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domenica 1 Agosto 2021

Il Programma Erasmus+ 2021- 2027: pillole

In breve

  • A marzo è stato lanciato il Programma Erasmus+ 2021-2027 con un budget totale di 26,2 miliardi di euro.
  • Il programma presentato tiene conto delle lotte contemporanee dell’Unione Europea, tra cui una maggiore inclusività e il sostegno alle transizioni verde e digitale.
  • Erasmus+ 2021-2027 giocherà un ruolo importante nella definizione della società europea del futuro.

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In 3 sorsi – A marzo è stato lanciato il nuovo Programma Erasmus+ 2021-2027. Nonostante il budget ridimensionato rispetto alle aspettative precedenti alla pandemia, il progetto si prefissa degli ambiziosi obiettivi, tra cui una maggiore inclusività e l’appoggio alle transizioni verde e digitale.

1. ERASMUS+ 2021-2027: IL BUDGET

Il 25 marzo 2021 è stato lanciato il nuovo Programma Erasmus+ 2021-2027. Il budget a disposizione e le novità introdotte sono il frutto di proposte e analisi che si sono susseguite nel corso del tempo. La pandemia ha reso necessario rivedere le risorse economiche da destinare al programma. Inoltre l’uscita del Regno Unito dai Paesi partner ha cambiato ulteriormente le carte in gioco. Se nel 2019 il Parlamento Europeo aveva proposto di stanziare fondi per un totale di 41,9 miliardi di euro, il risultato finale è di gran lunga più modesto. Infatti, seppur maggiore rispetto al 2013- 2020, il budget da distribuire nel periodo 2021-2027 ammonta a 26,2 miliardi di euro. Ciò non ha frenato la presentazione di un programma che offre numerose innovazioni e che si pone obiettivi ambiziosi da raggiungere.

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Fig. 1- Il Quartiere Europeo a Bruxelles

2. ERASMUS+ 2021-2027 E LE SFIDE DELL’UNIONE EUROPEA

Il programma presentato tiene conto di alcune delle principali sfide attuali che le Istituzioni europee si trovano ad affrontare: la lotta al cambiamento climatico e alle disuguaglianze sociali. Tra gli obiettivi principali che il progetto si pone vi sono proprio l’appoggio per colmare il divario digitale tra diverse generazioni e per sostenere la transizione verde, la promozione di una maggiore inclusività. Ciò si traduce nell’offerta di una gamma di attività più vasta rispetto ai precedenti archi temporali del programma. Ne è un esempio l’incentivo a incrementare i progetti di mobilità e di cooperazione nelle scuole: l’obiettivo è fornire agli studenti e al personale scolastico uno strumento accessibile a tutti per avvicinarsi alle tematiche più rilevanti per l’Unione Europea. Si punta dunque alla formazione di futuri cittadini europei attivi attraverso programmi inclusivi e focalizzati sulle sfide che le Istituzioni europee stanno affrontando e affronteranno negli anni a venire.
Prendendo in considerazione il quadro d’insieme, le novità introdotte dal Programma Erasmus+ 2021-2027 sono funzionali all’obiettivo di costituire entro il 2025 uno “spazio europeo dell’istruzione”. Questo spazio incentiverebbe la collaborazione tra gli Stati membri per fornire un’istruzione più inclusiva e di qualità e che tenga conto delle transizioni ecologica e digitale che sono al centro dell’attuale dibattito europeo e saranno rilevanti anche in futuro.

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Fig. 2 – Mariya Gabriel, Commissario Europeo per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e la Gioventù

3. ERASMUS+ 2021- 2027: SFIDE ED OBIETTIVI

Il fatto che il programma tenga conto dei cambiamenti epocali che stanno avvenendo nei settori ambientale, digitale e della società è indicativo della consapevolezza da parte delle Istituzioni europee di quanto sia rilevante puntare alla formazione di futuri cittadini informati e partecipi alla vita democratica. In questo modo sarà possibile andare a costituire una società europea inclusiva e che ha fatto veramente proprio il motto dell’Unione Europea “Unità nella diversità”. Le sfide nella lotta per una maggiore inclusività e per un’efficace transizione ecologica e digitale sono numerose. Tra queste, la pandemia ha frenato l’espansione delle mobilità per studio, tirocini, scambi di personale e ha fatto sì che il budget per il nuovo programma venisse sensibilmente ridimensionato rispetto alle proposte avanzate in precedenza. Inoltre sono emerse ancora più chiaramente le disuguaglianze sociali esistenti già da prima prima. Nell’attuale contesto, proporre progetti di educazione formale, non formale e informale che promuovano tematiche attuali e che siano essi stessi inclusivi è un passo importante nella definizione della società europea del domani.

Gloria Mignini

Photo by GregMontani is licensed under CC BY-NC-SA

Gloria Mignini

Classe 1994, laureata in Scienze Internazionali- Studi Europei presso l’Università degli Studi di Torino. Sono nata e cresciuta a Perugia, ma viaggiare e conoscere nuove culture sono sempre state le mie passioni, tanto che durante l’università ho svolto due periodi di mobilità all’estero (negli Stati Uniti e in Spagna). Credo nel Programma Erasmus+ e nelle politiche europee per istruzione, formazione, gioventù e sport, al punto da dedicare (da settembre 2017) gran parte del mio tempo libero all’associazione ESN e da incentrare la tesi di laurea magistrale su queste tematiche.

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