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lunedì 15 Agosto 2022

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Il primo National Space Council della Vicepresidente Harris

In breve

  • Si è svolto il primo National Space Council dell’Amministrazione Biden, presieduto dalla vicepresidente Harris.
  • Tutti i partecipanti hanno denunciato i recenti test russi nello spazio chiedendo l’introduzione di regole e norme più mirate.
  • Per Harris lo spazio deve aiutare anche le nuove generazioni, ispirarle e aiutarle a raggiungere nuove opportunità.

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In 3 sorsiIl 1° dicembre si è svolto il primo National Space Council della Vicepresidente Harris. Il Consiglio ha ratificato un Framework sul futuro dello spazio, sottolineando l’importanza di introdurre nuove norme e usare lo spazio per investire sulle nuove generazioni.

1. NATIONAL SPACE COUNCIL

Istituito nel 1989 con l’entrata in vigore del National Aeronautics and Space Administration Authorization Act, il National Space Council (NSpC) è un Consiglio politico della Casa Bianca volto ad assicurarsi che il Paese capitalizzi le ricche opportunità presentate dallo e nello spazio. Il Consiglio lavora a stretto contatto con il vicepresidente e i rappresentanti della NASA, ma ne fanno parte anche alcuni Segretari, come quelli di Difesa, Stato, Tesoro, Commercio e Trasporto.
Nel 1993 il NSpC venne sciolto e le sue funzioni vennero assorbite dal Consiglio Nazionale di Scienza e Tecnologia. Il Presidente Obama durante la sua prima campagna elettorale del 2007-2008 promise di ripristinare il Consiglio, ma questo non avvenne fino al 2017, quando alcuni deputati repubblicani spinsero l’allora Presidente Trump a firmare un ordine esecutivo per ristabilirlo. Da allora il NSpC si è riunito circa tre volte l’anno con l’intento di assistere il Presidente e l’Amministrazione nello sviluppo e nell’attuazione della politica e della strategia spaziale, come riportato dalla Casa Bianca.

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Fig. 1La vicepresidente Kamala Harris durante il suo discorso di apertura al National Space Council tenutosi presso il U.S. Institute of Peace, Washington, DC.

2. IL PRIMO NSPC DI KAMALA HARRIS

Il 1° dicembre si è svolto il primo NSpC della Presidenza Biden presso lo U.S. Institute of Peace di Washington, DC, presieduto dalla vicepresidente Kamala Harris. Lo spazio è una delle poche aree in cui l’attuale Amministrazione sembra aver mantenuto la maggior parte delle politiche di quella precedente, sostenendo lo svolgimento dello stesso NSpC, appoggiando la Space Force e proseguendo il programma Artemis della NASA. Durante il Consiglio, infatti, Harris ha evidenziato l’importanza di questi progetti, sottolineando però il bisogno di accelerare lo sviluppo di regole e norme nello spazio, per evitare problemi come quello recentemente avvenuto con Mosca.
Infatti tutti i presenti al Consiglio, policy-maker e non, hanno denunciato il recente test di un’arma antisatellite portato avanti dalla Russia nello spazio e che ha messo in pericolo anche la vita degli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. “Senza norme chiare per l’uso responsabile dello spazio, affrontiamo minacce reali per la nostra sicurezza nazionale e globale”, ha detto Kamala Harris. Motivo per cui, all’interno del Framework prodotto dal Consiglio, si evidenziano queste lacune giuridiche con lo scopo di introdurre maggiori norme che possano regolare l’uso corretto dello spazio.
Oltre alla giurisprudenza il Framework fa riferimento allo spazio come “arma” per combattere il cambiamento climatico e migliorare l’educazione STEM, ovvero tutte le discipline scientifico-tecnologiche.

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Fig. 2 – Tavola di discussione del Consiglio, composta dai Segretari del NSpC e dalla vicepresidente

3. UN FUTURO SPAZIALE

Per Harris “mentre esploriamo lo spazio, Marte e la Luna, abbiamo la responsabilità di guardare nelle nostre case” utilizzando lo spazio come strumento per migliorare e ispirare le nuove generazioni. Infatti questo è stato il fulcro principale del discorso della vicepresidente: puntare tutto su un futuro spaziale presieduto dalle nuove generazioni. “Dallo spazio, tutta l’umanità è una, e attraverso il nostro lavoro nello spazio, abbiamo l’opportunità di beneficiare non solo il popolo americano, ma tutta l’umanità,” ha ribadito alla fine del Consiglio Harris.
Tutti i Segretari presenti al Consiglio hanno annunciato il proprio appoggio al Framework esposto durante il NSpC, sottolineando come una soluzione come questa non sarebbe mai avvenuta senza l’attuale consapevolezza della situazione spaziale. Anche coloro che hanno seguito il Consiglio a distanza, come esperti del clima e rappresentanti di think tank e centri studi, hanno espresso la propria felicità dinanzi a soluzioni concrete che condurranno avanti la ricerca nel settore spaziale.
Il primo NSpC di Harris in questa fase può sembrare un successo, tuttavia ora bisognerà aspettare e vedere come verranno applicate le linee guida del Framework e se ciò che è stato concordato avrà seguito o meno. In aggiunta alla Russia, anche la Cina è un “avversario” statunitense nello spazio cui bisognerà fare attenzione e di cui, probabilmente, si discuterà nei mesi a venire – considerata la crescente rilevanza della Tiangong Space Station e delle tecnologie spaziali militari di Pechino. 

Giulia V. Anderson

Foto di copertina: “GSFC_20211105_2022-1529-0_078” by NASA Goddard Photo and Video is licensed under CC BY

Giulia Valeria Anderson
Giulia Valeria Anderson

Praticante giornalista presso Formiche.net, collaboratrice freelance con l’Istituto Curdo di Washington e research fellow per the Square. Sono laureata magistrale in Relazioni Internazionali Comparate presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove mi sono specializzata sui rapporti USA-Medio Oriente, con un focus sulla politica estera statunitense verso l’Iraq e i Curdi. Sono affascinata dalla politica estera USA, il mio paese d’origine, ma innamorata dell’Italia – e dei suoi caffè espresso!

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