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    Dopo il fallito attentato al centro di New York, si è in attesa di capire chi abbia realmente organizzato il tentativo di attacco e la guardia resta alta per timore di un secondo tentativo. Intanto, il controverso leader iraniano Ahmadinejad parlerà di nucleare alle Nazioni Unite, mentre Obama è impegnato a capire come affrontare il disastro ambientale causato dall'incidente ad una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico.

    L'attentato fallito a New York, a Times Square, ha fatto tornare l'incubo degli attacchi terroristici sul suolo americano. Le autorità sono impegnate a capire chi abbia organizzato questo attacco che, sebbene fallito e sebbene, fortunatamente, malamente condotto, fa crescere i timori di azioni condotte da gruppi autoctoni, come guà successo in Gran Bretagna. Rimane intanto il timore che un secondo tentativo possa esser condotto per “rimediare” al primo errore.

    Il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è negli Stati Uniti, dove parteciperà a degli incontri alle Nazioni Unite; si parlerà del Trattato di Non Proliferazione Nucleare e molta è l'attesa per il suo discorso, dopo che lo stesso Ahmadinejad ha da poco rilasciato dichiarazioni poco concilianti nei confronti dell'Occidente. Non sono inoltre previsti incontri tra membri dell'Amministrazione iraniana e di quella statunitense, ma sarà interessante verificare se ci saranno comunque dei colloqui, anche di basso profilo.

    La crisi energetica in Venezuela sembra complicarsi. Il mese passato non ha portato le precipitazioni attese, che potevano consentire al sistema di produzione idroelettrico di tornare a regime. Sebbene la situazione sembri gestibile, non si sono del tutto placate le proteste che avevano animato le settiamane passate: già da questa settimana si potrà avere un quadro più chiaro circa la reale portata dell'emergenza energetica nel Paese sud americano.

    La marea nera che ha colpito il Golfo del Messico, a seguito dell'incidente ad una grande piattaforma petrolifera off shore, sembra oramai assumere la portata di un enorme disastro naturale. Il Presidente Obama ha già sospeso le attività di altre piattaforme in attesa di verifiche circa la sicurezza di tali attività. Nei prossimi giorni potrebbero giungere dichiarazioni importanti da parte dell'Amministrazione americana circa la volontà di proseguire con le attività di estrazione petrolifera in mare. Un eventuale passo indietro in tal senso potrebbe avere un importante impatto sulle grandi aziende petrolifere americane e sulle politiche legate alle loro attività.

    Continua il veloce riavvicinamento tra Russia e Ucraina. Dopo l'audace proposta del Primo Ministro russo Putin di avviare una strettissima cooperazione nel settore dell'industria energetica dei due Paesi, seguita da un rifiuto da parte del Primo Ministro Ucraino Yulia Timoshenko, sono comunque attesi dei passi avanti in tal senso. Dopo l'accordo per la permanenza della flotta russa nel Mar Nero, accordi economici stringenti come quelli promossi da Putin sarebbero un chiaro indicatore del previsto rientro dell'Ucraina nella sfera di influenza russa.

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    Ecco quali sono gli altri eventi di rilievo attesi per questa settimana nel resto del mondo.

    • Il 3 maggio la Banca Centrale Europea e la Commissione Europea dovranno approvare il piano di finanziamento alla Grecia, che prevede aiuti sia dal Fondo Monetario Internazionale che dall'Unione Europea. Anche il Governo tedesco, sinora il maggior critico sugli aiuti al paese ellenico, dovrebbe finalmente concordare con il piano.

    • A Bruxelles rappresentanti NATO incontrano rappresentanti della Georgia per discutere delle future modalità di cooperazione e di riforme nel settore difesa georgiano.

    • A Gerusalemme, la District Planning and Construction Committee si riunirà per la prima volta dopo la visita del Vice Presidente americano Joe Biden, e dopo il duro confronto con gli Americani circa le politiche edilizie nelle zone contese di Gerusalemme.

    • Kenya, settimana importante dal punto di vista della tutela dei diritti: il Procuratore Generale Amos Wako renderà pubblica la bozza per una nuova Costituzione; sarà inoltre presentato il rapporto sui diritti umani, in vista di un Forum delle Nazioni Unite.

    La Redazione

    3 maggio 2010

    Redazione
    Redazionehttps://ilcaffegeopolitico.net

    Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

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