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Sudafrica: l’ANC perde la maggioranza

Ristretto – Per la prima volta in trent’anni l’ANC non ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti in Sudafrica e non è chiaro con chi deciderà di allearsi per formare il Governo.

Le elezioni nazionali e provinciali in Sudafrica hanno visto circa il 60% degli aventi diritto al voto recarsi alle urne, anche se con code e tempi di attesa interminabili che hanno causato disagi e non poche rinunce. L’African National Congress (ANC) ha ottenuto il 40,18%, con un notevole declino rispetto al 57,50% del 2019, calo che conferma la crescente insoddisfazione dei sudafricani nei confronti del partito di Governo. La Democratic Alliance (DA) si riconferma come secondo partito del Paese, con poco meno del 22% dei consensi, seguito da uMkohnto we Sizwe (MK), il neonato partito di Jacob Zuma (ex membro dell’ANC e predecessore dell’attuale Presidente Ramaphosa), che ha ottenuto il 14,58% dei consensi. Gli Economic Freedom Fighter (EFF) scendono alla quarta posizione con circa il 9,5%.
Questo è un risultato storico, perché, come già anticipato da numerosi sondaggi, per la prima volta dalla fine dell’apartheid l’ANC non ha raggiunto la maggioranza assoluta, ma dovrà formare una coalizione per governare. Il partito avrà due settimane di tempo per organizzare la sua strategia e dialogare con le altre parti per prendere una decisione, anche se è molto difficile prevedere quale sarà la coalizione vincente. Sulla base dei risultati, l’ANC potrebbe formare un’alleanza con la DA oppure con MK. La prima opzione sembrerebbe più complicata a livello ideologico, dato che DA è lo storico partito all’opposizione che da anni porta avanti una costante critica all’ANC per la mala gestione del Paese. La seconda opzione, invece, rappresenterebbe ancora una volta l’immobilità della politica sudafricana, in quanto si avrebbe una coalizione formata da due partiti provenienti dalla stessa radice. Non è ancora chiaro, però, se i due movimenti siano propensi a collaborare. L’alleanza con l’EFF, infine, non porterebbe numericamente alla maggioranza assoluta e ci sarebbe la necessità di allargare la coalizione ad altri partiti minori. Secondo la DA, inoltre, con l’EFF al potere ci sarebbe il grave rischio di una radicalizzazione del Governo, a causa delle misure portate avanti e contenute nello stesso programma elettorale del partito, come ad esempio l’espropriazione senza compenso delle terre.

Benedetta Ardizzone

Photo by David_Peterson is licensed under CC BY-NC-SA

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Benedetta Ardizzone
Benedetta Ardizzone

Classe 2000, figlia del nuovo millennio ma con un animo classico, affascinato dalla storia e dal passato. Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e attualmente frequento la magistrale in International Relations, il tutto all’Università di Bologna. Sono particolarmente interessata alla storia dell’Africa e alle relazioni internazionali dei Paesi Africani, ambito in cui spero di specializzarmi. Nel tempo libero mi trovate al mare con un buon libro in mano e le cuffie nelle orecchie. Sempre con la valigia pronta per nuove avventure. Non potrei mai fare a meno del mio cane e delle persone che amo.

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