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lunedì 20 Settembre 2021

La Presidenza portoghese dell’UE: “Sei mesi ben riusciti”

In breve

  • Il 30 giugno è terminato il mandato della Presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione Europea.
  • Il Portogallo è stato elogiato per il suo lavoro dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e dal Presidente del Consiglio UE, Charles Michel: le maggiori innovazioni di questo mandato riguardano i temi sociali e gli accordi con Paesi extra-UE.
  • Fra i vari risultati della Presidenza spiccano le misure sociali, il Porto Social Commitment, l’approvazione del Green Pass e la recente decisione di addestrare le forze militari mozambicane contro i jihadisti di Cabo Delgado.

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In 3 sorsi – Il 30 giugno si è concluso il mandato della Presidenza portoghese nel Consiglio UE, un semestre che ha portato alcune innovazioni nell’ambito delle politiche europee in ambito sociale e internazionale.

1. LA PRESIDENZA PORTOGHESE

La Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea è un mandato che viene assegnato ai vari Paesi membri (ha dunque un tempo limitato) e quest’anno è stato diviso con la Slovenia (il cui turno è cominciato questo mese). 
L’apporto portoghese è sicuramente stato importante, come ha sottolineato anche Ursula von der Leyen, affermando che sono stati dei mesi “ben riusciti” e che l’approvazione del Green Pass per il contenimento della pandemia è stata “una decisione che avrebbe impiegato due anni a essere ratificata, ma che è stata conclusa in cinque mesi”. Anche il Presidente del Consiglio Michel ha apprezzato il lavoro compiuto, commentando come i portoghesi continuino, da navigatori, a “seguire la rotta durante le tempeste”.

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Fig. 1 – Il Portogallo ha appena concluso il proprio semestre di Presidenza

2. I TEMI SOCIALI ARRIVANO IN EUROPA

Fra i vari risultati ottenuti dalla Presidenza si distaccano temi mai affrontati prima, che hanno portato allo sviluppo di iniziative quali il Porto Social Commitment, l’approvazione della Dichiarazione di Porto, la Conferenza sul futuro dell’Europa, la prima legge sul clima (che fissa l’obbiettivo di diventare Carbon-free nel 2050). 
Il Porto Social Commitment, approvato durante l’omonimo summit tenutosi il 7 maggio 2021, tratta argomenti come la coesione sociale, la formazione e l’impiego, l’educazione. È stato firmato dalla Commissione Europea, dal Parlamento Europeo, dai partner commerciali e della società civile. È il primo summit europeo che tratta di temi sociali. Inoltre l’8 maggio la Dichiarazione di Porto è diventata il primo documento dell’Unione inerente esclusivamente a questo ambito, creando una sorta di nuovo caposaldo europeo.
Altre innovazioni riguardano invece processi che erano fermi da tempo e che sono stati sbloccati: ne è un esempio la Conferenza sul futuro d’Europa, prevista per l’inizio del 2020 e mai realizzata per motivi istituzionali, che è iniziata a maggio 2021. 
Per quanto riguarda l’economia durante questa Presidenza si è tenuto un meeting tra i rappresentanti dell’UE (Michel e von der Leyen) e quello dell’India (Modi): al termine dell’incontro è stata adottata una dichiarazione congiunta e si è rinnovato l’impegno a negoziare un accordo di libero scambio tra le due potenze (in stallo dal 2013, anno in cui furono imposti dei dazi all’India) e una strategia per la tutela ambientale. 
Infine sono stati apportati dei cambiamenti alla Blue Card Directive dal Consiglio e Parlamento Europeo, uno strumento che regola l’entrata degli immigrati qualificati (il primo atto legislativo su questo tema dopo cinque anni).

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Fig. 2 – Il Primo Ministro portoghese Costa con Ursula von der Leyen

3. IN AGENDA ANCHE INTERESSI INTERNAZIONALI 

La Segretaria di Stato agli Affari Europei, Ana Paula Zacaria, ha affermato che la capacità di dialogo è stata una delle ragioni che ha permesso al Portogallo di portare a termine i propri obiettivi. Risulta evidente come la cultura e la politica portoghese, da anni incentrati sull’assistenza sociale, la ridistribuzione e l’educazione, abbiano portato a una maggiore attenzione su questi temi anche a livello europeo. Inoltre il Portogallo continua a distinguersi per gli interessi oltremare, specialmente quelli che riguardano i propri ex possedimenti coloniali.
Il Ministro degli Affari Esteri Santos Silva ha infatti sottolineato come la Presidenza si sia impegnata molto per l’approvazione della missione di formazione delle truppe mozambicane. L’operazione, che vorrebbe permettere al Governo dello Stato africano di recuperare il controllo a Cabo Delgado, ormai in mani jihadiste, mostra come il Paese voglia continuare a collaborare con le proprie ex-colonie, anche attraverso l’Europa. 
Questi sono stati dunque i maggiori eventi della Presidenza portoghese, la quale ha lasciato da alcune settimane il passo a quella slovena. I mandati del 2021 sono stati cruciali per definire i piani d’azione europea durante l’emergenza da coronavirus, ed è probabilmente per questo che si è cercato di affrettare alcuni processi. Rimane da vedere adesso come la Slovenia affronterà le questioni rimaste aperte e quale sarà il suo contributo.

Livia Scalabrelli

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Livia Scalabrelli
Livia Scalabrelli

Studentessa universitaria classe ‘99, laureata in Diplomatic and International Sciences presso l’Università di Bologna; frequento la laurea magistrale Crossing the Mediterranean: towards investment and integration, corso offerto congiuntamente dall’Università Ca’Foscari di Venezia e la Université Paul-Valéry 3 di Montpellier.
Ho vissuto in Portogallo e in Argentina e ho concluso degli scambi più brevi in Danimarca e nel Regno Unito. Per lavoro mi sono occupata di marketing e advertising ma le mie passioni rimangono la scrittura, la geopolitica, le relazioni internazionali.

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