giovedì, 23 Maggio 2024

APS | Rivista di politica internazionale

giovedì, 23 Maggio 2024

"L'imparzialità è un sogno, la probità è un dovere"

Associazione di Promozione Sociale | Rivista di politica internazionale

La Difesa al centro dello scontro al Congresso

In 3 sorsi – La polarizzazione politica ha raggiunto massimi storici negli Stati Uniti, riuscendo persino a influenzare decisioni di budget sulla Difesa, ad oggi raramente combattute tra i partiti. Queste significative divergenze sono sintomatiche della tensione in continuo aumento al Congresso.

1. UN’APPROVAZIONE SENZA PRECEDENTI

Il National Defense Authorization Act (NDAA) costituisce la fondamentale legge federale annualmente approvata dal Congresso per stabilire il budget da assegnare alla Difesa per il successivo anno fiscale. In controtendenza con la storica prassi che vedeva l’approvazione dell’atto con un’ampia maggioranza bipartisan, lo scorso 14 luglio la legge ha superato la Camera grazie alla maggioranza quasi interamente repubblicana e il voto spaccato sulle due linee partitiche.
Questo contrasto senza precedenti si presenta come il culmine di una “culture war” portata avanti dal GOP, sulla forte spinta delle proprie linee più conservatrici (prime fra tutte il gruppo Freedom Caucus), contro le politiche progressiste dell’Amministrazione Biden.

Embed from Getty Images

Fig. 1 – Lo Speaker della Camera, il repubblicano Kevin McCarthy

2. LE CAUSE DELLO SCONTRO

Il National Defense Authorization Act approvato dalla Camera prevede un tetto di $886 miliardi per i programmi di difesa, includendo esplicite disposizioni volte a contrastare l’influenza della Cina, incrementare la prontezza militare complessiva e la capacità missilistica, nonché incentivare l’innovazione tecnologica.
Alla base delle tensioni alla Camera tra la maggioranza repubblicana e la linea democratica, tuttavia, c’è l’introduzione di un pacchetto controverso di emendamenti fortemente conservatori. Tra questi emerge l’approvazione di disposizioni che riducono le possibilità di accesso a determinate risorse e cure mediche, come la rimozione delle voci di spesa che coprono di supporti per il ricorso a servizi abortivi e dei programmi di assistenza sanitaria per terapie ormonali. Ulteriori emendamenti dibattuti includono deliberazioni riguardanti aspetti più “ideologici”, come l’eliminazione dei programmi sulla diversità, uguaglianza e inclusione e il divieto per le scuole militari di acquistare libri sulla “ideologia gender radicale”.
La serie di emendamenti al budget per la Difesa si posiziona in linea di continuità con un processo di restrizioni conservatrici promosso dal GOP il cui riflesso aveva già iniziato a estendersi in ambito della Difesa. Le conseguenze dell’ondata conservatrice, infatti, hanno portato a inizio 2023 al blocco delle nomine di diverse alte cariche militari, culminato nello stallo per la nomina che, per la prima volta in oltre un secolo, ha lasciato il Corpo dei Marines senza un Comandante. La voce principale promotrice di questo blocco è quella del Senatore repubblicano dell’Alabama Tommy Tuberville, il quale non intende rimuovere il proprio ostruzionismo in segno di protesta per il memorandum approvato lo scorso febbraio dal Pentagono con cui si disciplinano forme di supporto al personale membro e dipendente per viaggi interstatali allo scopo di ricorrere a cure mediche abortive.

Embed from Getty Images

Fig. 2 – I Senatori repubblicani Tommy Tuberville e Markwayne Mullin

3. VERSO UN’ESCALATION DELLA TENSIONE

La versione del National Defense Authorization Act passata dalla Camera è in mano al Senato a guida democratica, il quale ha approvato la propria versione dell’atto lo scorso giovedì 27 luglio. Come prevedibile, sul tavolo del dibattito al Senato non sono stati discussi gli emendamenti più contrastati introdotti dalla Camera, non trovando quindi posto nella proposta di legge del Senato.
Le diverse posizioni delle due Camere, inoltre, si sono espresse oltre i temi della “culture war”: se alla Camera era stato portato avanti un cauto tentativo di limitare l’impegno oltreoceano nello sforzo bellico ucraino, nella proposta del Senato, di contro, è presente un inequivocabile supporto, tramite l’estensione delle iniziative di sostegno finanziario.
A questo punto è indubbio che il tentativo di individuare un compromesso in sede di Commissione bicamerale tra le due versioni apertamente contrastanti risulterà inevitabilmente complesso.
Il livello della tensione per il bilancio della Difesa sembra quindi essere destinato a innalzarsi, sovrapponendosi a scontri paralleli per le leggi di stanziamento fondi relative agli altri Dipartimenti federali, altrettanto combattute su questioni analoghe.
Le previsioni riguardo a questo riflesso dell’estremizzazione dell’elettorato su una polarizzazione politica altrettanto radicalizzata non possono che riferirsi a una rotta di collisione, che nel peggiore dei casi potrebbe portare al blocco amministrativo del Governo.

Daria Vernon De Mars

Foto di copertina: “The Pentagon” by wiyre.com is licensed under CC BY

Dove si trova

Perchè è importante

  • Il National Defense Authorization Act (NDAA) è una legge federale che stabilisce il budget da assegnare alla Difesa per il successivo anno fiscale.
  • Alla base delle tensioni alla Camera tra la maggioranza repubblicana e la linea democratica, c’è l’introduzione di un pacchetto controverso di emendamenti fortemente conservatori.
  • Agli scontri sugli emendamenti della “culture war” potrebbe aggiungersi l’attrito generato dalle diverse posizioni sul supporto all’Ucraina.

Vuoi di più? Iscriviti!

Scopri che cosa puoi avere in più iscrivendoti

Ti potrebbe interessare