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    Trump scivola su Cina e Taiwan

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 1 min.

    Ci si aspettava una prima gaffe di Donald Trump in politica estera, ed è arrivata: su Cina e Taiwan. Una breve analisi della questione

    Non si conosce ancora il nome del Segretario di Stato dell’amministrazione Trump, ma già pare chiaro che di nodi da sciogliere ne avrà veramente tanti, a cominciare da quello cinese: il 3 dicembre si è ampiamente diffusa la notizia di una telefonata tra il neo eletto Presidente statunitense e la Presidente della ROC, Tsai Ing-wen, leader del Partito progressista democratico di Taiwan. L’isola, indipendente, dove si era rifugiato nel 1949 l’esercito del Guomindang, viene considerata da Pechino una “provincia ribelle”, comunque parte integrante del proprio territorio, per il concetto di appartenenza alla medesima civiltà cinese.
    Gli Stati Uniti, nonostante l’interruzione delle relazioni diplomatiche con Formosa e l’apertura di quelle con la RPC, hanno implementato stretti legami economici e politici con l’isola, per mantenere il controllo geopolitico di tutto il Pacifico.
    L’ombrello statunitense, finalizzato a proteggere un Paese democratico, è però ancorato anche al business degli armamenti militari e purtroppo Trump solo il secondo ha citato per giustificare la pronta risposta alla telefonata, di cui “non vede il problema”… ma questo esiste ed è delicatissimo, perchè tocca le corde più sensibili non solo dei leader ma di tutto il popolo cinese: sulla politica dell’unica Cina non c’è possibilità di negoziare e qualcuno lo deve pur spiegare al neo eletto Presidente, mentre Ned Price, portavoce della Sicurezza Nazionale di #Obama, tenta di tranquillizzare le diplomazie inquiete. Intanto anche il Ministro degli Esteri cinese esprime la propria fiducia su un futuro senza interferenze o rotture, come troppe volte avvenuto nel passato, insanguinato dai conflitti nelle linee di frattura.
     
    Elisabetta Esposito Martino
    Elisabetta Esposito Martinohttp://auroraborealeorientale.wordpress.com/

    Sono nata nello scorso secolo, anzi millennio, nel 1961. Mi sono laureata in Scienze Politiche, Indirizzo Internazionale, presso La Sapienza con una tesi sul consolidamento della Repubblica Popolare cinese (1949 – 1957); ho conseguito il  Diploma in Lingua e Cultura Cinese presso l’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente di Roma ed il Perfezionamento in Lingua Cinese presso l’ISMEO. Sono stata delegata italiana per l’International Youth culture and study tour presso la Tamkang University Taipei, e poi docente di discipline giuridiche ed economiche. Ho lavorato come consulente sinologa e svolto attività di ricerca. Ora lavoro in un ente di ricerca e continuo la mia formazione (MIP Business School del Politecnico di Milano e dalla SDA Bocconi School of Management, Griffith College di  Dublino, Francis King School of English di Londra, EC S.Julians di Malta). Ho pubblicato sull’”Osservatorio Costituzionale”, dell’associazione italiana dei costituzionalisti  (AIC) , su “Affari Internazionali” e su “Mondo Cinese”.
    Dopo aver sfaccendato tra pappe e pannolini per quattro figli, da quando sono cresciuti ho ripreso alla grande la mia antica passione per la Cina, la geopolitica  e le istituzioni politiche e costituzionali. Suono la chitarra, preparo aromatici tè ma non mi sveglio senza… il caffè!

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