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    La risposta europea alla pandemia

    In breve

    • Il Consiglio Europeo si riunirà settimanalmente in briefing per discutere delle risposte europee alla pandemia.
    • La prima videoconferenza si è tenuta il 29 ottobre, con focus sul sistema di test, tracciamento e quarantena, sulla distribuzione dei vaccini una volta disponibili, sulla ripresa economica.
    • Questi briefing sono un banco di prova per testare la capacità dell’Unione Europea di far fronte comune nelle difficoltà e nelle sfide.

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 2 min.

    In 3 sorsi – Il 29 ottobre si è tenuto il primo incontro tra leader europei per coordinare efficacemente le risposte alla pandemia. L’obiettivo è giungere, nel corso di videoconferenze settimanali, a un’Unione Europea compatta di fronte alla Covid-19 e alle sue conseguenze economiche e sociali.

    1. L’EUROPA E LA PANDEMIA

    I dati sono chiari: la seconda ondata di Covid-19 prevista per l’autunno non sta risparmiando nessuno degli Stati europei. Dalla Francia che ha appena decretato un nuovo lockdown con le scuole ancora aperte alla Repubblica Ceca che registra il più alto numero di contagiati in proporzione alla popolazione totale, i Governi stanno cercando di reagire nel miglior modo possibile per contenere la pandemia.
    Le Istituzioni europee sono consapevoli dell’importanza della cooperazione tra gli Stati membri per trovare risposte comuni alla gestione della pandemia. A questo scopo il Consiglio Europeo ha stabilito che, a partire dal 29 ottobre, si terrà un briefing settimanale incentrato sulla discussione dell’evoluzione della pandemia e sul coordinamento tra gli Stati per arginare le conseguenze sanitarie, economiche e sociali.

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    Fig. 1 – La conferenza stampa di Ursula Von der Leyen e Charles Michel al termine della videoconferenza del 29 ottobre scorso

    2. IL PRIMO BRIEFING EUROPEO SULLA COVID-19

    La prima videoconferenza tra leader europei sull’andamento della Covid-19 si è tenuta, appunto, il 29 ottobre 2020. Durante l’incontro è emersa la consapevolezza da parte dei membri del Consiglio Europeo dell’importanza di cooperare quanto più possibile per fronteggiare la pandemia. Il confronto è stato incentrato principalmente sulle seguenti tematiche: il sistema dei test, del tracciamento e della quarantena; la gestione dei vaccini quando saranno disponibili; la ripresa economica post Covid-19. I leader europei hanno riconosciuto l’importanza che l’esecuzione di tamponi ed il tracciamento dei contatti ricoprono nella lotta alla Covid-19. È opinione condivisa che sia fondamentale adottare un approccio comune da parte di tutti gli Stati in questo ambito, così da semplificare le procedure e cercare di armonizzarle quanto possibile a livello europeo.
    Gli Stati membri stanno lavorando anche all’ideazione di un piano europeo per la distribuzione dei vaccini una volta disponibili. Nei mesi precedenti la Commissione Europea ha elaborato una Strategia sui vaccini contro il coronavirus, che si basa sul pilastro dell’appoggio centralizzato allo sviluppo di un vaccino efficace e sicuro e della sua successiva equa distribuzione tra tutti gli Stati membri. La cooperazione in questa direzione acquista dunque grande rilievo nella strategia europea di lotta alla Covid-19.
    Per quanto riguarda la ripresa economica, invece, nei mesi precedenti si è lavorato alacremente per raggiungere un accordo circa le risorse da stanziare. Il pacchetto Next GenerationEU, concordato a luglio 2020, è uno strumento determinante nel delineare non solo la ripresa economica, ma anche per incrementare la cooperazione tra gli Stati membri.

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    Fig. 2 – Anche il Presidente del Consiglio Conte ha partecipato alla videoconferenza con gli altri leader europei

    3. UNO SGUARDO AL FUTURO

    La videoconferenza del 29 ottobre è la prima di una serie che riunirà i leader europei. Lo scopo principale è quello di trovare una linea comune per la gestione della pandemia e delle derivanti conseguenze economiche e sociali. Si tratta di un’occasione importante per promuovere il coordinamento tra i governi nazionali e per trovare delle soluzioni comuni per la lotta al coronavirus: più precisamente, è un banco di prova per testare la capacità dell’Unione Europea di far fronte comune nelle difficoltà. Le decisioni che verranno prese a livello comunitario circa il modo di affrontare la Covid-19 e le sue conseguenze potrebbero fornire in futuro un modello di coordinamento europeo. Decisivi saranno i briefing sulla Covid-19 che si terranno nelle prossime settimane.

    Gloria Mignini

    Photo by Caniceus is licensed under CC BY-NC-SA

    Gloria Mignini

    Classe 1994, laureata in Scienze Internazionali- Studi Europei presso l’Università degli Studi di Torino. Sono nata e cresciuta a Perugia, ma viaggiare e conoscere nuove culture sono sempre state le mie passioni, tanto che durante l’università ho svolto due periodi di mobilità all’estero (negli Stati Uniti e in Spagna). Credo nel Programma Erasmus+ e nelle politiche europee per istruzione, formazione, gioventù e sport, al punto da dedicare (da settembre 2017) gran parte del mio tempo libero all’associazione ESN e da incentrare la tesi di laurea magistrale su queste tematiche.

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