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lunedì 2 Agosto 2021

Bolsonaro nomina il quarto Ministro della Salute in un anno

In breve

  • Con 280mila morti e neanche il 2% della popolazione che ha ricevuto la doppia vaccinazione, Bolsonaro cambia strategia e nomina il quarto Ministro della Salute in un anno di pandemia.
  • La strategia di maggior prudenza dei primi due Ministri, Luiz Henrique Mendetta e Nelson Teich, è spesso entrata in contrasto con Bolsonaro.
  • Marcelo Queiroga, avrà la responsabilità di accelerare la campagna vaccinale, facendo uscire il Brasile dal suo periodo più buio.

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In 3 sorsiJair Bolsonaro nomina il quarto Ministro della Salute in un anno: Marcelo Queiroga. Avrà il compito di affrontare il periodo più difficile che il Brasile sta vivendo a causa delle variazioni del virus e dell’assenza di misure restrittive adeguate.

1. LA SITUAZIONE IN BRASILE

Il Brasile raggiunge la soglia dei 280mila morti, e Jair Bolsonaro decide di nominare il suo quarto Ministro alla Salute: Marcelo Queiroga, sostituendo così il generale dell’esercito Eduardo Pazuello, scelto lo scorso maggio. Sebbene Pazuello non sia mai andato direttamente contro le direttive di Bolsonaro come i suoi due predecessori Henrique Mandetta e Nelson Teich, la decisione del Presidente brasiliano di sostituirlo arriverebbe in seguito al forte picco di decessi registrato nella settimana più drammatica vissuta dal Brasile, nel quale circa 12mila persone hanno perso la vita per conseguenze legate al coronavirus, mentre si registra un totale di 11,5 milioni di contagiati.
La situazione sembra non destinata a migliorare nell’imminente futuro, a causa di una campagna vaccinale partita a rilento e che non è riuscita a immunizzare neanche il 2% della popolazione con la doppia vaccinazione, in un Brasile nel quale il tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva ha superato l’80% della capacità.

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Fig. 1 – Jair Bolsonaro, presidente del Brasile

2. I TRE PRECEDENTI MINISTRI DELLA SALUTE

Quando Pazuello ha accettato l’incarico di dirigere il Ministero della Salute lo scorso anno, il Brasile contava 100mila morti e circa 3 milioni di contagiati. Numeri alti, dovuti non solo a una campagna vaccinale non ancora avviata, ma soprattutto alla costante politica negazionista del Presidente Bolsonaro, il quale ha sempre continuato a sottovalutare la Covid-19, definendola semplicemente una mera febbriciattola, o “gripezinha”. Proprio questa sua convinzione si è spesso scontrata con la strategia che entrambi i primi due Ministri alla Salute, Luiz Henrique Mandetta e Nelson Teich, erano intenzionati ad adottare nel corso del loro mandato: l’isolamento, considerata l’unica arma efficace per arginare il virus.
Mendetta, dal suo lato, ha spesso sostenuto le linee promosse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per contenere il virus, fra cui indossare sempre la mascherina (che lo stesso Bolsonaro si rifiuta di portare) e il distanziamento sociale, mentre Teich, nel corso del suo ministero, si è opposto più volte alla volontà di Bolsonaro di includere la clorochina come trattamento sanitario anti Covid-19, ritenendo non ci fossero fondamenta scientifiche che provassero questa tesi.

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Fig. 2 – Eduardo Pazuello, neo Ministro della Sanità e Presidente della Società brasiliana di cardiologia

3. SÌ ALLE VACCINAZIONI, NO AL LOCKDOWN

L’enorme incremento di morti giornaliere che rende il Brasile secondo solo agli Stati Uniti ha reso necessario un cambiamento nella strategia attuata fino ad oggi nel combattere il virus. Di questo segnale si fa portavoce il neo Ministro alla Salute Marcelo Queiroga, alla guida della Società brasiliana di cardiologia e vicino alle idee del Presidente per quanto riguarda un ipotetico lockdown, definito da Queiroga una misura alla quale ricorrere solo “in situazioni estreme”. L’essere un medico, quindi, non lo associa necessariamente alla linea cauta dei suoi predecessori. Queiroga infatti, sebbene abbia sostenuto l’importanza di accelerare la campagna vaccinale in un Brasile che sta affrontando il suo periodo più buio, ritiene anche che l’attività economica debba continuare.
Bolsonaro ha sostenuto di voler imprimere una forte accelerazione alla campagna vaccinale anche grazie alle 4 milioni di dose previste dagli Stati Uniti, ma fonti vicine al Governo hanno dichiarato che non avrebbe ancora provveduto a richiederle a Washington. 
Un ulteriore rallentamento nel processo di immunizzazione della popolazione, unito alla una politica negazionista di Bolsonaro, rischia di rendere il Brasile culla per nuove varianti, e di conseguenza una minaccia per la salute pubblica mondiale.

Giulia Esposito

09/05/2019 Reunião com Governadores do Nordeste” by Palácio do Planalto is licensed under CC BY

Giulia Esposito
Giulia Esposito

Giulia Esposito, ho 29 anni e sono laureata in Relazioni Internazionali presso l’università di Bologna. Dopo il diploma in “Emergenze e azioni umanitarie” preso all’ISPI School di Milano, attualmente sto frequentando il master in “Comunicazione e lobbying nelle Relazioni Internazionali” press la SIOI a Roma.
Amante di geopolitica almeno quanto del caffè, e dopo aver vissuto due mesi in Ecuador posso dire che quello italiano non lo batte nessuno!

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