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    Le Forze Armate del Vietnam

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    Puoi leggerlo in 5 min.

    Miscela Strategica – Il Vietnam, con la sua tormentata storia, è oggi un importante membro dell’ASEAN. La sua posizione geografica lo rende centrale negli equilibri fra Oceano Indiano e Pacifico

    ORGANIGRAMMA – L’Esercito Popolare del Vietnam fu fondato come armata rivoluzionaria anti-coloniale nel settembre 1944, e fu divisa in “Brigate di Propaganda armata” al fine di liberare il Paese dal giogo coloniale francese e giapponese. L’Esercito nacque sotto la guida di Ho Chi Minh e del leggendario Generale Vo Nguyen Giap. Il Comandante in Capo delle Forze Armate di Hanoi è il Presidente del Vietnam, ma il comando reale, benché non ufficialmente delegato, viene assunto dalla Commissione Militare Centrale del Partito Comunista. Il Comandante di fatto è perciò il Segretario Generale del Partito Comunista, e ciò avviene per mantenere la tradizionalità delle Forze Armate come organo di milizia politica (discendente diretto delle Brigate di Propaganda). Il Ministero della Difesa Nazionale supervisiona le operazioni e fornisce supporto di staff addestrando e coordinando operazioni e logistica, ma l’ultima parola sulle direttive viene ad ogni modo emessa dalla Commissione Militare Centrale. Il Ministero della Difesa Nazionale si divide in organi (agenzie) di staff per espletare le sue funzioni:

    • Ministry of Defence (organo che funge da segretariato del Ministro della Difesa ed emana le direttive interne);
    • General Staff Department (agenzia che si occupa di supervisionare le operazioni e l’organizzazione interna delle forze);
    • General Political Department (agenzia politica, diretta emanazione del Segretario del Partito, controlla dall’interno il Ministero ed organizza l’attività politica e di propaganda);
    • General Military Intelligence Department (gestisce spionaggio e controspionaggio);
    • General Logistical Department (supporto logistico a livello centrale, organizza i contratti di rifornimento ed emana le dottrine logistiche);
    • General Technical Department (si occupa della provvigione di mezzi, materiali e armamenti);
    • General Military Industry Department (coordina, pur essendo parte del Ministero della Difesa e non del Ministero della Produzione, le industrie belliche).

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    Fig.1 – Soldati vietnamiti in parata

    LE FORZE OPERATIVE – Le forze operative sono suddivise in Esercito, Aeronautica, Marina, Guardia Costiera e Vietnam Border Defense Force.

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    [tabs_head]
    [tab_title] Esercito [/tab_title]
    [tab_title] Aeronautica [/tab_title]
    [tab_title] Marina [/tab_title]
    [/tabs_head]
    [tab]L’Esercito è composto di circa 450 mila militari ed è a sua volta suddiviso in nove distretti militari, 14 comandi di Corpi d’Armata (sebbene 10 siano solo di sussistenza e logistici), 10 brigate corazzate (costruite sul vecchio modello sovietico di brigata corazzata d’assalto), tre divisioni di fanteria meccanizzata indipendenti (forze ad alta mobilità), e circa 70 divisioni di fanteria (di grandezza ridotta: dai 7000 ai 15 mila componenti). Si può dire che le forze di terra vietnamite mantengono un’intelaiatura di comando e controllo pronta ad essere riempita in caso di necessità dalle forze della milizia e della guerriglia. Vi sono poi 17 reggimenti di fanteria indipendenti, una brigata aviotrasportata, un’unità indipendente di forze antiterrorismo (una sorta di special force unit), 10 brigate di artiglieria campale e 20 del genio, 15 divisioni del genio costruzioni. La frammentazione di queste unità testimonia l’origine di guerriglia dell’apparato militare, ma ne causa un decremento nella capacità di coordinamento. Per quanto concerne gli armamenti a disposizione, i militari vietnamiti dispongono di più di tremila corazzati di vecchia generazione: circa mille T-54/55, 220 T-62, 360 T 59, e un elevato numero di carri leggeri PT-76B; circa 4200 APC (Armoured Personnel Carrier) BRDM; circa 24400 pezzi di artiglieria e 220 elicotteri di costruzione sovietica. Gli armamenti sono il risultato dell’unione delle forze del Vietnam del Nord con quello del Sud e annoverano perciò mezzi prodotti in ex-Unione Sovietica e negli Stati Uniti. Lo stato d’uso è piuttosto scarso anche a causa dell’età e della congiuntura economica del Vietnam, che non permette grosse spese in investimento ed esercizio.

    In aggiunta all’esercito la Vietnam Border Defence Force è una forza di polizia armata, con circa 30 mila appartenenti, che ha compiti di controllo del territorio e controguerriglia in caso di aggressioni esterne.

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    Fig.2 – Militari vietnamiti in rivista

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    [tab] L’ Aeronautica militare ha tutt’oggi in linea 145  MiG-21, 38 Su-22, 35 Su27, 12 Su-30 (e ne attende ulteriori 9), 21 PZL M28 (polacchi) 30 An-26 e 22 CASA. Per i mezzi ad ala rotante, l’Aeronautica militare di Hanoi possiede 21 tra Ka 27 e Ka 32 da trasporto, 88 Mi-8, 25 Mi-24 e 20 UH-1. Come si nota, ad eccezione dei Su-27 si tratta comunque di macchine datate, anche se per questi velivoli lo stato di manutenzione è ottimo. L’Aeronautica ha inoltre un eccezionale parco missili terra-aria e terra-mare (sviluppato durante la guerra contro gli Stati Uniti e integrato successivamente).

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    Fig.3 – Elicottero Mi-8 dell’Aeronautica vietnamita

    [/tab]
    [tab]Marina militare e Guardia Costiera sono, rispetto alle altre forze, imponenti (circa 60000 uomini) e tecnologicamente avanzate, questo per poter competere con la supremazia cinese nel Pacifico. Il naviglio da guerra del Vietnam consta di 3 sottomarini di classe Kilo (aggiornati all’ultima versione) e altri 3 in arrivo, 7 fregate e 4 ancora in ordine, 9 corvette e 2 ancora in ordine, 23 pattugliatori d’altura, ben nove sminatori (molto impiegati presso le isole Spratly e Paracel), 11 navi da trasporto e supporto, 5 navi anfibie che servono forze da sbarco e forze speciali. Per quanto riguarda i velivoli in dotazione alla Marina e alla Guardia Costiera si tratta di dodici aeromobili antisommergibili e da ricognizione.

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    Fig.4 – Unità sottili vietnamite alla fonda

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    MINACCE TERRITORIALI – Le Forze Armate vietnamite hanno avuto una ben conosciuta e articolata storia. La Propaganda Unit for National Liberation fu la prima riorganizzazione delle Brigate e nacque nel tardo 1944 per combattere francesi e giapponesi. Inizialmente constava di 31 uomini e 4 donne, guerriglieri comunisti contro l’occupazione, armati solo di fucili d’assalto e mitragliatrici. Nel 1945, grazie alla propaganda comunista, l’Esercito Nazionale Vietnamita – rinominato – contava già 1000 guerriglieri rossi. Il Generale Vo Nguyen Giap ne divenne il primo Generale Comandante il 28 maggio 1948. Giap condusse alla storica vittoria sulle forze coloniali francesi nel 1954 a Dien Bien Phu, ponendo fine all’occupazione francese durata oltre 80 anni. Di lì a poco la figura del Generale comunista doveva essere ascritta alla dimensione di leggenda combattendo e vincendo la Guerra del Vietnam contro gli USA. Le più importanti battaglie sino al ritiro degli USA dal conflitto furono orchestrate dal Generale, autentico rappresentate del concetto di guerriglia comunista. Con la caduta di Saigon e la riunificazione del Vietnam, la milizia rossa divenne la forza militare del Vietnam ed il capo rimase il valoroso Generale Giap. La principale minaccia odierna al territorio è percepita dal Vietnam nelle contese con la Cina per le isole Paracel e Spratly, anche per questo è mantenuta in linea una marina tecnologicamente avanzata e addestrata.

    Francesco Valacchi

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    Un chicco in più

    Per chi volesse avere maggiori approfondimenti sul Vietnam consigliamo, sulle nostre pagine:

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    Foto: Dr Snafu

    Francesco Valacchi
    Francesco Valacchi
    Nato a Siena nel 1980, laureato in Scienze Strategiche nel 2004 presso l’ateneo di Torino ed in Studi Internazionali presso quello di Pisa nel 2013. Abita a Livorno.
    E’ appassionato di geopolitica e strategia e ufficiale in servizio permanente effettivo nell’esercito italiano.
    Passa il suo scarsissimo tempo libero leggendo di geopolitica, scrivendo di geopolitica, saltando fuori da aerei perfettamente funzionanti ed insegnando a farlo, e arrampicandosi sulle montagne.

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