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    Sebastopoli: il lungo assedio

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    Almanacco del Caffè30 ottobre 1941: inizia l’assedio di Sebastopoli, condotto principalmente dall’Undicesima Armata tedesca del generale Erich von Manstein e supportato da unità leggere della Marina italiana.

    I tedeschi avevano invaso la Crimea a fine settembre, con l’obiettivo di mettere al sicuro i pozzi petroliferi romeni da eventuali attacchi sovietici, e avevano occupato l’intera penisola in poche settimane, con l’eccezione di Sebastopoli e del vicino stretto di Kerch. Da qui la decisione di assediare e conquistare la piazzaforte usando un vasto schieramento di truppe, artiglieria e forze aeronavali. Ma la guarnigione sovietica resisterà con successo agli assalti nemici e un’operazione anfibia a dicembre permetterà all’Armata Rossa di spezzare parzialmente l’assedio, constringendo i tedeschi alla difensiva. Solo nell’estate 1942 gli uomini di Von Manstein lanceranno un nuovo assalto massiccio a Sebastopoli, sostenuto da bombardamenti devastanti della Luftwaffe, e riusciranno finalmente a impadronirsi del porto e della città.

    Durante il lungo assedio i sovietici perderanno circa 200mila uomini ma riusciranno a bloccare per mesi ingenti forze tedesche, finendo per ritardare e indebolire la cruciale offensiva della Wehrmacht verso il Caucaso e Stalingrado. L’Armata Rossa riconquisterà sia Sebastopoli che la Crimea nella primavera del 1944.

    Simone Pelizza

    Simone Pelizza
    Simone Pelizzahttp://independent.academia.edu/simonepelizza

    Piemontese doc, mi sono laureato in Storia all’Università Cattolica di Milano e ho poi proseguito gli studi in Gran Bretagna. Dal 2014 faccio parte de Il Caffè Geopolitico dove mi occupo principalmente di Asia e Russia, aree al centro dei miei interessi da diversi anni.
    Nel tempo libero leggo, bevo caffè (ovviamente) e faccio lunghe passeggiate. Sogno di andare in Giappone e spero di realizzare presto tale proposito. Nel frattempo ho avuto modo di conoscere e apprezzare la Cina, che ho visitato recentemente per lavoro.

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