utenti ip tracking
giovedì 21 Gennaio 2021

Speciale COVID-19

La pandemia sommersa: Covid-19 e disuguaglianze di genere nell’Africa subsahariana

In 3 sorsi - Da quando l’epidemia si è abbattuta anche...

L’emergenza sanitaria in Russia e il rischio di Putin

In 3 sorsi – La pandemia di Covid-19 sta mettendo in...

Corea del Sud, un Governo tra pandemia e riforma sanitaria

In 3 sorsi - I casi giornalieri di coronavirus in Corea...

Le elezioni parlamentari in Romania

In 3 sorsi - Tra pandemia da coronavirus e instabilità politica,...

Il rapporto franco-tedesco a seguito della pandemia

In breve

  • Lo storico rapporto tra Germania e Francia risale al 1963 con il Trattato dell’Eliseo.
  • Nel tempo ha resistito a varie sfide e oggi la pandemia da Covid-19 pone nuovi ostacoli.
  • La più recente spaccatura si è mostrata tra marzo e aprile 2020, durante le discussioni sulla natura degli interventi europei nei confronti degli Stati membri.

Dove si trova

In 3 sorsi – A seguito della pandemia la Germania sta mostrando una forza di reazione decisamente superiore rispetto alla Francia. Questo ha causato una spaccatura nella tradizionalmente forte relazione bilaterale tra i due Paesi.

1. UN RAPPORTO STORICO

Secondo i dati la Covid-19 è arrivata in Europa già da gennaio 2020 (o forse anche prima) e ha colpito gli Stati membri in modi totalmente diversi. Oltre alle conseguenze sulla salute pubblica e l’impatto psicologico della mortalità, ormai sappiamo bene che l’epidemia ha avuto e sta tuttora avendo rilevanza su economia, politiche interne ed estere e società degli Stati. La minaccia si è abbattuta anche sui rapporti tra singoli Paesi, in particolare segnando una frattura tra Francia e Germania. Il rapporto bilaterale tra Francia e Germania affonda le proprie radici nel 1963 con il Trattato dell’Eliseo, ed è stato rafforzato nel 2019 con il Trattato di cooperazione franco-tedesca di Aquisgrana voluto da Emmanuel Macron e Angela Merkel. Tra i vari punti di questo accordo spicca soprattutto la promessa di cooperazione europea. Proprio all’interno delle Istituzioni europee il rapporto tra questi due Paesi è sempre stato forte e duraturo: Parigi e Berlino hanno spesso agito sulla base delle stesse linee di principio, tanto che si parla tradizionalmente di asse franco-tedesco. 

Embed from Getty Images

Fig.1 – Il Primo Ministro francese Jean Castex durante una visita all’ospedale del Centre Hospitalier Universitaire di Strasburgo

2. L’IMPATTO DELLA PANDEMIA

Anche se la minaccia della Covid-19 è stata la stessa, i risvolti che essa ha avuto su Francia e Germania sono stati molto diversi e hanno modificato il peso politico ed economico di Parigi. Per prima cosa la Francia ha registrato a metà novembre circa 45.122 decessi, mentre la Germania ne ha registrati meno di un terzo, circa 12.886. Già a marzo, infatti, la Francia si affermava come il secondo Paese europeo maggiormente colpito dalla Covid-19.  Questa prima differenza può essere attribuita a un insieme di fattori, tra cui i più importanti sono la differenza nella gestione della pandemia e le disparità tra i relativi sistemi sanitari.
Dal punto di vista economico il divario tra i due Paesi è ancora più ampio. La Francia usciva dal 2019 con un deficit di bilancio del 3,1% e con un debito pubblico che con la pandemia è aumentato dal 98,1% del PIL al 114% (a giugno 2020). Al contrario per la Germania il 2020 è iniziato con un attivo in bilancio e con un livello di debito pari al 59,8 % del PIL, che Berlino ha potuto utilizzare per affrontare la crisi sanitaria. Questo ha permesso allo Stato tedesco di limitare l’impatto sulla propria economia. Fin da aprile l’economia francese ha risentito della crisi, tanto essere definita “una economia in rianimazione”. Ancor più fondamentali sono i dati rispetto agli aiuti di Stato che la Commissione Europea ha approvato: la Germania ha previsto circa 996 miliardi di euro, la Francia 324 miliardi.

Embed from Getty Images

Fig. 2 – La Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Emmanuel Macron a Gransee, Germania, per discutere dei finanziamenti dell’Unione Europea durante la pandemia di Coronavirus

3. IL PERICOLO SFIORATO

Le differenze sono evidenti e a risentirne è soprattutto l’immagine della Francia. Da Parigi arrivano le principali divergenze, non solo sulla rilevanza economica, ma anche rispetto alla linea politica da seguire in Europa. Gli interessi dei due attori sono entrati in contrasto nel momento in cui la Francia si è allineata con Italia e Spagna riguardo alle richieste per maggiori interventi europei. Il punto maggiore dello scontro – anche mediatico – tra i due leader si è raggiunto con la discussione sull’approvazione o meno dei “Coronabond”. Macron ha più volte sottolineato l’importanza di affrontare la crisi sanitaria ed economica servendosi di maggiore solidarietà europea. Di fronte a questa richiesta la Germania si è mostrata in un primo momento restia, ma la sua posizione è poi mutata da marzo ad aprile con la scelta di aprirsi a nuove forme di solidarietà: la mediazione tedesca è stata decisiva per portare all’approvazione del Recovery Fund.
La Germania, infatti, non è immune alla pandemia e una maggiore solidarietà europea è un vantaggio anche per il sistema tedesco. Dal punto di vista economico l’Europa rappresenta, per la Germania, un mercato sicuro, mentre sul piano geopolitico si prospetta come l’ambiente ottimale per continuare ad affermare la sua realpolitk, o meglio il suo ruolo da leader in Europa e nello scenario internazionale.

Alessandra Fiorani

European Council meeting, 22-23 June 2017” by European Council is licensed under CC BY-NC-ND

Alessandra Fiorani
Alessandra Fiorani

Nata il giorno di Natale del 1997 in un piccolo paesino della Tuscia, mi sono laureata in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali – curriculum Investigazione e Sicurezza nel 2019. Ho poi intrapreso una specializzazione all’Università Internazionale di Roma sotto la facoltà di Scienze Politiche al Corso magistrale in Investigazione, Criminalità e Sicurezza Internazionale; è qui che è sbocciata la mia passione per la geopolitica.

Inoltre, pochi sanno di me che sono un’appassionata di criminologia, criminal profiling e serial killer.

Ti potrebbe interessareCORRELATI
Letture suggerite