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domenica 19 Settembre 2021

Lasso è il nuovo Presidente dell’Ecuador

In breve

  • I due candidati alle presidenziali in Ecuador sono arrivati al ballottaggio dopo il voto del 7 febbraio scorso.
  • Con un capovolgimento di fronte Guillermo Lasso è riuscito a ottenere la presidenza al terzo tentativo.
  • Con una pandemia e una crisi economica il lavoro per Lasso sarà difficile e impegnativo.

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In 3 sorsi Il ballottaggio ha decretato il candidato conservatore Guillermo Lasso come nuovo Presidente dell’Ecuador. Il 24 maggio assumerà ufficialmente l’incarico per rilanciare il Paese, sempre più provato da una crisi economica e sanitaria.

1. COME SI È ARRIVATI AL BALLOTTAGGIO

Dopo che i risultati dello scorso febbraio non hanno sancito la vittoria alla presidenza di uno dei numerosi candidati in campo, più di 13 milioni di ecuadoriani sono stati chiamati nuovamente alle urne per il secondo turno. La sfida è stata tra l’economista Andres Arauz (Unión por la Esperanza), e l’ex banchiere conservatore Guillermo Lasso (Creando Oportunidades), che ha superato in rimonta per una manciata di voti (32.115) il candidato indigeno del partito Pachakutik, Yaku Pérez, scatenando le sue accuse di frode. I due candidati hanno avuto l’occasione di illustrare le proprie proposte per la guida del Paese in un recente dibattito organizzato dalla Alianza para el Emprendimiento e Innovación del Ecuador (AIE), durante il quale sono state rimarcate le differenze di vedute: una più incentrata sul ruolo preponderante del settore pubblico e l’altra più sulla promozione del settore privato, della società civile e del mondo accademico. Il voto si è comunque espresso sul proseguimento o meno del correismo, nonostante la recente condanna che ha impedito all’ex Presidente Correa di concorrere al fianco di Arauz in qualità di vicepresidente.

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Fig. 1 – Gli indigeni fanno la fila per votare in un seggio elettorale a Cangahua, provincia di Cayambe

2. I RISULTATI FINALI

Nonostante la difficoltà dovute dall’aumento di casi di Covid-19 e una lenta campagna di vaccinazione, che ha portato alla dimissione di tre ministri della Salute, l’affluenza alle urne è stata importante, in quanto il voto è obbligatorio, e si è assestato intorno all’82,71%. Un dato significativo è stato anche quello delle schede nulle, sostenute a gran voce da Yaku Pérez e che hanno raggiunto quota 1,6 milioni circa (16%), segnando un record – in precedenza erano state mediamente intorno al 10-12%. Tuttavia una ulteriore fonte di preoccupazione ha riguardato la massiccia campagna di disinformazione, registrata anche durante il primo turno e che iniziative come Ecuador Verifica hanno tentato di contrastare nelle fasi precedenti e successive al ballottaggio. I risultati sono arrivati intorno alle 19 ore locali (2 del mattino ore italiane) e hanno visto vincitore Guillermo Lasso con il 52,46% delle preferenze. Giova comunque ricordare che a seguito del risultato del primo turno, che ha portato al rinnovo dei membri del Congresso, sarà necessario la formazione di un fronte compatto per permettere al neopresidente di governare il Paese.

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Fig. 2 – Il neoeletto Presidente dell’Ecuador Guillermo Lasso festeggia dopo aver vinto il ballottaggio presidenziale

3. QUALI SFIDE ASPETTANO IL NUOVO PRESIDENTE?

Questa vittoria ha sancito la sconfitta del correismo, da 14 anni alla guida dell’Ecuador. Un Paese che si ritrova con due grandi sfide che il nuovo Presidente dovrà affrontare: la crisi sanitaria ed economica. Se per la prima si dovrà attendere per verificare se le promesse in campagna elettorale saranno mantenute, con il vaccino per 9 milioni di ecuadoriani nei primi 100 giorni e i negoziati diretti con le aziende produttrici, la seconda questione è strettamente collegata alla pandemia. Infatti la crisi economica è stata sicuramente esasperata dalla crisi pandemica. I dati sono allarmanti: il PIL ecuadoriano si è contratto del 7,8% nel 2020, il livello di indebitamento supera il 63% del bilancio statale, la disoccupazione è intorno al 5,7%, ma solo il 34% degli ecuadoriani guadagna il minimo considerato come uno “stipendio sufficientemente adeguato“. Sull’economia Lasso ha proposto un aumento del salario minimo mensile, a 500 dollari, oltre a tagli fiscali per le piccole imprese e ala creazione di un fondo per stimolare l’imprenditorialità. Inoltre ha promesso di mantenere l’accordo del Presidente uscente, Lenín Moreno, con il Fondo Monetario Internazionale, rassicurando gli investitori stranieri.

Marco D’Amato

Guillermo Lasso & Andrés Páez” by samuraijuan is licensed under CC BY-SA

Marco D'Amato
Marco D'Amato

Nato a Brescia, sono laureando in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi della Tuscia con una tesi in diritto internazionale sul Cyberspace. Appassionato di relazioni internazionali, il passo verso la geopolitica era inevitabile. Ulteriori interessi sono: viaggiare, il calcio, la musica e la lettura.

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