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    In 3 sorsiIl 5 e il 6 giugno scorso ad Hanoi si è tenuta la terza edizione del Dialogo economico di alto livello Italia-ASEAN, evento riservato ad alte cariche politiche e personaggi economici di spicco italiani e vietnamiti. Roma ha voluto così rafforzare i rapporti bilaterali in previsione dell’accordo di libero scambio siglato recentemente dalla UE ad Hanoi.

    1. LA MANIFESTAZIONE

    Il ‘Dialogo’ è stato organizzato dall’Associazione Italia-ASEAN e da TEH-Ambrosetti, con il patrocinio delle rispettive ambasciate e camere di commercio. Si sono voluti ricordare i 45 anni di cooperazione tra Vietnam e Italia, e rafforzare i rapporti economici e culturali tra Italia e Paesi ASEAN.
    All’evento hanno partecipato diverse autorità del mondo della politica e del commercio italo-vietnamita. Tra queste, il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e il Presidente vietnamita Nguyen Duc Chung. Durante l’incontro, i temi considerati sono stati gli scambi economici e commerciali, le politiche di sostegno all’innovazione, la qualità ambientale e la sicurezza internazionale. Nell’intervento di apertura, Conte ha sottolineato l’importanza che riveste l’Asean nella comunità internazionale. Per questo, ha ribadito quanto sia importante per l’Italia rafforzare i rapporti culturali e di cooperazione con i Paesi asiatici, in particolare con il Vietnam. Quest’ultimo è, tra i Paesi dell’ASEAN, il primo partner commerciale dell’Italia e i dati economici mostrano un Paese in ottima salute

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    Fig. 1 – Il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte insieme al Premier vietnamita Nguyen Xuan Phuc, 5 giugno 2019

    2. ALCUNI DATI SUL VIETNAM E GLI OBIETTIVI DEL “DIALOGO”

    Quest’anno la crescita del PIL dovrebbe essere superiore al 5%. Sono oltre un centinaio le aziende italiane che operano in Vietnam che hanno investito nel 2018 per un valore complessivo di € 339,11 milioni.
    L’Italia è per il Vietnam il 18° partner commerciale. I prodotti vietnamiti importati sono principalmente elettronica, articoli in pelle e prodotti agroalimentari. Nel 2016 si sono registrate importazioni per un valore di 2971,6 milioni di Euro, nel 2017 2538,48 milioni e nel 2018 2548,57 milioni. Al contrari, le esportazioni italiane verso il Vietnam vedono ai primi posti macchinari e apparecchiature elettroniche. L’Italia ha esportato merci nel 2016 per un valore di 1046,4 milioni di Euro, nel 2017 di 1173,19 e nel 2018 di 1302,42 milioni. Una crescita costante dell’11% circa, che rimane inferiore ai valori dell’importazione dei prodotti vietnamiti in Italia.
    Di conseguenza, si cerca di rafforzare la cooperazione e le sinergie tra i due Paesi tramite scambi culturali, progetti congiunti di ricerca, programmi di innovazione, sviluppo di infrastrutture e turismo.

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    Fig. 2 – Cerimonia di firma dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Vietnam ad Hanoi, 30 giugno 2019. Seduti al tavolo, da sinistra a destra: il Commissario europeo per il Commercio Cecilia Malmstrom, il Ministro del Commercio romeno Stefan Radu Oprea e il Ministro del Commercio vietnamita Tran Tuan Anh

    3. L’EVFTA E IL FUTURO DELLA COOPERAZIONE ITALO-VIETNAMITA

    il concetto di ‘cooperation-to-cooperation’ è stato ribadito il 17-18 giugno scorso nella conferenza economica TO-ASEAN Business Days 2019 al Centro congressi di Torino.
    Il 20 giugno è stato firmato un importante Memorandum d’intesa sulla cooperazione energetica. I firmatari sono stati il Sottosegretario italiano al Ministero dello Sviluppo Economico, Andrea Cioffi, e il Ministro dell’Industria e del Commercio vietnamita, Tran Tuan Anh. L’obiettivo è consentire una maggiore cooperazione tecnologica tra i due Paesi per lo sfruttamento delle energie rinnovabili e del gas naturale liquido. Nei fondali oceanici vicino al Vietnam meridionale, infatti, si trovano aree con enormi giacimenti di combustibili fossili.
    Tuttavia, l’accordo più interessante è quello siglato da ad Hanoi il 30 giugno scorso. Un trattato sulle barriere tariffarie e la protezione degli investimenti tra UE e Vietnam (EVFTA). Oltre alla protezione degli investimenti, sono previsti, da entrambe le parti, l’eliminazione graduale o la diminuzione di quasi tutti i dazi doganali. Di fatto i prodotti europei e quindi anche quelli italiani risulteranno ancora più vantaggiosi.
    Il sottosegretario Cioffi, accompagnato da una importante delegazione di uomini d’affari italiani, sarà in visita prossimamente in Vietnam. Probabilmente saranno create le premesse per nuovi accordi commerciali.

    My Ding Hua

    My Ding Hua

    Nata nella città di Ho Chi Minh sono residente in Italia da quando avevo 5 anni. Ho una laurea triennale in Lingue, Culture e Società dell’Asia Orientale e una Laurea magistrale in Relazioni Internazionali Comparate (Asia-Europa) conseguito presso L’Università Ca’ Foscari di Venezia. In coerenza con i miei studi, mi interesso di relazioni economiche, sociali e politiche tra i paesi asiatici  e i paesi membri dell’Unione Europea.

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