utenti ip tracking
sabato 19 Settembre 2020
More

    Speciale COVID-19

    Contagi, proteste e maltempo: i tanti guai della Corea del Sud

    In 3 sorsi - Il coronavirus sembra aver esacerbato...

    Il SURE dell’Unione europea a sostegno dell’occupazione

    In 3 Sorsi – La Commissione europea ha formalizzato...

    Il lungo inverno di Melbourne

    Analisi - Secondo appuntamento con un "Caffè agli antipodi"....

    Il Cile tra virus e nuovo patto sociale

    In 3 Sorsi – Il Cile si sta avviando...

    USA e Iran: dialogare?

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 2 min.

    Il risultato elettorale che conferma (tra i dubbi) Ahmadinejad al potere impedisce – per ora – alla Casa Bianca di tendere la mano al regime degli ayatollah. Dal vicepresidente Joe Biden (foto) prudenza e attendismo

    I DUBBI – Le dichiarazioni del vicepresidente statunitense Joe Biden a seguito della tornata elettorale in Iran sembrano essere un segnale del dubbio che serpeggia negli ambienti governativi statunitensi. Come affrontare gli eventuali colloqui con una leadership iraniana, che sembra non essere riconosciuta da parte dell’elettorato e che ha messo in atto una repressione durissima per fermare i contestatori scesi in piazza dopo il voto? Al momento la Casa Bianca ed il vicepresidente, non è un caso che le dichiarazioni non siano state rilasciate da Barack Obama in persona, sembrano mantenere un atteggiamento attendista. Gli scontri nella capitale iraniana e la confusione che rende ancora impossibile prevedere cosa succederà nelle prossime settimane inducono ad una cautela più che giustificata. Le parole di Biden hanno fatto registrare al contempo l’evidente contrarietà dell’amministrazione Democratica sulle modalità di gestione delle elezioni e delle manifestazioni seguite ai risultati elettorali, anche se il vicepresidente ha al contempo assicurato che l’interesse statunitense nel riaprire i colloqui con Teheran rimane immutato.

    content_233_2

    IL FUTURO – Questo consentirà quindi al Governo statunitense di poter affrontare nel prossimo futuro quei negoziati messi in programma già prima delle elezioni. Non sarebbe inoltre da escludersi a priori l’ipotesi che la Casa Bianca decida entro breve, magari in anticipo rispetto agli altri Governi, di riconoscere il prossimo esecutivo iraniano così da poter giocare sulla debolezza del consenso interno verso la leadership così da poterne approfittare a livello diplomatico. Si dovranno attendere comunque gli sviluppi delle prossime ore per capire quello che accadrà a Teheran, ma sembra possibile ipotizzare fin d’ora che la pragmaticità già dimostrata dal neo Presidente statunitense caratterizzerà, come fin qui successo, le decisioni della Casa Bianca riguardanti la questione del nucleare iraniano. Ancora una volta, infatti, Biden ha sottolineato che gli Stati Uniti chiederanno a Teheran di smettere di cercare di acquisire armamenti nucleari e di sostenere il terrorismo nella regione. Nessun accenno è stato fatto riguardo al programma nucleare iraniano per il civile: scelta stilistica a sostegno delle aperture fatte dal Presidente Barack Obama, che in più di un’occasione ha confermato la piena libertà di cui godrebbe l’Iran nel caso in cui volesse utilizzare gli impianti nucleari per produrre energia in grado di sostenere il fabbisogno del paese.

    Simone Comi 

    redazione@ilcaffegeopolitico.it

    Redazione
    Redazionehttps://ilcaffegeopolitico.net

    Il Caffè Geopolitico è una Associazione di Promozione Sociale. Dal 2009 parliamo di politica internazionale, per diffondere una conoscenza accessibile e aggiornata delle dinamiche geopolitiche che segnano il mondo che ci circonda.

    Articolo precedenteTerror Football
    Articolo successivoTra poco si vota

    Ti potrebbe interessareCORRELATI
    Letture suggerite

    LASCIA UN COMMENTO

    Inserisci qui il tuo commento
    Inserisci il tuo nome