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lunedì 8 Marzo 2021

La geopolitica del gas e la scommessa del Qatar

In breve

  • L’8 febbraio 2021 la Qatar Petroleum ha deciso di iniziare lo sviluppo del North Field East Project, il più grande progetto di LNG (Liquefied Natural Gas) al mondo.
  • L’espansione del North Field East Project fa parte della Qatar National Vision 2030 che vede tra gli obiettivi anche le politiche ambientali.
  • Le scelte in ambito energetico sono legate a doppio filo alla proiezione del soft power del Qatar verso l’esterno e al peso che le relazioni politiche hanno nelle logiche di mercato.

Dove si trova

In 3 sorsi – La decisione della Qatar Petroleum di avviare l’espansione del North Field East Project è un chiaro segnale della volontà del Paese di aumentare la produzione di LNG e affermare sempre di più il proprio ruolo di esportatore a livello globale. Queste scelta si inserisce all’interno di una strategia dell’Emirato che va oltre le politiche energetiche.

1. LA GEOPOLITICA DEL GAS

L’8 febbraio 2021 la Qatar Petroleum ha deciso di iniziare lo sviluppo del North Field East Project, il più grande progetto di LNG (Liquefied Natural Gas) al mondo, che porterà a un aumento della capacità produttiva del Paese da 77 a circa 110 milioni di tonnellate di Gas Naturale Liquefatto all’anno.
Il progetto di espansione del North Field East Project era già stato annunciato nell’aprile 2017, dopo aver revocato il divieto autoimposto (della durata di 12 anni) di astenersi da ulteriori piani di sviluppo e monetizzare le riserve rimanenti. L’accordo è stato firmato dal Ministro degli Affari Energetici, Saad Sherida Al-Kaabi, dal Presidente della Qatar Petroleum, dal Presidente della Chiyoda Corporation e da quello della Technip Energies.
A livello globale il Qatar è ad oggi uno dei maggiori esportatori di LNG insieme all’Australia e agli Stati Uniti con un valore di 107,1 miliardi di metri cubi nel 2019 e con un consumo interno relativamente basso, pari al 6% della produzione totale.
La geopolitica del gas ha un’importante influenza a livello di scelte di investimento strutturale e non solo. La Cina diventerà il maggior importatore di gas naturale, superando il Giappone e raggiungendo i livelli europei. Inoltre l’impatto delle attuali condizioni di mercato ha avuto un duplice effetto: da un lato le politiche di decarbonizzazione del settore energetico spingono verso un maggiore utilizzo del gas naturale (a discapito di combustibili fossili più inquinanti come petrolio e carbone); dall’altro una ridotta attività economica e industriale potrebbe portare a un calo della domanda di gas a livello globale (come notato dal Doha-based Gas Exporting Countries Forum).
Nonostante questo, in un’ottica di crescita della domanda di gas nel lungo periodo soprattutto in Asia, il Qatar ha evidentemente deciso di implementare politiche di sviluppo nel settore al fine di aumentare la propria produzione. 


Fig. 1 – Import ed Export di LNG diviso per regioni, 2015-2025 | Fonte: IEA

Fig. 2 – Produzione di gas naturale del Qatar, 1990-2019 | Fonte: IEA
 

2. QATAR NATIONAL VISION 2030

L’espansione del North Field East Project fa parte della Qatar National Vision 2030 che vede tra gli obiettivi principali:

  • La modernizzazione e la preservazione delle tradizioni
  • Una visione di sviluppo sostenibile
  • Gestione della crescita e dell’espansione incontrollata
  • La crescita economica, lo sviluppo sociale e la gestione ambientale
  • La dimensione e la qualità della forza lavoro espatriata

La strategia esprime la necessità di accompagnare la crescita economica legata alle risorse naturali con un miglioramento interno della qualità della vita, della riduzione dei rischi per le fasce più vulnerabili della popolazione e dei servizi pubblici. In un’analisi di sviluppo multidimensionale, il Qatar si posiziona al 45° posto dell’Humanitarian Development Index 2019 e all’ultimo posto tra i paesi dell’OIC (Organization of Islamic Cooperation) secondo il Maqasid al-Shari’ah Deprivation Perception Index.
In un’ottica di sviluppo sostenibile, inoltre, la decisione della Qatar Petroleum considera anche una serie di investimenti al fine di raggiungere elevati standard ambientali e fornire una soluzione valida nella transizione energetica a basse emissioni di carbonio in linea con la QNV 2030 e gli obiettivi a livello globale.

Fig. 3 – I maggiori esportatori di gas naturale con una previsione nel 2028 | Fonte: CSIS

3. MARKET POWER E SOFT POWER

Le scelte in ambito energetico sono legate a doppio filo alla proiezione del soft power del Qatar verso l’esterno e al peso che le relazioni politiche hanno nelle logiche di mercato. L’audace e indipendente politica estera del Qatar si riflette nella scelta di incrementare la produzione di LNG, soprattutto in un momento storico in cui il settore energetico, sia del petrolio che del gas, ha subito una riduzione della domanda e ha visto un calo dei prezzi.
Secondo alcuni analisti il mondo del gas verrà spinto verso tre direzioni: più integrazione e concorrenza, più sforzi per esercitare il potere di mercato e più sforzi in senso geopolitico che “completano e complicano le forze di mercato”. La domanda resta quale di queste tre forze concorrenti avrà più importanza.
In un mercato del LNG sempre più competitivo e nel quale i Paesi asiatici rappresenteranno una quota crescente della domanda di gas, la priorità del Qatar è quella di consolidare i legami con gli Stati importatori dell’Asia meridionale e dell’Asia orientale.

Altea Pericoli

Immagine di copertina: “QatarGas” by devopstom is licensed under CC BY-SA

Altea Pericoli
Altea Pericoli

Nata nel 1992, attualmente sono Dottoranda in Istituzioni e Politiche e cultrice di Storia e Istituzioni del Mondo Musulmano presso l’Università Cattolica di Milano. I miei interessi di ricerca riguardano la geopolitica dell’area MENA e la visione islamica dell’aiuto umanitario e allo sviluppo. Dal 2018 collaboro al coordinamento del Desk Medio Oriente e Nord Africa.

Dei viaggi e del caffè (americano) non potrei mai fare a meno!

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