In 3 sorsi – In Corea del Nord la Covid-19 sembrerebbe non aver ancora varcato i confini, ma si diffonde la preoccupazione di una imminente carestia. La chiusura indistinta delle frontiere del Paese ha avuto pesanti ripercussioni sullāimport di prodotti alimentari, alle quali si aggiungono tensioni sul fronte aiuti umanitari.
1. LA SITUAZIONE DEI CONTAGI IN COREA DEL NORD
In Corea del Nord sono tuttora in vigore le rigide restrizioni governative per contenere la pandemia da Covid-19, che dallo scorso anno ha sigillato le frontiere del Paese. Secondo le ultime stime dellāOMS sono più di 32milaĀ i nordcoreani sottoposti al test per il virus, dei qualiĀ nessuno ĆØ mai risultato positivo. Sebbene il virus sembri apparentemente non aver oltrepassato la frontiera, il Governo non accenna ad alcun allentamento delle misure imposte. Al contrario ĆØ stata resa nota la notizia di un āgrave incidenteā che secondo un rapporto dellāagenzia di stampaĀ KCNAĀ potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza del Paese e dei suoi cittadini. Non c’ĆØ alcuna informazione sulla natura o lāentitĆ dellāincidente, a causa del quale sono stati sollevati dallāincarico alcuni funzionari di alto livello. Crescono quindi le preoccupazioni allāinterno della comunitĆ internazionale, avvalorate dalle prime indiscrezioni attribuite a unaĀ fonte locale,Ā la quale denuncia laĀ crescita del tasso di mortalitĆ Ā tra persone con sintomi riconducibili al coronavirus. A causa dei rigidi protocolli imposti -afferma la fonte – non ĆØ possibile constatare la causa di morte di coloro che sono stati collocati nelle strutture di quarantena statali, per cui dilaga la credenza che la colpevole sia proprio la Covid-19.
Embed from Getty ImagesFig. 1 – Controllo della temperatura all’ingresso di una scuola di Pyongyang, 22 giugno 2021
2. LA PEGGIORE CARESTIA DA OLTRE UN DECENNIO
Il rigoroso isolamento in cui versa il Paese e il perdurare delle sanzioni internazionali imposte per aver effettuato test per armi nucleari hanno peggiorato notevolmente la situazione economica, in aggiunta a una sempre più incombente scarsitĆ di cibo. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha formalmente ammesso unaĀ situazione alimentareĀ problematica, paragonandola alla carestia che tra il 1993 e il 2000 causò la morte di oltreĀ 500milaĀ persone. Negli ultimi mesi la Corea del Nord ha evidenziato lāinsoddisfazione del settore agricolo, il quale, a causa diĀ “disastri naturali e debole resilienza, materiali agricoli insufficienti eĀ unĀ basso livello di meccanizzazione“, non ha raggiunto gli obiettivi di raccolta di grano prefissati per lāanno corrente. LaĀ crisi del sistema agricoloĀ ha comportato la crescita del prezzo dei generi alimentari (basti pensare che per un chilo di banane sarebbero necessariĀ $45) e il conseguente deterioramento delle condizioni di salute dei locali. Se il Paese non sopperirĆ alla scarsa produzione ricorrendo ad aiuti esteri e incrementando le importazioni, entro la fine dellāanno la situazione potrebbe aggravarsi a livelli mai visti.
Embed from Getty ImagesFig. 2 – Alcuni abitanti di Pyongyang partecipano alle commemorazioni ufficiali per il ventisettesimo anniversario della morte di Kim Il-sung, 8 luglio 2021
3. AIUTI UMANITARI O TENTATIVI DI INFILTRAZIONE?
Dallāinizio della pandemia ilĀ commercioĀ con la Cina, storico alleato della Corea del Nord, ĆØ crollatoĀ e a subirne il danno maggiore ĆØ stato lāimport di medicine e generi alimentari.Ā Si stima, infatti, un calo del commercio tra i due Paesi dell’85%Ā rispetto all’anno precedente, causato dal raddoppiamento dei controlli anti-Covid19 alle frontiere nordcoreane.Ā La situazione alimentare in cui versa la Corea del Nord, giĆ complessa prima della pandemia, ha mobilitato diversi Paesi in tema di assistenza umanitaria, destando non poche diffidenze tra le file del partito. Tra tutti gli Stati Uniti, sotto la guida del Presidente Joe Biden, hanno segnalato la volontĆ di estendere anche alla Corea del Nord gli aiuti, nonostante la permanenza delle sanzioni internazionali. SecondoĀ Kang Hyon Chol, ricercatore presso l’associazione affiliata al Ministero per la Promozione dello scambio economico e tecnologico internazionale della Corea del Nord, infatti, gli aiuti umanitari sarebbero uno āschema politico sinistroā, un tentativo da parte degli Stati Uniti diĀ interferire negli affari interni nordcoreani e contestare le politiche del Governo di Pyongyang. Kim Jong-unĀ avrebbe quindi respinto le richieste di Washington di riprendere i negoziati sulla denuclearizzazione, sebbene ciò potesse sollevare alcune sanzioni e dare respiro a unāeconomia ormai in ginocchio.
Alessia Sauda
“North Korea ā Pyongyang” by (stephan) is licensed under CC BY-SA


