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Elezioni europee 2024: istruzioni per l’uso

Analisi – Sabato 8 e domenica 9 giugno si vota per il rinnovo del Parlamento Europeo. Cosa, come e per chi si può votare: vi offriamo una rapida (e per quanto possibile esaustiva) panoramica.

PER COSA SI VOTA

Come già saprai il prossimo weekend, 8-9 giugno, si terranno le elezioni europee. Più di 400 milioni di cittadini appartenenti a tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea saranno chiamati a votare per quelle che sono le più grandi elezioni democratiche al mondo, seconde solo a quelle dell’India (che conta con una popolazione di 1,4 miliardi di persone). Si vota per eleggere i membri del Parlamento Europeo, che, come tutti i Parlamenti nazionali, rappresenta gli interessi dei cittadini. Il Parlamento infatti è l’unico organo dell’Unione direttamente eletto dai cittadini, ed esattamente come avviene in Italia spetta poi ai parlamentari (insieme ai Presidenti dei 27 Paesi riuniti nel Consiglio Europeo) decidere chi sarà nominato presidente della Commissione Europea (o Presidente del Consiglio nelle elezioni politiche italiane). I membri del Parlamento Europeo, insieme al Consiglio Europeo (capi dei Governi dei Paesi dell’UE), hanno il compito di redigere e approvare tutte le leggi europee, che devono essere poi implementate nei 27 Paesi membri. Nonostante le elezioni europee vengano spesso viste come elezioni di secondo ordine, votare è fondamentale perché, secondo una stima del Sole 24 Ore, le decisioni prese a Bruxelles influenzano direttamente o indirettamente circa il 60% delle leggi italiane. A mero titolo esemplificativo e non esaustivo, tra le iniziative più importanti adottate dall’UE negli ultimi anni troviamo:

  • La creazione del Mercato Unico europeo, che permette la libera circolazione di beni, servizi, capitali e persone tra i Paesi membri, ed elimina le barriere commerciali, facilitando gli scambi e contribuendo alla crescita economica. La libertà di movimento (uno dei quattro pilastri dell’UE) permette a tutti di cittadini europei non solo di viaggiare liberamente in tutta Europa senza necessità di visti o passaporti, ma anche di trasferirsi in un altro Paese, aprire una attività, studiare (Erasmus), ecc.
  • L’introduzione dell’euro, attualmente la seconda valuta più forte al mondo (dopo il dollaro), che rende più facile commerciare e meno costoso comprare prodotti dall’estero.
  • La politica di coesione dell’UE e la Politica Agricola Comune (PAC), che mirano a ridurre le disparità economiche e sociali tra le diverse regioni europee finanziando progetti locali e sostenendo gli agricoltori europei, garantendo al tempo stesso elevati standard di qualità e sicurezza per gli alimenti.
  • Il Green Deal Europeo che promuove l’uso di energie rinnovabili, la riduzione delle emissioni di gas serra e la tutela della biodiversità, contribuendo a raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica in Europa entro il 2050.
  • Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che dà ai cittadini il controllo sui loro dati personali e obbliga le aziende a garantire la privacy e la sicurezza delle informazioni.
  • L’assistenza sanitaria gratuita in tutta Europa, che in caso di necessità ci permette di accedere ai servizi sanitari pubblici in un altro Paese dell’UE, semplicemente con la nostra tessera sanitaria.
  • Il roaming a tariffa nazionale, che permette ai cittadini europei di usare i loro telefoni cellulari in altri Paesi dell’UE senza pagare tariffe di roaming aggiuntive.
  • A partire da quest’anno l’UE ha imposto l’adozione di un caricatore standard (USB-C) per tutti i dispositivi elettronici portatili (inclusi smartphone, tablet e fotocamere digitali) con l’obiettivo di ridurre i rifiuti elettronici e rendere più facile caricare i nostri dispositivi con un unico caricatore.
  • Il fondo Next Generation EU (o PNRR), che stanzia un totale di oltre 700 miliardi di euro da distribuire agli Stati membri (con l’Italia primo beneficiario) per far fronte alla crisi causata dalla Covid-19.

Queste sono solo alcune delle iniziative legislative create dall’Europa. Se vuoi sapere più nel dettaglio cosa l’UE fa per te e per il luogo in cui risiedi, ti invito a visitare il seguente sito: Cosa fa per me l’Europa.

Tutto ciò senza dimenticare che l’Unione Europea può legiferare soltanto in quelle aree che le vengono espressamente delegate dai Paesi membri. Per esempio, l’UE ha competenze esclusive nella gestione della politica monetaria (stabilire i tassi di interesse per i Paesi che usano l’euro), concludere accordi commerciali con Paesi terzi e stabilire le regole sulla concorrenza. Non ha invece poteri in materia fiscale e tributaria (imporre tasse), di difesa e sicurezza, sulla sanità, sull’educazione, che restano responsabilità degli Stati membri.

Ma la conquista più importante raggiunta dall’UE negli ultimi 70 anni è stata senza dubbio quella del mantenimento della pace nel continente che ha dato vita a due guerre mondiali, e la crescita economica e di benessere che ne è conseguita. Se ancora non sei convito/a di votare, ti invito a guardare il seguente video creato appositamente per queste elezioni dal Parlamento Europeo.

Video promozionale ufficiale del Parlamento Europeo #USAILTUOVOTO

COME FUNZIONA IL VOTO

Data la natura transnazionale del Parlamento Europeo, l’elezione dei suoi membri funziona in maniera leggermente diversa da quella degli altri Parlamenti. I 720 seggi totali sono ripartiti per Paese in base alla popolazione, cosicché la Germania elegge 96 membri, la Francia 81, l’Italia 76, la Spagna 61, la Polonia 53 e così via. I 76 membri spettanti all’Italia sono eletti in base al risultato delle elezioni in Italia, secondo un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 4% (cioè se un partito prende meno del 4% dei voti non entra nel Parlamento).

La particolarità più importante però è quella legata ai partiti. Ogni Paese infatti vota per i propri partiti nazionali, i quali poi si uniscono in vari gruppi europei in base alla loro ideologia. Questo significa che votando un partito italiano stai indirettamente dando il tuo voto al gruppo europeo del quale questo partito fa parte. Per esempio, Forza Italia appartiene al Partito Popolare Europeo (PPE), il Partito Democratico fa parte del gruppo europeo Socialisti & Democratici (S&D), i partiti di centro come Stati Uniti d’Europa e Azione si riuniscono nel gruppo liberale Renew Europe, mentre Fratelli d’Italia appartiene al gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei (ECR) e la Lega al gruppo di estrema destra Identità e Democrazia (ID). Situazione particolare invece per il partito Alleanza Verdi Sinistra, che attualmente non possiede alcun seggio nel Parlamento Europeo e non è chiaro a quale gruppo si iscriverebbe (tra La Sinistra e I Verdi) se riuscisse a superare la soglia di sbarramento, e per il Movimento 5 Stelle, che, un po’ per sua scelta e un po’ per non essere mai riuscito a raggiungere un accordo, non è inscritto ad alcun gruppo e siede quindi tra i “Non Iscritti”. Per vedere nel dettaglio la composizione di ogni gruppo puoi visitare il sito Suddivisione dei partiti nazionali e gruppi politici. In alternativa puoi dare un’occhiata alla seguente grafica che rappresenta l’attuale composizione del Parlamento Europeo e l’appartenenza dei partiti italiani ai suoi gruppi politici.

Fig. 1 – L’attuale composizione del Parlamento europeo (infografica a cura dell’autore)

Il PPE è storicamente il gruppo europeo più grande e spesso si è alleato con i Socialisti e Democratici (S&D) per formare una maggioranza ed eleggere il Presidente della Commissione Europea. Nell’ultima legislatura però i due gruppi principali hanno avuto bisogno anche dell’appoggio di Renew Europe per raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi.

Per decidere consapevolmente per chi votare è utile comprendere l’ideologia e la visione dei vari partiti. E dato che parliamo di elezioni europee, dobbiamo concentrarci su ideologie e priorità dei gruppi europei, piuttosto che sulle singole proposte dei partiti nazionali. Per fare ciò, diamo un’occhiata alla seguente tabella, che riassume le caratteristiche di ogni gruppo:

GRUPPOIDEOLOGIAPRIORITÀ E VALORIINTEGRAZIONE EUROPEA
Partito Popolare Europeo (PPE)Centro-destra, cristiano democraticoFavorevole al mercato unico con attenzione ai valori tradizionaliFortemente favorevole
Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici (S&D)Centro-sinistra, socialdemocraticoImpegno per la giustizia sociale, l’uguaglianza e i diritti dei lavoratoriFavorevole, con riforme per una maggiore equità sociale
Renew Europe (RE)Centro, liberaleForte sostegno al libero mercato, all’innovazione e alla digitalizzazioneFortemente favorevole a un’Europa federale
Conservatori e Riformisti Europei (ECR)Destra, conservatriceFavorevole al libero mercato e al controllo delle frontiere con una riduzione del ruolo dell’UE a favore di maggiore sovranità nazionaleScettico, favorevole a un’UE più flessibile e basata sulla cooperazione intergovernativa
Identità e Democrazia (ID)Destra populista, euroscetticaContrario all’immigrazione e all’eccessiva integrazione europea, con una forte attenzione all’identità nazionale e alla sicurezzaContrario, favorevole a una maggiore autonomia nazionale
Verdi/Alleanza Libera Europea (Verdi/ALE)Sinistra, ambientalistaImpegno per la sostenibilità ambientale, la lotta al cambiamento climatico e per la paceFavorevole, con riforme per una maggiore sostenibilità ambientale
La SinistraSinistra, radicaleImpegno per la giustizia sociale, la pace, i diritti umani e l’uguaglianzaCritico, favorevole a un’Europa dei popoli con maggiore democrazia e solidarietà
Non iscrittiIndipendentiNon allineati con le posizioni di alcun gruppo e con una ampia varietà di ideologie e prioritàVarie posizioni
Tabella riassuntiva delle principali posizioni dei gruppi Europei, creata con l’IA.

PROPOSTE DEI GRUPPI POLITICI PER LE ELEZIONI 2024

Ora che abbiamo capito per cosa si vota e come votare, vediamo le proposte dei partiti europei su 5 temi particolarmente rilevanti al momento:

UCRAINA e DIFESA

Per quanto riguarda il sostegno all’Ucraina, Renew Europe, PPE ed ECR propongono un incremento del supporto, seguiti dai Socialisti e Democratici (S&D) e dai Verdi, che in generale sono favorevoli al sostegno all’Ucraina. Dall’altro lato, La Sinistra sostiene le sanzioni contro la Russia, ma si oppone alle spese militari e all’espansione della NATO, mentre il gruppo ID si limita a riconoscere la sovranità ucraina, ma non fornisce ulteriori dettagli nel proprio programma elettorale.

Riguardo a una maggiore integrazione militare europea, La Sinistra e ID sono fortemente contrari, con la prima che vorrebbe demilitarizzare l’Europa il più possibile e la seconda che crede che la difesa debba essere gestita dagli Stati membri. Tutti gli altri gruppi sono favorevoli all’approvvigionamento militare congiunto, con PPE e Renew Europe tra i più ferventi sostenitori rispettivamente di uno scudo missilistico e di un esercito europeo.

IMMIGRAZIONE

I tre gruppi di destra (PPE, ECR e ID) propongono di esaminare le domande dei migranti in Paesi terzi (al di fuori dell’UE) e costruire frontiere fisiche, con gli ultimi due che inoltre si oppongono apertamente alla redistribuzione dei migranti all’interno dell’UE. Gli stessi si oppongono anche alla richiesta di S&D, Verdi e La Sinistra di salvare i migranti nel Mediterraneo. Posizione intermedia invece per Renew, che vorrebbe salvare i migranti, ma esaminare le domande in Paesi terzi.

CAMBIAMENTO CLIMATICO

Il PPE, S&D e Renew Europe vogliono mantenere l’attuale Green Deal (che ricordiamo ha come obiettivo rendere l’Europa climaticamente neutra entro il 2050). I Verdi e La Sinistra vogliono invece accelerare i tempi, spingendo per la neutralità climatica rispettivamente entro il 2040 e il 2035. L’ECR vuole rivedere il Green Deal e non aggiungere nuove normative sul clima prima di aver attuato quelle esistenti, mentre ID dice un chiaro no al Green Deal.

Per quanto riguarda l’energia nucleare, La Sinistra, i Verdi e i Socialisti (S&D) sono contrari, mentre tutti gli altri sono favorevoli.

ECONOMIA

I partiti più di sinistra sono contrari all’austerità e credono che l’UE debba spendere di più per la propria industria e i propri cittadini, con La Sinistra che richiede investimenti massicci da parte dell’Europa, I Verdi che propongono un piano di spesa da 200 miliardi di euro all’anno e i Socialisti e Democratici (S&D) che chiedono una strategia “Made in Europe” per investire nella transizione verde e digitale. Il PPE e Renew Europe sono un po’ più modesti, chiedendo politiche industriali (ma in misura minore dei precedenti tre) e la riduzione della burocrazia. Per quanto riguarda ECR e ID, anch’essi vorrebbero ridurre la burocrazia, ma sono contrari a spendere ulteriori soldi, chiedendo che l’UE riduca il proprio budget invece di aumentarlo.

RIFORME E ALLARGAMENTO

I Verdi, Renew Europe e S&D vorrebbero subito una riforma dell’UE, sostenendo la rimozione del diritto di veto per le questioni fiscali e di politica estera, un Parlamento Europeo più forte, e l’elezione diretta del Presidente della Commissione da parte dei cittadini. Il PPE è abbastanza vago sul tema delle riforme, mentre La Sinistra vorrebbe rafforzare il Parlamento, ma è contraria alla rimozione del veto. Per quanto riguarda ID e ECR, entrambi sono chiaramente contrari a qualsiasi tipo di riforma, in quanto temono un’espansione del potere dell’UE.

Sull’allargamento, tutti i partiti sono generalmente favorevoli, tranne l’ID.

CONCLUSIONE

In conclusione, votare è importante, ma ancora più importante è votare informati. Come avrete capito l’obiettivo di questo articolo non è quello dirvi per chi votare, ma darvi gli strumenti di base necessari affinché possiate votare in modo onesto e consapevole. Se volete maggiori dettagli sulle elezioni 2024, vi consiglio di visitare il sito ufficiale del Parlamento Europeo o il canale YouTube @EUMadeSimple, che spiega nel dettaglio le principali proposte di ciascun partito europeo (in inglese, ma potete mettere i sottotitoli in italiano).

Danilo Bianco

Photo by NoName_13 is licensed under CC BY-NC-SA

Dove si trova

Perchè è importante

  • Le elezioni per il Parlamento Europeo sono le più grandi elezioni democratiche al mondo, seconde solo a quelle dell’India. Data la natura transnazionale del Parlamento Europeo, i 720 seggi totali sono ripartiti per Paese in base alla popolazione.
  • Le proposte dei gruppi Europei su 5 temi chiave: Ucraina e difesa, immigrazione, cambiamento climatico, economia, riforme e allargamento.

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Danilo Bianco
Danilo Bianco

Nato in Puglia e laureato in Economia Internazionale, dopo un Erasmus a Santander, attualmente vivo e lavoro a Madrid. Dopo aver ricoperto ruoli di responsabilità in multinazionali private, ho deciso di intraprendere un master in “European Economic Governance” presso l’Università Carlos III di Madrid. Parallelamente, ho inziato uno stage presso il Banco de España, dove mi divido tra i dipartimenti di Relazioni Europee e di Politica Monetaria. Appassionato da sempre di geopolitica, relazioni internazionali e macroeconomia, mi piacerebbe per poter dare il mio (seppur piccolo) contributo per migliorare il mondo. La mia passione per viaggiare e scoprire nuove culture mi spinge costantemente ad esplorare nuovi luoghi. La mia innata curiosità mi porta a imparare continuamente; per questo, oltre alla passione per gli sport, spendo parecchio tempo a guardare YouTube.

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