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Remontada in Argentina: l’ultraliberista Milei sconfigge Massa ed è eletto Presidente

In 3 sorsiDopo la sconfitta al primo turno, Javier Milei è riuscito a ribaltare il risultato ed essere eletto Presidente dell’Argentina. Travolto il candidato dei Kirchner Sergio Massa con uno scarto di più di dieci punti.

1. LA VITTORIA DI MILEI

Il ribaltone si è concretizzato. L’ultraliberista Javier Milei è riuscito nell’impresa di sconfiggere il candidato del kirchnerismo Sergio Massa e diventare il nuovo Presidente dell’Argentina. Tutti i sondaggi avevano previsto uno scontro testa a testa, ma così non è stato. Milei ha trionfato con il 55,74% dei voti, mentre il candidato vicino ai Kirchner si è fermato al 44,04%. Merito di questa vera e propria remontada dell’underdog della politica albiceleste sono state le importante affermazioni a Córdoba, Mendoza, Terra del Fuego e Missiones, dove addirittura Milei si è imposto con quasi il 70% dei voti disponibili. Viceversa, il tracollo di Massa è dovuto principalmente alla vittoria di misura rimediata a Buenos Aires, uno dei distretti elettorali più grandi del Paese. Tutti i commentatori sapevano infatti che la capitale era cruciale per il candidato peronista, il quale avrebbe dovuto vincere con uno scarto di almeno 16 punti per poter sopperire alle sconfitte già annunciate nelle roccaforti di Milei. Ancora prima della pubblicazione dei dati ufficiali, Massa si è presentato ai propri elettori per riconoscere la sconfitta: “I risultati non sono quelli che speravamo, ho già chiamato Milei per congratularmi con lui. Noi abbiamo scelto di difendere l’educazione pubblica, la salute pubblica e l’industria nazionale come valori centrali. Gli argentini però hanno scelto un altro cammino e a partire da domani la responsabilità sarà del Presidente eletto”. Ci sono diversi elementi che spiegano questo ribaltone rispetto ai dati del primo turno, dove Massa a sorpresa si era aggiudicato la “partita” con quasi sette punti di differenza rispetto al leader della coalizione La Libertad Avanza Javier Milei.

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Fig. 1 – Javier Milei è il nuovo Presidente dell’Argentina dopo aver sconfitto Sergio Massa con quasi dieci punti di scarto

2. I MOTIVI DEL TRIONFO DI MILEI

La remontada di Javier Milei è stata possibile a causa dell’appoggio garantito da Patricia Bullrich. La leader della coalizione della destra moderata aveva ottenuto il 23% e si era piazzata al terzo posto alle elezioni dello scorso 22 ottobre, ma già durante la notte elettorale aveva annunciato il proprio appoggio a Milei. Questa decisione aveva portato a una frattura tra i partiti del centrodestra, poiché solamente i politici fedeli all’ex Presidente Mauricio Macrì avevano deciso sin da subito di sostenere il candidato liberista al ballottaggio. Inoltre, diversi sondaggi avevano evidenziato che Milei era il candidato che maggiormente spaventava l’elettorato rispetto allo sfidante Massa, attuale ministro dell’Economia e co-responsabile della grave crisi economica in cui è precitato il Paese. Nonostante il clima di paura respirato dal Paese in quest’ultimo mese, la necessità di un cambio radicale è stata la chiave della vittoria di Milei, il quale ha scommesso per l’intera campagna elettorale sulla dollarizzazione come ricetta per risollevare l’economia. Una possibilità che spaventa i mercati a causa del salto nel buio che potrebbe compiere il Paese in un momento di estrema fragilità. Inoltre Milei sembra riscuotere scarsa credibilità negli investitori stranieri, dato che è percepito come un leader inaffidabile per traghettare l’Argentina in un processo di dollarizzazione. Per questa ragione lo staff di Milei ha già fatto sapere che la poltrona di ministro dell’Economia potrebbe essere conferita a una persona di grande esperienza nel campo finanziario: il nome che si è già fatto è quello dell’ex Presidente Macrì.

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Fig. 2 – La dollarizzazione dell’economia è il tema principale della campagna elettorale di Milei ed è la ragione principale della sua vittoria

3. LO SCENARIO FUTURO

Il primo effetto della vittoria di Milei è stato l’aumento del dolar cripto, che da 940 ha raggiunto il valore di 1.100. Questo indicatore è un costituito dal valore dei bitcoin che si possono comprare attraverso l’uso di dollari e in Argentina è uno dei termometri della situazione economica, dato che il peso nazionale è soggetto a un inflazione già pari al 120%. Inoltre il dolar cripto permette di osservare immediatamente la risposta dei mercati rispetto ai fatti politici in Argentina. Tutto ciò può indicare che martedì, quando riaprirà la Borsa a causa della festa nazionale del 20 novembre, potrebbe registrarsi una forte speculazione contro il peso. Tutto sarà nelle mani di Milei, che il 10 dicembre prenderà ufficialmente possesso della Casa Rosada a Buenos Aires.

Mattia Fossati

Javier Milei 2022” by Berkiller2003 is licensed under CC BY-SA

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Perchè è importante

  • Javier Milei è riuscito nell’impresa di ribaltare il risultato del primo turno ed essere eletto Presidente dell’Argentina, sconfiggendo Sergio Massa per dieci punti.
  • Fatale è stata per Massa la vittoria di misura nel distretto di Buenos Aires, che non è stata sufficiente per calibrare le dure sconfitte incassate nelle roccaforti di Milei.
  • Ciò che aspetta l’Argentina nel prossimo futuro è uno scenario molto incerto a causa della possibile dollarizzazione dell’economia, punto focale del programma elettorale del Presidente Javier Milei.

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Mattia Fossati
Mattia Fossati

Friulano di nascita, bolognese per meriti accademici. Mi sono laureato in Scienze Politiche per poi specializzarmi in Giornalismo. Mi occupo di mafia, corruzione e narcotraffico. Ho svolto un tirocinio in Brasile effettuando svariati video-reportage delle manifestazioni studentesche contro i tagli del Governo Bolsonaro.  In seguito sono partito per un viaggio dal Cile alla Colombia per scrivere un libro sulle nuove rotte dei narcos. Follemente innamorato delle mie due case: Venezia e l’America Latina. Non potrei mai rinunciare a un buon caffè o a bere il mate in compagnia.

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