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domenica 17 Ottobre 2021

Hong Kong: chiude il giornale Apple Daily

In breve

  • A Hong Kong chiude Apple Daily, la testata giornalistica che si era distinta per la sua vocazione pro-democrazia.
  • Nei giorni scorsi gli uffici del giornale erano stati perquisiti da 500 ufficiali di polizia giudiziaria.
  • La chiusura è un segno di come Pechino stia soffocando la libertà di espressione a Hong Kong.

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In 3 sorsiA Hong Kong chiude la testata giornalistica Apple Daily, che si distingueva per una linea pro-democrazia. Di recente erano stati perquisiti gli uffici del giornale con l’accusa di aver infranto la legge di sicurezza nazionale. Questo fenomeno rappresenta un grave caso di oppressione della libertà di stampa.

1. LA CHIUSURA DEL GIORNALE

Migliaia di cittadini di Hong Kong si sono affrettati per accaparrarsi l’edizione finale del giornale pro-democrazia Apple Daily, che ha chiuso dopo 26 anni di attività. Durante la sera e la notte del 23 giugno in centinaia a Hong Kong nonostante la pioggia si sono riuniti all’esterno degli uffici della testata, dove si stava stampando un milione di copie. I sostenitori del giornale accendevano le torce dei propri telefonini e gridavano slogan di incoraggiamento come segno di supporto ad Apple Daily. Il quotidiano ha optato per la chiusura dopo che i suoi giornalisti sono stati accusati di aver infranto la nuova legge di sicurezza nazionale, portando anche al congelamento di tutti i beni della testata. La chiusura è stata vista come un duro colpo alla libertà di stampa a Hong Kong. Nelle prime ore della mattina si sono formate lunghe code presso i giornalai, con cittadini che cercavano di accaparrarsi le ultime uscite del quotidiano. Entro le ore 10,00 le copie del giornale risultavano sold-out. L’edizione finale è stata un tributo ai suoi lettori, con il titolo “Gli abitanti di Hong Kong danno un addio doloroso sotto la pioggia”.

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Fig. 1 – La vendita delle ultime copie del giornale Apple Daily, 24 giugno 2021

2. LA PERQUISIZIONE

Il 17 giugno erano stati perquisiti gli uffici del giornale da 500 ufficiali di polizia giudiziaria, con l’accusa di aver infranto la legge di sicurezza nazionale. La polizia ha anche arrestato nelle loro abitazioni l’editore e quattro altri dirigenti. Sono stati congelati beni per 18 milioni di dollari di Hong Kong, posseduti da tre società legate ad Apple Daily. La figura maggiormente di spicco della testata giornalistica è il magnate Jimmy Lai, che è attualmente in carcere con una serie di accuse. In una conferenza stampa la polizia ha affermato che nel 2019 Apple Daily ha pubblicato oltre 30 articoli nei quali si sollecitavano altre nazioni a imporre sanzioni su Hong Kong e sulla Cina. Hanno aggiunto che i beni di Apple Daily Limited, Apple Daily Printing Limited e AD Internet Limited sono stati congelati.

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Fig. 2 – I sostenitori di Apple Daily si riuniscono all’esterno della sede del giornale e accendono le torce dei telefonini come segno di supporto, 24 giugno 2021

3. ATTACCO ALLA LIBERTÀ DI STAMPA

Apple Daily era il principale giornale pro-democrazia di Hong Kong e rappresentava una spina nel fianco per Pechino, alla luce dei tentativi di sradicare la presenza di dissidenti nella città. Ronson Chan, a capo dell’Associazione dei Giornalisti di Hong Kong, afferma che c’è “una grande preoccupazione per la libertà di espressione nella città“. Ha aggiunto poi: “Saremmo molto allarmati se ci fossero conseguenze ogni qual volta viene scritto un articolo. Temo che si crei la percezione nella società o tra la gente che gli individui possano finire in prigione sulla base di ciò che scrivono”. Le Autorità a Hong Kong hanno smentito le accuse secondo le quali starebbero soffocando la libertà di stampa e sostengono di non aver costretto il giornale a chiudere. Esponenti governativi di Pechino hanno ribadito più volte che la libertà dei media a Hong Kong è rispettata, ma non è assoluta.

Nicol Betrò

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Nicol Betro
Nicol Betro

Laureata in Relazioni Internazionali con lingua cinese e inglese all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha lavorato per Invest Hong Kong, agenzia governativa di Hong Kong, dove si occupava di investimenti. Continua a coltivare una passione per la geopolitica, con aree di interesse la Cina e Hong Kong, coerentemente al suo percorso.

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