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giovedì 15 Aprile 2021

Quad: il multilateralismo di Biden alla prova in Asia

In breve

  • L’incontro del Quad conferma la centralità dell’Asia e del multilateralismo nell’agenda di Biden.
  • Vaccini, cambiamento climatico, nuove tecnologie e rispetto del diritto internazionale sono stati i principali temi dell’incontro.
  • Diversi interessi geopolitici e forti legami economici con la Cina condizionano la partecipazione dei vari Paesi all’iniziativa.

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In 3 sorsiL’incontro del Quad, uno dei primi meeting internazionali di Biden, certifica l’importanza dell’Asia per la nuova Amministrazione. Tuttavia i diversi interessi dei suoi componenti potrebbero compromettere il futuro dell’iniziativa.

1. LE FORTUNE ALTERNE DEL QUAD

Il Quadrilateral Security Dialogue (Quad) è un forum strategico tra USA, Australia, India e Giappone. Nato dopo lo tsunami nell’Oceano Indiano del 2004, aveva perso di significato dopo pochi anni sia per mancanza di una visione comune tra i quattro Paesi sulle sfide della regione, sia per la volontà di non compromettere le relazioni con Pechino (che ne aveva intuito il potenziale anticinese). Nel decennio successivo, però, in parallelo alla forte crescita della Cina, il forum ha ripreso importanza, in particolare dal 2017, sotto la spinta di Trump. Ad oggi prevede incontri regolari, scambi di informazioni e soprattutto esercitazioni militari congiunte. Il 12 marzo, in modalità virtuale, si è tenuto un incontro tra Biden e i Primi Ministri delle altre tre nazioni coinvolte: uno dei primi appuntamenti internazionali del neo-Presidente, a sottolineare il ruolo che il Quad potrà avere nella strategia asiatica degli USA.

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Fig. 1 – L’ultimo incontro tra i leader delle quattro nazioni coinvolte si è svolto in modalità virtuale

2. LE PRIORITÀ DELL’INCONTRO: VACCINI, LIBERA NAVIGAZIONE E CAMBIAMENTO CLIMATICO

Numerosi i temi dell’incontro, primo su tutti la pandemia. Le quattro potenze hanno lanciato una partnership per la produzione del vaccino in India, con l’obiettivo di un miliardo di dosi da destinare ai Paesi dell’ASEAN entro il 2022. La mossa è tesa a contrastare la “diplomazia vaccinale” della Cina, volta ad accrescere la dipendenza dei Paesi asiatici verso Pechino. Si è poi ribadito l’impegno comune a che l’area indopacifica resti governata dai principi della libertà di navigazione e della risoluzione pacifica delle controversie. Un chiaro riferimento alle pretese territoriali di Pechino su Mar Cinese Meridionale e Orientale, aree di primaria importanza per i commerci mondiali (circa un terzo del traffico commerciale marittimo globale transita su quelle rotte) e per le risorse naturali lì presenti. I quattro Governi hanno poi espresso il comune obiettivo della lotta al cambiamento climatico e di un rafforzamento dell’accordo di Parigi. Infine si è parlato anche di nuove tecnologie con l’auspicio di condividere norme e standard per le innovazioni che verranno.

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Fig. 2 – I vaccini sono ormai parte integrante della strategia geopolitica di molti Paesi

3. UN FUTURO INCERTO PER L’INIZIATIVA

Pur in assenza di grandi risultati concreti, l’incontro del Quad indica l’importanza che ha per Biden il multilateralismo come chiave per affrontare le sfide in Asia, distaccandosi dall’approccio più unilaterale e diretto di Trump. L’iniziativa, tuttavia, presenta alcuni problemi di fondo che potrebbero minarne l’efficacia futura. Anzitutto l’eterogeneità degli interessi geopolitici dei componenti. Infatti, pur avendo l’obiettivo comune di limitare l’espansione cinese, l’attenzione dell’India è principalmente sull’Oceano Indiano, quella del Giappone sul Mar Cinese Orientale e dell’Australia sul Pacifico occidentale. Difficilmente dunque uno dei tre Stati rischierà di compromettere le proprie relazioni con Pechino per difendere regioni che non lo riguardano direttamente. Tanto più che i tre Paesi condividono una forte interdipendenza economica con la Cina, che quest’ultima sfrutta per smorzare eventuali iniziative a lei contrarie tramite dazi e sospensioni alle importazioni. Non va, infatti, dimenticato che la Cina è il principale partner commerciale per Australia, India e Giappone. Inoltre, per ragioni storiche, nel breve periodo è improbabile che i quattro Stati saranno disposti a far evolvere l’iniziativa per avvicinarla ad un’alleanza più strutturata. L’India, ad esempio, si considera da decenni uno Stato “non allineato” e non sembra disposta, per ora, a rinunciare a tale condizione. Appaiono quindi esagerate le dichiarazioni di alti esponenti cinesi che paragonano il Quad a una “NATO asiatica”. In aggiunta anche altri Stati (come l’Indonesia) non vedono di buon occhio l’iniziativa, temendo un’escalation nella competizione tra grandi potenze. È anche per questi motivi che l’agenda di Biden per l’Asia non si limita al Quad, come dimostrato dal recente viaggio del Segretario di Stato Blinken e del Segretario della Difesa Austin in Corea, Giappone e India e dal fatto che il premier giapponese Suga sarà il primo leader straniero a visitare la Casa Bianca dall’insediamento del neo-Presidente.

Roberto Bordoni

Foto di copertina: “210210-D-BN624-1065” by U.S. Secretary of Defense is licensed under CC BY

Roberto Bordoni
Roberto Bordoni

Sono nato a Brescia nel 1995 e dopo la triennale a Milano, mi sono laureato in International Security Studies a Trento. Sono appassionato di politica internazionale e storia contemporanea, soprattutto europea e americana. Amo i dibattiti e discutere di attualità e cinema.

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