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    Chi è Kamala Harris, candidata vice di Biden

    In breve

    • Senatrice per la California ed ex Procuratrice di San Francisco e della California, la Harris è stata scelta da Joe Biden come candidata vicepresidente.
    • Le questioni di genere e razziale hanno avuto un certo peso nella scelta.
    • Biden ha ponderato tale decisione e Obama si è congratulato, mentre Trump ha mosso delle critiche alla candidata vice.

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 3 min.

    In 3 Sorsi Il ticket presidenziale è ora completo: ieri Joe Biden ha messo a tacere tutti i rumors sulla candidata dem alla vicepresidenza. La scelta è ricaduta su Kamala Harris, Senatrice per la California ed ex Procuratrice. Cerchiamo di capire quali sono le ragioni di una tale scelta da parte di Biden, tracciando al contempo il profilo della Harris.

    1. LA SCELTA DI BIDEN

    Andiamo a vincere, Kamala Harris”. “Ho deciso che Kamala Harris è la persona migliore per aiutarmi per combattere Donald Trump e Mike Pence e poi guidare questa nazione cominciando a gennaio 2021”. “Ho bisogno di una persona che lavori con me che sia intelligente, tosta e pronta a guidare. Kamala è questa persona”. Questi sono alcuni degli stralci pubblicati sui social dal presumptive democratic nominee Joe Biden, che diverrà il candidato ufficiale in occasione della Convention democratica che si terrà in forma virtuale dal 17 al 20 agosto. Biden aveva già preannunciato che la candidata alla vicepresidenza sarebbe stata una donna. A questo punto, oltre a questioni di genere, viene alla luce la questione razziale. La CNN pone attenzione sul fatto che la Harris potrebbe consolidare il consenso delle donne delle aree suburbane, donne di colore, così come giovani di colore che non avevano partecipato alle votazioni del 2016 per la Clinton. Da ricordare che, nel corso delle manifestazioni Black Lives Matter seguite alla morte dell’afroamericano George Floyd, la Harris si è distinta per la vicinanza alla causa. D’altra parte, bisogna notare che, storicamente, la scelta del (o della – in questo caso) vicepresidente non ha un impatto considerevole sul risultato delle elezioni presidenziali statunitensi.

    Fig. 1 – Kamala Harris
    Kamala Harris” by Gage Skidmore is licensed under CC BY-SA

    2. IL PROFILO DI KAMALA HARRIS

    Kamala Harris è nata nel 1964 in California, a Oakland, da madre indiana tamil e padre giamaicano. È avvocato, senatrice per la California a partire dal 2017 e ha alle spalle una carriera da Procuratrice distrettuale di San Francisco e Procuratrice Generale della California. Proprio questa sua esperienza professionale che, lo ricordiamo, le ha attirato più di una critica, ha contribuito anche ad aumentare la sua visibilità. Alcuni politici del Partito Democratico, precisamente i più radicali, la considerano un “poliziotto”, in accezione negativa. La Harris è stata candidata alle primarie dem 2020, salvo poi ritirarsi quasi un anno dopo il suo annuncio, nel dicembre 2019, poiché non era particolarmente favorita tra i candidati allora in corsa e la sua campagna elettorale non aveva fatto breccia. Aveva dato il suo endorsement a Biden l’8 marzo, alcuni giorni dopo il “Super Tuesday”. Il suo è un nome forte, con un impatto mediatico di altrettanta caratura. Ma perché si è detto che “Kamala Harris makes history”? La motivazione è semplice: è la prima donna non bianca candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti e la quarta donna, in generale, dopo Tonie Nathan nel 1972, Geraldine Ferraro nel 1984 e Sarah Palin nel 2008. L’ex Presidente Obama ha da anni grande stima di Harris e, in seguito all’annuncio della sua candidatura al ticket presidenziale con Biden ha affermato: “Conosco la senatrice Kamala da lungo tempo. È più che preparata per questo lavoro”.

    Fig. 2 – A meno di tre mesi dalle presidenziali statunitensi
    American flag and white flag with vote text on white background” by wuestenigel is licensed under CC BY

    3. “YOU MAY BE THE FIRST, BUT MAKE SURE YOU’RE NOT THE LAST”

    Il motto della Harris è “potrai essere la prima, ma sii sicura di non essere l’ultima”. Di certo, in questo caso è stata scelta da Biden per essere la numero due della Casa Bianca. Potrebbe, in futuro, diventare la prima donna vicepresidente degli USA, così come la prima donna non caucasica e la prima donna asiatica a ricoprire tale carica. Non sono mancate le critiche di Donald Trump in merito al profilo di Kamala Harris. In base ad un video dall’account di Trump su Twitter, Harris e Biden sono “perfetti insieme, sbagliati per l’America”. Dal canto suo, Kamala ha detto di essere onorata della scelta di Biden, “leader che può unire gli americani, perché ha trascorso la sua vita combattendo per gli americani”.

    Marta Annalisa Savino

    Immagine di copertina: “Kamala Harris” by Gage Skidmore is licensed under CC BY-SA

    Marta Annalisa Savino

    Laureata magistrale in “Relazioni internazionali” presso l’Università degli Studi di Milano, analista presso “Il Caffè Geopolitico” con focus sul Nord America, Autore nella no-profit “Mondo Internazionale”. Appassionata di viaggi, scrittura, analisi di temi di carattere geopolitico, lingue: inglese, francese e spagnolo.

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