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    Al Qaeda celebra il suo 11/09: torna a parlare Ayman al Zawahiri.

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 1 min.

    In rete, negli ambiti jihadisti, negli ultimi giorni gira questo messaggio, che dovrebbe essere l’ultimo audio messaggio di Ayman al Zawahiri, leader in carica del nucleo centrale di al Qaeda. In attesa di verifiche circa l’attendibilità, esso comunque solleva alcuni aspetti che sono effettivamente rilevanti per la dialettica del gruppo.

    Il discorso è stato diffuso pochi giorno dopo il messaggio audio di al Baghdadi, sintomo del fatto che tra le due compagini jihadiste esiste una forte competizione anche sotto il punto di vista mediatico. Inoltre l’audio messaggio, pubblicato dal canale ufficiale del gruppo – As Sahab Media –, giunge in un contesto di incontri diplomatici che saranno determinanti per pianificare le prossime mosse sull’importante scacchiere siriano.

    Questi i punti fondamentali del discorso intitolato “Noi vi combatteremo finché non ci saranno più persecuzioni”:

    • celebrazione degli attentati dell’11/09 acclamati come “momento spartiacque nel risveglio del Jihad mondiale” poiché hanno focalizzato l’attenzione dell’Ummah sulla natura del suo vero nemico;
    • elogio al defunto leader di al Qaeda, Osama bin Laden, riconosciuto come precursore sul cammino del Jihad e visionario nell’intendere il Jihad globale e non limitato geograficamente;
    • elogio della figura del defunto mullah Omar, definito come “bandiera del Jihad”;
    • aspra critica alle “Primavere Arabe”, il cui più grande fallimento è stato il non riuscire ad instaurare la Sharia nei Paesi dove si sono verificate;
    • invito finale a perseguire la via tracciata dal “principe” Osama bin Laden: colpire i “leader dei miscredenti” prima – gli USA – e nel mentre perseguire l’attacco ai “regimi clienti” di Washington.

    Nell’audio messaggio non è stata menzionata la questione del Myanmar, ma cresce sensibilmente l’attenzione del gruppo sulla Cina e sul problema del Xinjiang.

    Fig. 1 – Immagine di presentazione del video messaggio diffusa da As Sahab Media

     

    Foto di copertina di fotosinteresantes Licenza: Attribution License

    Valerio Mazzoni

    Nato, cresciuto e residente a Roma classe 1989, laureando in Scienze politiche per le Relazioni Internazionali presso l’Università Roma Tre. Formato accademicamente da nottate passate a giocare ad Age of Empire e Risiko, nutre da sempre una smodata passione per la storia e per le relazioni internazionali, con particolare interesse per il fondamentalismo islamico, i servizi segreti e la loro controversa storia. Per il Caffè Geopolitico si occupa della Russia e delle ex Repubbliche Sovietiche. I viaggi e la Lazio sono le sue passioni più grandi, anche se non disdegna rapide incursioni nel mondo NBA.

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