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    La Corea del Sud volta pagina

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    In Corea del Sud tutto come previsto: ha vinto il leader del Partito Democratico Moon Jae-in con il 41% dei voti davanti al coonservatore Hong Joon-pyo (24%) e al centrista Ahn Cheol-soo (21%). Molto alta l’affluenza (80%), grazie anche al voto anticipato di buona parte del corpo elettorale nei giorni scorsi

    Ex attivista studentesco imprigionato dai militari negli anni ’70, Moon propone un vasto programma di riforme economiche e ha promesso di spezzare i legami torbidi tra classe politica e chaebol (i grandi conglomerati industriali sudcoreani), causa primaria della caduta del precedente Presidente Park Geun-hye. Allo stesso tempo sostiene un approccio pragmatico verso la Corea del Nord e questo potrebbe portare a nuove trattative diplomatiche con il regime di Pyongyang. Nonostante cio’, il neo-Presidente non appare affatto arrendevole nei confronti dei nordcoreani e ha minacciato piu’ volte dure ritorsioni militari contro Kim Jong-un in caso di attacco alla Corea del Sud.
    Moon sembra anche intenzionato a cercare una riconciliazione con la Cina dopo le tensioni provocate dal dispiegamento del sistema anti-missile THAAD. Tensioni che hanno portato a un vero e proprio boicottaggio da parte cinese di molte grandi compagnie sudcoreane, con sensibili conseguenze per l’economia di Seul. Per portare avanti la sua strategia diplomatica il neo-Presidente avra’ pero’ bisogno di un largo consenso politico e questo potrebbe spingerlo a concedere la grazia all’ex Presidente conservatrice Park Geun-hye, attualmente in attesa di processo dopo il grave caso di corruzione che ha portato al suo impeachment nei mesi scorsi. Questa mossa porterebbe infatti a un riavvicinamento con i conservatori del Partito Liberty, che non hanno nascosto la loro ostilita’ verso Moon e la sua linea morbida sulla questione nordcoreana. In ogni caso il voto di ieri conferma la solidita’ della democrazia sudcoreana, dopo mesi di gravi turbolenze, e segnala un importante cambiamento negli scenari politici dell’Asia orientale.

    Simone Pelizza

    Foto di copertina di mariosp Licenza: Attribution-ShareAlike License

    Simone Pelizza
    Simone Pelizzahttp://independent.academia.edu/simonepelizza

    Piemontese doc, mi sono laureato in Storia all’Università Cattolica di Milano e ho poi proseguito gli studi in Gran Bretagna. Dal 2014 faccio parte de Il Caffè Geopolitico dove mi occupo principalmente di Asia e Russia, aree al centro dei miei interessi da diversi anni.
    Nel tempo libero leggo, bevo caffè (ovviamente) e faccio lunghe passeggiate. Sogno di andare in Giappone e spero di realizzare presto tale proposito. Nel frattempo ho avuto modo di conoscere e apprezzare la Cina, che ho visitato recentemente per lavoro.

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