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lunedì 3 Ottobre 2022

Associazione di Promozione Sociale | Rivista di politica internazionale

Il difficile momento dell’Argentina

In breve

  • La vicepresidente Kirchner, imputata in un maxi processo per corruzione, è uscita illesa da un fallito attentato. La situazione politica è molto tesa nel Paese sudamericano.
  • L’Argentina deve far fronte a una crisi economica che rimanda agli inizi del Duemila, gli anni del default. Il Governo di Fernandez sembra incapace di trovare le adeguate soluzioni.
  • In un momento così complicato la politica argentina si presenta estremamente polarizzata e con lo sguardo orientato già alle elezioni del 2023.

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In 3 sorsiL’Argentina sta vivendo una fase particolarmente complicata dal punto di vista economico e sociale, con l’inflazione che ha raggiunto il livello massimo degli ultimi 20 anni. Il fallito attentato alla vicepresidente Kirchner dimostra, ancora una volta, una politica sempre più polarizzata.

1. IL FALLITO ATTENTATO A CRISTINA KIRCHNER

Il 1° settembre un uomo armato di pistola ha tentato di uccidere la vicepresidente argentina Cristina Fernández de Kirchner, proprio di fronte alla sua abitazione. Il colpo non è partito e il responsabile, Fernando Sabag Montiel, è stato prontamente arrestato. Che la situazione in Argentina fosse tesa lo si sapeva già, vista la pesante crisi economica che il Paese sta vivendo, la peggiore negli ultimi 20 anni, e una situazione politica sempre più polarizzata che rischia di inasprirsi ulteriormente in vista delle elezioni di autunno 2023. I peronisti sono scesi in piazza in difesa della vicepresidente, riconducendo l’accaduto a un clima d’odio che a loro dire si starebbe creando intorno a Kirchner e al suo movimento. La vicepresidente è infatti imputata in un processo per corruzione con il giudice che ha chiesto una condanna a 12 anni di reclusione. Secondo le accuse sarebbe responsabile della concessione di opere pubbliche in cambio di tangenti nel periodo tra il 2005 e il 2017, anni in cui hanno governato sia lei che il defunto marito Nestor. Lei si è sempre detta innocente mentre i suoi sostenitori sono pronti a farsi sentire nelle piazze e in Parlamento nel caso in cui la partita in tribunale dovesse finire male.

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Fig. 1 – I sostenitori di Cristina Kirchner a Plaza de Mayo per mostrare sostegno alla vice presidente lo scorso 2 settembre

2. LA PESANTE CRISI ECONOMICA

Nel 2021 l’Argentina aveva registrato un tasso di inflazione del 48,4%, uno tra i più alti al mondo. Nell’agosto 2022 questo era del 64% su base annua. L’andamento dei prezzi è sempre stato estremamente instabile nel Paese sudamericano, ma, oltre alla pandemia, da marzo 2022 l’aumento globale dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, dovuto alla guerra in Ucraina, ha provocato un aumento vertiginoso dell’inflazione. L’incremento dei prezzi al consumo e la svalutazione del peso argentino hanno spinto migliaia di argentini a scendere in strada lo scorso agosto per chiedere un’azione concreta del Governo per aumentare i salari e i sussidi di disoccupazione. L’esecutivo di Alberto Fernandez sta faticando nel gestire questa crisi e infatti la popolarità del Presidente è in forte calo. Con il 40% di famiglie sotto la soglia di povertà e un bambino su due denutrito, l’Argentina sta vivendo un’emergenza sociale che rimanda ai tempi del default del 2001. Sergio Massa, terzo ministro dell’Economia del Governo Fernandez si è recentemente insediato e si trova a dover gestire una situazione per nulla facile: lo spazio di manovra dell’Argentina in campo economico è piuttosto limitato visto che si devono attuare le misure previste dall’accordo col Fondo Monetario Internazionale per la ristrutturazione di un debito da 44,5 miliardi di dollari. Far quadrare i conti ed evitare che questo ricada in maniera diretta su una popolazione già ampiamente in difficoltà sembra un compito quasi impossibile.

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Fig. 2 – Manifestazione in agosto a Buenos Aires per chiedere l’adeguamento di salari e pensioni rispetto a un’inflazione record

3. LA POLARIZZAZIONE POLITICA E LE ELEZIONI DEL 2023

Il fallito attentato ai danni di Cristina Kirchner ha accentuato il clima acceso che sta accompagnando lo scontro tra governo e opposizioni, tra peronisti e antiperonisti. In questa situazione di crisi e scoraggiamento è emersa la figura di Javier Milei, deputato eletto al Congresso nel 2021 e fondatore del partito di estrema destra La Libertad Avanza. Con un programma ultraliberista sta intercettando il diffuso malcontento per la grave situazione sociale e economica del Paese e può rappresentare una seria alternativa al tradizionale sistema bipartitico. Con la conferma della volontà dell’attuale Presidente Fernandez di correre anche per le lezioni del 2023, nonostante le difficoltà attuali, e con Cristina Kirchner, figura sempre più divisiva per i motivi sopracitati, la lunga marcia verso il voto dell’autunno 2023 sarà sicuramente molto accesa e il rischio di altri episodi di violenza è più che concreto.

Matteo Barbanera

Cristina Fernadez de Kirchner en los festejos del 25 de mayo: Fiesta patria popular en la plaza de todos” by Ministerio de Cultura de la Nación is licensed under CC BY-SA

Matteo Barbanera
Matteo Barbanera

Laurea magistrale in Relazioni Internazionali conseguita presso l’Università degli Studi di Perugia.
Due Erasmus, entrambi in Germania. Un’esperienza di volontariato in Brasile. Sport, libri e tanti
viaggi. Nono sono bravo a scrivere le bio! Qui per parlare soprattutto di Sud America.

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