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    Le elezioni al tempo del colera

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    Da Port-au-Prince (Haiti) – Le elezioni presidenziali che si sono appena svolte ad Haiti potrebbero rappresentare finalmente un cambiamento per la sfortunata isola caraibica, che dopo il devastante terremoto sta anche subendo una epidemia di colera. Le speranze degli elettori sembrano riposte in una donna, Mirlande Manigat, che rappresenta la novità nei confronti del Presidente uscente Préval, su cui si sono riversate molte critiche in merito alle responsabilità per le conseguenze del sisma.

     

    SISMA POLITICO? – Il terremoto di gennaio che ha lasciato un bilancio di 300.000 vittime e l’epidemia del colera che divaga attualmente nel paese provocando ulteriori centinaia di morti hanno scandito un 2010 drammatico per Haiti e rappresentato un amaro voltafaccia nella storia recente dell’impoverito paese caraibico che nel 2009 sembrava poter uscire da una spirale d’instabiltá e povertá. Il 2010 peró potrebbe concludersi con un secondo terremoto -questa volta positivo-, se, come appare possibile, Mirlande Manigat dovesse risultare vincente nel primo turno delle elezioni presidenziali (e legislative) che si sono tenute domenica  28 novembre (l’eventuale ballottaggio fra i due candidati rimasti si terrá in gennaio 2011). Questo non solamente perché “Madame” Manigat sarebbe la prima donna ad essere eletta alla piú alta carica della nazione haitiana, la prima Repubblica nera a dichiararsi indipendente nel 1804, seconda al mondo solo dopo agli Stati Uniti. Ma in quanto la candidata della formazione politica Rassemblement des démocrates nationaux progressistes RDNP rappresenta il cambio rispetto a 20 anni di vita politica, certamente contraddistinti da acerrimi contrasti spesso marcati da violenze, ma che in fin dei conti hanno riproposto la “stessa gente con abiti nuovi”, come direbbero gli haitiani, ad immagine dell’attuale Presidente René Preval, un tempo vicino all’esiliato Jean-Bertrand Aristide, la controversa figura di quei drammatici anni ed icona dell’opposizione.

     

    CHI E’  MIRLANDE MANIGAT – “Madame” Manigat riunisce i consensi della popolazione -come lo mostrano i risultati dei sondaggi che la posizionano in testa alla corsa elettorale con oltre il 32% delle intenzioni di voto- ma anche della fascia piú abbiente della cittadinanza. Laureata in scienze politiche e relazioni internazionali alla Sorbona, fa parte della élite haitiana, e in questo non é differente dal resto della classe politica haitiana e la maggior parte dei candidati alle elezioni. Ma Mirlande Manigat é anche un personaggio conosciuto adHaiti. Suo marito, Leslie Manigat, é stato il primo Presidente democraticamente eletto nel gennaio del 1988 dopo la caduta del regime dittatoriale dei Duvalier per essere spodestato solo quattro mesi piú tardi da un colpo di stato. Giá nel 2006 era stata candidata alle elezioni, quelle del dopo- Aristide -responsabile di aver fatto sprofondare il paese nell’abisso della guerra civile-  conclusesi con l’elezione di René Préval. Vice-rettrice dell’université Quisqueya, la piú prestigiosa ad Haiti, professoressa di diritto costituzionale, intellettuale mondialmente riconosciuta, Mirlande Manigat situa l’educazione al centro della sua campagna elettorale. Nonostante i sondaggi che le sono favorevoli, una sua vittoria il 28 novembre non appare peró scontata. Domenica, giorno delle elezioni, l’affluenza alle urne potrebbe essere pregiudicata dalle minacce e le intimidazioni alla popolazione. Questa non é una novitá in Haiti, le ultime elezioni legislative nell’aprile del 2009 avevano fatto registrare una misera partecipazione del 10%. Le Nazioni Unite hanno registrato un intenso traffico d’armi nelle settimane precedenti lo scrutinio e diversi scontri fra sostenitori di bandi politici opposti si sono risolti con morti. La destabilizzazione alla vigilia delle elezioni é un elemento piú che probabile.

     

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    PROSPETTIVE – Il suo avversario dichiarato, fra un totale di 19 candidati, é Jude Célestin del partito di governo INITÉ. Il delfino di Préval, come lo definiscono, non é peró riuscito a sfondare nei consensi come c’era invece da attendersi (e come lo dimostrano gli 8 punti percentuali che lo separano dalla leader del RDNP) e ció nonostante una campagna elettorale ben superiore a quella dei suoi concorrenti ed il fatto di poter contare con le risorse (e le strutture) del partito attualmente al governo.

     

    Comunque sia, la distanza che separa la coppia di testa dagli altri contendenti (il terzo nei sondaggi con il 15% dei consensi é Jean Henry Céant sostenuto dal Lavalas, l’antica formazione di Aristide) fa presagire che saranno quasi sicuramente Manigat e Célestin a contendersi in gennaio l’ambita poltrona presidenziale. In tal caso, come già l’hanno dichiarato alcuni candidati fuori corsa, tanto Céant, come l’imprenditore Jean Charles Bakcer  acerrimo nemico di Preval (quinto nelle intenzioni di voto), ed il cantante Michel Martelly (un soprendente quarto grazie alla simpatia che raccoglie presso il pubblico piú giovane) potrebbero -e probabilmente lo faranno- sostenere la candidatura di “Madame” Manigat. In tal caso, il 2011 si aprirebbe con un’altro terremoto. Affluenza popolare permettendo!

     

    Gilles Cavaletto

    Redazione
    Redazionehttps://ilcaffegeopolitico.net

    Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

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