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mercoledì 3 Giugno 2020
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    L’esodo venezuelano e l’America Latina

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    • Le origini della diaspora sono rintracciabili nella crisi economica, politica e sociale del Paese
    • Le reazioni dei Paesi della regione si dividono tra apertura totale e una buona dose di cautela
    • Nella regione, la gestione della diaspora venezuelana sarà un game changer

    La crisi migratoria venezuelana è un problema economico, politico, sociale e umanitario di primo livello. Seconda solo all’esodo provocato dalla guerra in Siria, la diaspora venezuelana ha portato oltre 4 milioni di persone ad abbandonare un Paese in grave crisi e riversarsi in gran parte nella regione circostante. L’America Latina non ha risposto in maniera unanime e ogni Stato ha adottato una propria strategia. La Colombia, il Paese con la maggiore affluenza di migranti e rifugiati, si è aperta e ha provato a gestire l’immigrazione invece di spendere limitate energie e investimenti in un’opera di contenimento oggettivamente difficile. Anche l’Argentina ha assunto una posizione di apertura, nonostante le gravi difficoltà della sua economia. Paesi come Ecuador, Brasile e Cile hanno invece preferito un’apertura cauta e controlli più rigidi. L’esodo venezuelano è destinato a crescere e sarà certamente uno dei temi cruciali della regione nei prossimi anni.

    Elena Poddighe

    Elena Poddighe
    Elena Poddighe

    Nata a Sassari nel 1993, ho studiato in Italia, Francia e Belgio. Sono laureata in Scienze Politiche e specializzata in Relazioni Internazionali. Dopo l’esperienza Erasmus ho preso sul serio l’idea che tutto il territorio europeo potesse essere casa mia, così mi sposto costantemente da un punto all’altro, scoprendo pregi e difetti di questa nostra bellissima Europa. Non so preparare il caffè e non lo bevo, ma so cucinare e soprattutto mangiare le lasagne!

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