla propaganda svolta dai siti d’informazione del Paese. Juan Guaidò è tornato a marcare la propria posizione su Telesur, il principale canale televisivo del Governo venezuelano. L’ambizioso progetto, al quale parteciparono Cuba, Bolivia, Nicaragua e Argentina, era nato nel 2005 proprio a Caracas in Venezuela. All’epoca il Governo di Hugo Chavez voleva fondare una catena televisiva tra i Paesi sudamericani in modo da proporre un’alternativa alla CNN. Ma secondo il leader dell’opposizione Guaidò, il canale d’informazione di Caracas è stato, negli ultimi anni, uno strumento di censura delle notizie provenienti dall’opposizione. L’ex Presidente ad interim ha commentato il lavoro svolto da Telesur sottolineando come questo fosse il braccio esecutivo per sostenere la propaganda del Governo venezuelano. Non solo. In questo clima d’indignazione, non è mancata la provocazione al Presidente Maduro. Juan Guaidò ha annunciato di voler ristrutturare il progetto, proponendo come nuovi collaboratori della rete televisiva Roberto Marrero e il giornalista Eduardo Sapene. Il Governo di Nicolas Maduro, dal canto suo, ha preso le distanze dalle accuse di disinformazione e ha denunciato come illegale il tentativo degli esponenti dell’opposizione di prendere il controllo del canale.

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Fig. 1 – Nicolas Maduro parla in una conferenza stampa al Palazzo Miraflores a Caracas

2. MADURO ADOTTA LA LINEA DURA CONTRO L’OPPOSIZIONE

La procura venezuelana ha emesso un ordine di arresto per usurpazione di informazioni a Roberto Marrero, a Eduardo Sapene e al Presidente del canale EVTV Miami, Carlos Mendez, anch’egli coinvolto nell’iniziativa. Per molti versi l’attuale situazione sembra ricordare quella di gennaio 2020 quando Juan Guaidò, spinto dalle forti ondate di cambiamento, aveva nominato i giornalisti Leopoldo Castillo e Larissa Patino come nuovi collaboratori dell’emittente venezuelana. Il progetto non andò comunque a buon fine. Il vortice di polemiche si alzò attorno proprio alla figura di Larissa Patino e di Roberto Marrero. Quest’ultimo, dopo essere stato accusato di azioni terroristiche, è tornato a schierarsi in difesa di Guaidò. Tuttavia molti continuano a credere che l’intenzione dell’opposizione, così come quella dell’attuale Presidente Maduro, non sia tanto quella di ristrutturare Telesur, quanto piuttosto quella di prendere il possesso del canale d’informazione al fine di risalire nei sondaggi.

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Fig. 2 – Juan Guaidò durante una conferenza stampa nel quartiere Prados del Este, Caracas

3. LO SCONTRO TELESUR. IN GIOCO C’È IL FUTURO DEL VENEZUELA

Negli ultimi mesi si sono riaccese le proteste in merito alla presunta falsificazione dei dati del Governo. La Banca Centrale del Venezuela aveva comunicato i dati dell’inflazione in leggera diminuzione rispetto alle previsioni dell’opposizione, che aveva stimato un livello superiore del 3.000%. In questo scenario il leader dell’opposizione Juan Guaidò è tornato a cavalcare con durezza la crisi del Paese. “Queste misure sono il riflesso del fallimento economico di Maduro”, ha commentato su Twitter l’ex Presidente ad interim. La campagna mediatica tra i due leader non lascia tregua. In ballo c’è il controllo della tv venezuelana. Ma dietro a questo scontro si nascondono tensioni che possono provocare conseguenze irreparabili. Ora viene da chiedersi se resti ancora qualcosa, di quel canale alternativo ideato da Hugo Chavez. Certo è che Telesur rischia ancora una volta di essere l’ago della bilancia nell’instabile termometro politico venezuelano.

Valerio Caccavale

Nicolás Maduro: Llenar los zapatos de un gigante.” by Eneas is licensed under CC BY

Valerio Caccavale
Valerio Caccavale

Nato a Genova il 27 Novembre 2001. Frequenta la Facoltà di Scienze Politiche Internazionali di Genova. Tra un esame e l’altro scrive di politica e non solo. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche sportive e di attualità. Segue e vive con passione le vicende internazionali con un occhio particolare per l’area dell’America Latina.

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