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    Rassegna 100% Arabica 21 ottobre 2017

    In breve

    Dove si trova

    Puoi leggerlo in 2 min.

    La rassegna del Caffè 100% Arabica Speciale Medio Oriente

    L’altro giorno riflettevo su questa cosa un po’ bizzarra: avete mai notato quanto hanno in comune il buon Donald e Benjamin Netanyahu? A parte il fatto che entrambi rispettivi figli sono diventati celebri su internet (non conoscete il giovane Yair Netanyahu? Ma come! Andate a ripassare su questo spassoso articolo di Repubblica ATTENZIONE contiene: Soros, Rettiliani e Massoni), i due leader condividono una certa intolleranza verso la Persia e, singolarmente, anche una situazione legale egualmente in bilico. L’ombra dell’impeachment continua a incombere su Trump mentre l’amico israeliano è minacciato da molteplici scandali di corruzione (qui trovate un vecchio articolo del Times of Israel che spiega la situazione del primo ministro e della sua famiglia). Curioso che siano proprio questi due personaggi, che evidentemente condividono una posizione di potere non del tutto stabile, a fomentare nuove tensioni con l’Iran che sono state protagoniste delle ultime settimane.

    A proposito della questione persiana vi segnaliamo un articolo di al-Monitor che analizza il contraccolpo che la retorica anti-Iran di Trump sta producendo all’interno del paese, aumentando di fatto l’appeal dei Pasdaran (IRGC)… a discapito di tutti i tentativi recenti (sia da parte di Obama, negli USA, sia di Rohani, in Iran) di ridurne l’influenza.
    Anche questa settimana gustatevi la vignetta di KAL per il The Economist che ironizza proprio sull’Iran Deal.

    Embed from Getty Images

    “Tranquillo Donald, ho un ottimo avvocato di famiglia che ti posso consigliare”.

    Gli altri grandi protagonisti della settimana sono stati sicuramente gli eventi di Kirkuk in cui l’Iran ha giocato la sua influenza. Gli Iracheni non avevano certo bisogno di una spinta iraniana per voler riprendere le aree di Kirkuk e dintorni… ma la presenza e il ruolo delle milizie sciite e dell’influenza iraniana sono state comunque parti importanti. Secondo al-Monitor, è bastato mostrare una mappa…

    Ma torniamo in Terra Santa: di Israele e Palestina non si parla più in Italia? Ve lo ricordiamo noi, suggerendovi la lettura di questo pezzo di Ha’aretz che indica l’ultimo obiettivo dell’esercito israeliano nella West Bank

    Time of Israel racconta l’ennesima scaramuccia tra Siria e Israele. La tensione tra le parti non sembra poter scemare rapidamente e, anzi, il rischio dell’escalation è più che mai vivo.

    Sempre in Israele, anche in casa Israeliana non tutto è tranquillo. Le tensioni tra ultraortodossi e forze armate aumentano da quando è stata revocata l’esenzione degli Haredim dal servizio militare. Ynetnews ci racconta come gli ultraortodossi hanno affrontato la polizia, chiamandola in un modo che mai avremmo pensato…

    A cura di Alberto Assouad

    [box type=”shadow” align=”” class=”” width=””]Un chicco in più

    Rassegna 100% Arabica 14 ottobre 2017

    Rassegna 100% Arabica 6 ottobre 2017

    Rassegna 100% Arabica 30 settembre 2017

    Rassegna 100% Arabica 23 settembre 2017

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    Alberto Assouad
    Alberto Assouad

    Nato a Roma nel 1993 ma vivo a Milano da sempre. Mio padre è un romano acquisito ma nato a Aleppo. Sarà a causa di questa eredità siriana che oggi mi interesso particolarmente di studi mediorientali e terrorismo. Ho una personalità particolarmente ossessiva che nel tempo mi ha portato ad approfondire e dedicarmi a materie e attività estremamente diverse tra loro. Sono laureato in Architettura al Politecnico di Milano ma in questo momento sto concludendo un master in Relazioni Internazionali e tra poco incomincerò la magistrale di Politiche Europee ed Internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho un oscuro passato da cinefilo accanito, particolarmente attento al cinema etnografico e documentaristico, mentre una delle mie più grandi passioni attuali è la fotografia, meglio se analogica. Sono anche un giocoliere! Il filo rosso che in qualche modo collega da sempre tutti i miei interessi è il viaggio: a fatica riesco a rimanere fermo a Milano per più di un mese di fila. Non è difficile capire perché Hemingway sia il mio scrittore preferito.

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