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Asia Centrale, la prima visita del Segretario di Stato Blinken

In 3 sorsiIl Segretario di Stato americano Blinken ha incontrato per la prima volta i leader dell’Asia centrale. Washington, nel tentativo di emarginare la Russia, sostiene le economie della regione, colpite indirettamente dalle sanzioni.

1. L’INCONTRO CON I LEADER

Il 28 febbraio Antony Blinken è atterrato ad Astana, capitale del Kazakistan, per svolgere la sua prima visita ufficiale in Asia centrale dall’insediamento dell’Amministrazione Biden. Il Segretario di Stato statunitense ha incontrato i Ministri degli Affari Esteri di Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan e Kirghizistan in occasione del summit C5+1, per poi proseguire la visita in Uzbekistan e, successivamente, partecipare al G20 di Nuova Delhi. Durante la visita Antony Blinken ha anche tenuto dei colloqui bilaterali con i Presidenti della Repubblica dei cinque Paesi. Il formato C5+1 è stato avviato nel 2015 con lo scopo di rafforzare il dialogo e la cooperazione tra gli Stati Uniti e le Repubbliche ex sovietiche dell’Asia Centrale. L’incontro tra i leader è caduto proprio a pochi giorni dall’anniversario dell’invasione russa in Ucraina. Il conflitto, e in particolar modo i suoi effetti sulla regione, è stato infatti un tema centrale della visita di Blinken in Asia centrale.

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Fig. 1 – Il Segretario di Stato USA Antony Blinken insieme ai Ministri degli Esteri delle Repubbliche centroasiatiche durante il summit C5+1, 28 febbraio 2023

2. IL SOSTEGNO ECONOMICO

Donald Lu, Sottosegretario di Stato, ha affermato che l’economia dell’intera regione sta soffrendo a causa della guerra in Ucraina, come si può osservare dall’aumento dei prezzi, dalla crescente disoccupazione e dal lento recupero post-Covid. Durante la conferenza nel formato C5+1, Antony Blinken ha riconosciuto pubblicamente che le sanzioni imposte alla Russia hanno avuto delle ripercussioni economiche negative sulla regione. Le Repubbliche dell’Asia centrale, infatti, hanno mantenuto sin dall’indipendenza una solida cooperazione con la Federazione Russa. Questa partnership, particolarmente rilevante dal punto di vista economico e commerciale, rende le economie della regione indissolubilmente legate a società e investitori provenienti dalla Russia, alcuni dei quali si trovano sotto sanzioni. Blinken ha dichiarato, in questo senso, che gli Stati Uniti stanno rilasciando delle licenze per dare il tempo alle compagnie centroasiatiche di sciogliere i legami con le aziende russe colpite dalle sanzioni e di diversificare i rapporti commerciali. Inoltre verrà concessa una licenza per escludere dalle sanzioni il Caspian Pipeline Consortium, che trasporta il petrolio kazako verso i Paesi occidentali passando attraverso la Russia. Antony Blinken ha inoltre annunciato che verranno stanziati altri 25 milioni di dollari all’Iniziativa per la Resilienza Economica dell’Asia Centrale (ERICEN), il fondo creato dall’Amministrazione Biden per sostenere l’economia della regione in seguito all’aggressione russa in Ucraina.

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Fig. 2 – Conferenza stampa di Blinken ad Astana, 28 febbraio 2023

3. LA GUERRA IN UCRAINA

Tutti e cinque i Paesi rappresentati nel summit C5+1, storicamente sotto l’influenza russa, hanno mantenuto una posizione neutrale, senza appoggiare né condannare l’aggressione, sin dall’inizio del conflitto. Gli Stati si sono infatti astenuti dalla maggior parte delle votazioni ONU, compresa la più recente, volta a condannare l’atto di aggressione russo. Antony Blinken, durante i colloqui con le sue controparti, ha più volte ripetuto il pieno sostegno da parte degli Stati Uniti per la “sovranità, indipendenza e integrità territoriale della regione, rimarcando come questi stessi principi, alla base del sistema internazionale, sono invece stati violati dalla Russia. Queste parole di Blinken si possono leggere come un avvertimento sulla minaccia che la Russia possa costituire anche per i Paesi in Asia centrale. Alcuni osservatori interpretano la visita come un tentativo, da parte americana, di allentare i legami, storicamente solidi ma recentemente indeboliti dalla guerra in Ucraina, che questi Paesi hanno con la Federazione Russa. Secondo questa interpretazione lo scopo sarebbe di isolare ulteriormente Mosca, mostrando la presenza degli Stati Uniti come partner saldo e affidabile. Al momento però, sembra che i leader della regione intendano tenere il piede in due staffe, senza perdere né il buon rapporto con gli Stati Uniti, né tantomeno la partnership con la Russia, indispensabile per l’economia della regione.

Irene Quaglia

Presidential palace” by Francisco Anzola is licensed under CC BY

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Perchè è importante

  • Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha tenuto la sua prima visita ufficiale in Asia centrale in occasione del summit C5+1
  • Washington sosterrà le economie della regione, colpite dalla guerra in Ucraina, stanziando nuovi fondi
  • L’avvertimento verso i Paesi dell’Asia centrale e il tentativo di isolare la Russia di Putin

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Irene Quaglia
Irene Quaglia

Bolognese, classe ’99. Laureata in “International Relations and Diplomatic Affairs” presso l’Università di Bologna. Da allora mi sono appassionata di lingua e storia russa, in particolare dell’Unione Sovietica. Attualmente sto frequentando la laurea magistrale in “Development and International Cooperation Sciences” presso l’università La Sapienza di Roma e sto collaborando con una Onlus che si occupa dei Paesi in via di sviluppo.

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