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    Misteri Coreani

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    Nessuna luce ancora sull’affondamento della nave militare sud-coreana di qualche giorno fa: nei prossimi giorni la questione dovrebbe però parzialmente chiarirsi e svelare possibili crisi e ruoli. Stati Uniti ed Israele continuano il tira e molla sui nuovi insediamenti a Gerusalemme est. Intanto in Sudan si decide se si terranno davvero le prime elezioni libere dal 1986.

    Pochi giorni fa la nave militare sud-coreana Cheonan è affondata nel Mar Giallo in circostanze ancora misteriose. Le dichiarazioni ufficiali, rare e frammentate, non hanno sinora permesso di ricostruire l’accaduto e il silenzio delle parti interessate, soprattutto della Corea del Nord, lascia aperti diversi scenari. Sebbene sinora l’ipotesi di uno scontro a fuoco tra imbarcazioni del sud e del nord della Corea sia la meno probabile, rimane da capire quali siano le reali cause di questo grave incidente (che ha comunque causato la morte di un numero non ancora precisato di membri dell’equipaggio) e, soprattutto, quali saranno toni ed eventuali ripercussioni sul teso dialogo tra le due Coree (ed i loro alleati).

    La questione delle nuove costruzioni progettate dal Governo israeliano nella zona est di Gerusalemme tiene ancora banco ed è al centro di una accesa discussione tra Israele e Stati Uniti. Sinora nessun risvolto concreto sembra derivare dalle dichiarazioni di reciproca chiusura delle due parti e non è detto ci saranno delle reali conseguenze nei rapporti tra i due Paesi: in settimana potrebbero quindi giungere nuove dichiarazioni sullo stesso tenore di quelle sinora udite, altisonanti ma poco concrete. Meno probabili sembrano essere invece iniziative dai risvolti pratici.

    Il 30 marzo in Sudan si terrà un meeting tra il Presidente Omar al Bashir ed il Primo vice Presidente Salva Kiir, che discuteranno della possibilità di un ulteriore rinvio delle elezioni presidenziali e politiche. Se davvero le elezioni si terranno, saranno le prime elezioni aperte, multi-partito, dal 1986 ad oggi. Il clima è diventato sempre più teso nei giorni scorsi, anche per via dello scontro tra il Presidente e diverse organizzazioni straniere di osservatori elettorali presenti in Sudan: al Bashir ha minacciato di espellere gli elettori, i quali hanno più volte sottolineato le pessime condizioni di sicurezza attuali e le presunte pressioni sui partiti di opposizione, suggerendo uno spostamento delle elezioni. Dopo le critiche durissime a questi interventi, ritenuti un’ingerenza nella politica del Paese, al Bashir sembra invece considerare il rinvio. Inoltre, scade giorno 2 aprile anche il termine per la firma dell’accordo di pace per il Darfur.

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    Altri appuntamenti da osservare:

    • Cina: attesa la sentenza sul caso di spionaggio Rio Tinto, che vede coinvolto un cittadino australiano e che potrebbe incidere sulle relazioni tra Cina ed Australia.
    • Una delegazione cinese discuterà in Svezia i dettagli per l’acquisizione della casa automobilistica Volvo da parte della cinese Geely, per un affare da oltre 1,8 miliardi di dollari.
    • Russia: dopo le clamorose manifestazioni anti governative della settimana scorsa, che probabilmente si ripeteranno anche nei prossimi giorni, si terranno a Mosca delle manifestazioni a favore del Cremlino, con circa 5000 persone attese. Le manifestazioni di piazza sono parecchi infrequenti nella Russia contemporanea, sarà importante osservarne la gestione da parte del Cremlino.
    • Il Presidente turco Abdullah Gul si recherà in Pakistan per incontrare il Primo Ministro Yousaf Raza Gilani, il capo della Lega Musulmana Nawaz ed il Primo Ministro del Punjab, Shahbaz Sharif.
    • Iniziano in Sud Africa i pattugliamenti speciali dei confini del Paese da parte dell’esercito; dopo i timori espressi a livello internazionale circa l’effettività dei controlli della polizia alle frontiere, il Governo sud africano vuole dimostrare di poter garantire in pieno la sicurezza per gli ormai prossimi Campionati del Mondo di calcio.

    29 Marzo 2010

    La Redazione

    Redazione
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    Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

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