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mercoledì 25 Maggio 2022

Associazione di Promozione Sociale | Rivista di politica internazionale

L’avvio della guida francese del Consiglio UE

In breve

  • Il 1° gennaio 2022 è iniziata la Presidenza di turno francese del Consiglio UE.
  • Il programma della presidenza francese si articola intorno a tre ambizioni principali: lo sviluppo della sovranità europea, la costruzione di un nuovo modello europeo per la crescita, la creazione di un’Europa più umana.
  • Il programma francese si colloca nel quadro più ampio degli obiettivi per il 2022 del Consiglio Europeo e del programma del trio di Presidenza del Consiglio UE che si susseguirà nel prossimo anno e mezzo.

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In 3 sorsi – Il 1°gennaio 2022 è iniziato il semestre della Presidenza di turno francese del Consiglio UE. Il programma presentato si colloca all’interno di un disegno di più ampio respiro, concordato dai tre Paesi che si susseguiranno nel ruolo nel prossimo anno e mezzo: Francia, Repubblica Ceca e Svezia. 

1. IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Il 16 dicembre 2021 si è tenuta la riunione dei membri del Consiglio Europeo durante la quale sono stati delineati i principali obiettivi su cui lavorare nel 2022. Tra le priorità per l’anno appena iniziato c’è sempre la pandemia, insieme alle tematiche della sicurezza e della difesa, della gestione dell’immigrazione, delle relazioni internazionali. 
Dal 1° gennaio e per i prossimi sei mesi ci sarà la Francia alla guida della Presidenza di turno del Consiglio UE. Tra il 1° luglio e il 31 dicembre il ruolo è stato ricoperto dalla Slovenia. La Presidenza slovena ha concentrato le energie sul contributo alla ripresa dei Paesi dalla pandemia, sulla trasformazione digitale, sulle condizioni lavorative degli europei, sulla sicurezza e la stabilità con gli Stati del vicinato. 

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Fig. 1- Charles Michel, Presidente del Consiglio Europeo, durante la riunione del 16 dicembre 2021

2. IL PROGRAMMA DELLA PRESIDENZA DI TURNO FRANCESE

Il programma della Presidenza francese è incentrato su tre ambizioni principali. 
La prima riguarda lo sviluppo della sovranità europea. Tra i mezzi per renderlo possibile ci sono in primis il potenziamento dell’area Schengen e l’implementazione delle politiche di asilo.
Il secondo aspetto su cui la presidenza francese concentrerà gli sforzi è la costruzione di un nuovo modello europeo per la crescita. A tale scopo le aree di intervento principali individuate sono tre: clima, società e tecnologia. Concretamente si parla, tra le azioni da intraprendere, di delineare una normativa europea sui salari minimi, di regolamentare i servizi e i mercati digitali. 
L’ultimo obiettivo portante del programma della presidenza francese riguarda la creazione di un’Europa più “a misura d’uomo”, per raggiungere un’Europa più vicina ai cittadini e alle loro esigenze. L’intenzione è apportare cambiamenti positivi per i giovani con l’espansione del programma Erasmus+ e rafforzare la ricerca congiunta in campo medico a livello comunitario. 
Il 19 gennaio 2022 il Presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto un discorso al Parlamento Europeo, presentando in prima persona il programma della Presidenza francese. Sono state ribadite le tre ambizioni principali. L’accento è stato posto soprattutto sulla volontà di promuovere e sostenere quei valori propri dell’Unione Europea e che oggi sono messi a rischio dall’indebolimento degli ideali democratici e dello Stato di diritto. Macron si è soffermato in particolare sulla volontà di introdurre nella Carta dei Diritti Fondamentali le tematiche della protezione ambientale e del diritto all’aborto, coerentemente con le priorità della Presidenza di turno. 

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Fig. 2- Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica francese

3. IL PROGRAMMA DEL TRIO DI PRESIDENZA

Il disegno presentato dalla Francia si colloca all’interno del quadro più ampio del programma del trio di Presidenza per il periodo gennaio 2022-giugno 2023. In questi tre semestri si alterneranno Francia, Repubblica Ceca e Svezia alla guida della presidenza di turno del Consiglio UE. Si ribadisce l’importanza di lavorare sul rispetto e sulla difesa dei valori europei, sulla necessità di implementare le politiche migratorie e l’area Schengen, sul rafforzamento del mercato unico e sulla garanzia di una ripresa economica sostenibile. Ancora, si vuole puntare sulla trasformazione digitale per sostenere i cittadini e le imprese, sui settori della ricerca e dell’istruzione. Tra le finalità, creare un’Europa più equa, attenta alla salute dei cittadini, protagonista nello scenario internazionale – partendo proprio dal rafforzamento delle politiche di vicinato. 
Spetta alla presidenza di turno francese gettare le basi per poter raggiungere gli ambiziosi obiettivi del programma per il semestre e di quello per i tre mandati del successivo anno e mezzo. 

Gloria Mignini

Photo by jlxp is licensed under CC BY-NC-SA

Gloria Mignini
Gloria Mignini

Classe 1994, laureata in Scienze Internazionali- Studi Europei presso l’Università degli Studi di Torino. Sono nata e cresciuta a Perugia, ma viaggiare e conoscere nuove culture sono sempre state le mie passioni, tanto che durante l’università ho svolto due periodi di mobilità all’estero (negli Stati Uniti e in Spagna). Credo nel Programma Erasmus+ e nelle politiche europee per istruzione, formazione, gioventù e sport, al punto da dedicare (da settembre 2017) gran parte del mio tempo libero all’associazione ESN e da incentrare la tesi di laurea magistrale su queste tematiche.

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