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venerdì 23 Luglio 2021

Allarme terrorismo a Hong Kong

In breve

  • A Hong Kong sono stati arrestati nove individui con l’accusa di terrorismo.
  • Le indagini hanno svelato i dettagli e le attività del gruppo pro-indipendenza al quale appartengono gli arrestati.
  • La Chief Executive Carrie Lam si dichiara allarmata per l’attuale clima sociale a Hong Kong.

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In 3 sorsi – A Hong Kong le Autorità hanno sventato una serie di attentati terroristici di un gruppo pro-indipendenza. Secondo la polizia il gruppo era estremamente strutturato e voleva colpire luoghi pubblici della città. Per la Chief executive Carrie Lam anche le ideologie che esaltano la violenza possono costituire un pericolo per la sicurezza nazionale.

1. L’ARRESTO

Martedì 6 luglio la polizia di Hong Kong ha arrestato nove persone con un’età compresa tra i 15 e i 39 anni, con l’accusa di terrorismo. Tra gli arrestati ci sono cinque uomini e quattro donne, tra i quali figurano degli studenti delle scuole superiori, un impiegato universitario a livello manageriale, un insegnante di scuola secondaria e un individuo senza impiego. La polizia ha dichiarato che gli arrestati appartengono a un gruppo pro-indipendeza dal nome Returning valiant. Stavano preparando attentati terroristici con bombe in varie zone della città, come afferma Li Kwai-wah, sopraintendente alla Sicurezza: “Progettavano di attaccare alcuni luoghi pubblici di Hong Kong, incluso il tunnel Cross-Harbor, ferrovie, aule di tribunale e volevano inserire esplosivi nei cestini della spazzatura in strada, con l’obiettivo di massimizzare il danno causato alla società”.

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Fig. 1 – Un poliziotto di Hong Kong disinnesca un ordigno esplosivo durante un’esercitazione antiterrorismo, 20 marzo 2021

2. LE INDAGINI

Secondo Steve Li, sovraintendente del Dipartimento di Sicurezza Nazionale di Hong Kong, tra gli arrestati c’era una suddivisione dei ruoli. Alcuni curavano il lato finanziario, mentre altri erano tecnici che fabbricavano gli esplosivi. Un individuo aveva il compito di provvedere ai materiali chimici, con un piccolo gruppo che seguiva la creazione delle bombe. C’erano anche un team che si occupava di effettuare sopralluoghi e un team orientato all’azione, che avrebbe dovuto posizionare le bombe nei luoghi individuati come bersaglio. Il gruppo utilizzava una camera d’albergo come laboratorio per produrre gli ordigni. Oltre agli esplosivi sono stati rinvenuti manuali sulle modalità con le quali operare e 80mila dollari di Hong Kong in contante, circostanza che indica che il gruppo aveva intenzione di abbandonare la città in seguito agli attentati. Le Forze dell’Ordine hanno congelato fondi dell’ammontare di 600mila dollari di Hong Kong legati all’organizzazione.

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Fig. 2 – Conferenza stampa di Carrie Lam, 3 giugno 2021

3. IL PARERE DELLA CHIEF EXECUTIVE CARRIE LAM

La consueta conferenza stampa settimanale della Chief Executive Carrie Lam ha avuto luogo circa un’ora prima della notizia degli arresti per terrorismo. Carrie Lam ha espresso preoccupazione per il fatto che alcuni residenti di Hong Kong hanno osservato il lutto per il cinquantenne che ha pugnalato un poliziotto prima di uccidersi il 1° luglio. Carrie Lam, relativamente all’attuale clima sociale a Hong Kong ha affermato: “Per un lungo periodo i cittadini sono stati esposti a idee sbagliate, come ad esempio all’idea di ottenere giustizia mediante mezzi illegali”. Ha inoltre aggiunto che i rischi per la sicurezza nazionale derivano non solo da atti relativi alla pubblica sicurezza, ma anche da ideologie. Carrie Lam sostiene che i dipartimenti governativi “non debbano far filtrare idee illegali che raggiungano il pubblico mediante l’istruzione, le trasmissioni televisive, le arti e la cultura, glorificando la violenza e ottenebrando la coscienza collettiva”. La Chief Executive si è rivolta anche alle figure educative di Hong Kong: “Chiedo ai genitori, ai presidi, agli insegnanti e ai pastori di osservare le azioni degli adolescenti che li circondano. Se si dovesse scoprire che alcuni teenager commettono atti illegali, è d’obbligo che vengano segnalati”.

Nicol Betrò

6 Oct 2019 anti mask ban_44” by etanliam is licensed under CC BY-ND

Nicol Betro
Nicol Betro

Laureata in Relazioni Internazionali con lingua cinese e inglese all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha lavorato per Invest Hong Kong, agenzia governativa di Hong Kong, dove si occupava di investimenti. Continua a coltivare una passione per la geopolitica, con aree di interesse la Cina e Hong Kong, coerentemente al suo percorso.

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