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    Speciale COVID-19

    La Rassegna del caffè 27 ottobre 2017

    In breve

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    Puoi leggerlo in 4 min.

    La rassegna del Caffè – Cosa abbiamo letto e vi consigliamo questa settimana

    TRUMP IS TREASON!!
    Settimana difficile per il nostro Donald, accolto in campidoglio con una pioggia di bandiere russe e urla di accusa di essere un traditore. La popolarità del Presidente americano continua a scendere. Nonostante le buone performance economiche, infatti, la difficoltà di Trump nel dirigere l’attività governativa e le sue dichiarazioni spesso controverse spingono al ribasso la popolarità. Riuscirà il buon andamento dell’economia americana a migliorare anche la sua popolarità? Un articolo per  The Hill.

    Game of GOP continua anche questa settimana: l’inverno sta arrivando e con esso il tempo per pensare ai regali di Natale. Riusciranno i Repubblicani a varare l’agognata riforma fiscale entro fine anno? Secondo quattro degli advisor che hanno aiutato Trump nello stilare il piano di taglio delle tasse, quest’ultimo è l’unica soluzione per rilanciare la crescita e tagliare il debito. Lo spiegano sempre a The Hill.

    Game of Gop vol. II: Che non si fossero mai piaciuti era abbastanza noto. Del resto, Donald Trump non ha trattato troppo bene il fratello di George, Jeb, durante le primarie. La famiglia, però, si difende. Così come i propri valori; spesso quelli di Bush si sono trovati in contrasto con quelli di Trump. La CNN ci riporta qui il discorso che Bush (George W.) ha tenuto alla sua fondazione questa settimana, infatti, in cui sembra esserci qualche allusione al comportamento del nuovo Presidente che, pur non venendo mai citato, sembra essere stato velatamente criticato più di una volta.

    Game of GOP vol. III: Il senatore Jeff Flake (Repubblicano-Arizona) ha annunciato di volersi ritirare alla scadenza del suo mandato in protesta con la leadership di Donald Trump. In un articolo per il Washington Post spiega le ragioni della sua scelta e dice: “Enough”.

    AFRICA

    1. In questi giorni i nostri social sono stati letteralmente invasi dalla campagna di sensibilizzazione contro le molestie #metoo. Sapevate che a lanciare il movimento, prima ancora delle star di Hollywood e della stampa, è stata un’attivista afro-americana? Sul New York Times leggiamo la storia di Tarana Burke. 

    2. JeuneAfrique ci racconta come, a partire dal 2015 Airbnb abbia conosciuto un’evoluzione pazzesca nel continente africano. Il merito va soprattutto al nuovo modo di viaggiare e alloggiare imposto dalla generazione “millennial”.

    3. Chi l’ha detto che i Paesi africani non hanno programmi spaziali? Li hanno e sono sempre più strutturati. Ne parla la CNN.

    EUROPA

    1. Siamo proprio sicuri che “Brexit means Brexit”, come ripete Theresa May? In realtà, Politico ci spiega che un accordo finale con l’UE non è così immediato. Quali sono gli scenari possibili?

    2. La Repubblica Ceca segue il resto dei membri centro-orientali dell’UE e vota per gli euroscettici anti-immigrati. Ma alle radici di tutto sta l’incomprensione tra Est e Ovest del vecchio continente. Un articolo da The New York Times.

    AMERICA LATINA

    1. Lo sciopero generale dei tassisti sta mettendo in ginocchio la capitale colombiana. I lavoratori protestano contro Uber (come vien fatto in altre parti del mondo) e stanno paralizzando Bogotà. Lo sciopero è a tempo indefinito. Il racconto di El Tiempo.

    2. Il Correio Braziliense (quotidiano di Brasilia) annuncia il secondo tentativo di sottoporre il presidente Temer alla giustizia, per associazione a delinquere. Si prevede che la camera voterà no anche questa volta.

    ASIA

    1. Yuriko Koike ha perso le elezioni, ma la sua sfida all’establishment politico potrebbe comunque aprire nuove opportunità alle donne nella società giapponese. Quartz presenta un breve profilo della carismatica Governatrice di Tokyo e discute il suo ruolo nelle battaglie per la parità di genere nel Paese del Sol Levante.

    2. Il ruolo di Aung San Suu Kyi nella crisi dei Rohingya continua a far discutere. Secondo il reporter svedese Bertil Lintner, esperto conoscitore del Sudest asiatico, molte delle critiche al Premio Nobel per la Pace sono basate su una sostanziale incomprensione degli equilibri di potere in Myanmar. Ma ciò non vuol dire che Suu Kyi non abbia colpe nella vicenda, come spiegato dallo stesso Lintner sulle pagine di Asia Times.

    3. Il Congresso di Pechino si è concluso con la nomina dei sette membri del Comitato Centrale del PCC.  Le uniche facce note sono quelle di Xi Jinping e Li Keqiang, mentre gli altri sono figure relativamente sconosciute a livello internazionale. Channel News Asia presenta un veloce profilo dei membri del Comitato e della loro passata carriera politica.

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    RUSSIA E CIS

    1. La Brexit potrebbe rilanciare i rapporti bilaterali tra Russia e Gran Bretagna, pesantemente colpiti dalla crisi ucraina del 2014. Ma la strada appare tutt’altro che facile e i primi tentativi fatti dal Foreign Office britannico sono andati a vuoto. Il Carnegie Moscow Center analizza opportunità e limiti di un possibile rapprochement tra Mosca e Londra.

    2. Quali sono le linee guida della politica estera russa? E come sono cambiate nel corso degli ultimi 25 anni, cioè dalla disgregazione dell’URSS all’attuale confronto/scontro con l’Occidente? Ce lo spiega Dmitry Trenin, uno dei maggiori esperti russi del tema, sul Moscow Times.

    AMBIENTE

    1. Il C40, il gruppo delle maggiori 40 città del mondo, si è riunito a Parigi per svelare la futura strategia contro l’inquinamento da fonti fossili. L’obiettivo è “zero emissioni” entro il 2030. E’ fattibile? Ce ne parla Le Figaro. 

    2. Il Portogallo ancora nella morsa del fuoco. Il consiglio dei ministri ha deciso di aumentare il numero (in verità piuttosto esiguo) dei mezzi antincendio a disposizione delle regioni. Si tratta per lo più di elicotteri. Il racconto di Pùblico.

    POPULISMI

    Trump è stato eletto, si è votato per la Brexit, la Merkel non ha stravinto le elezioni come atteso… ma ancora non si affrontano i problemi che, in fondo, hanno reso possibile tutto questo. L’Economist affronta approfonditamente la questione in questo articolo. Sempre riflettendo sul tema dei populismi qui trovate un’interessante analisi di PWE mostra il grado di polarizzazione negli Stati Uniti e le profonde differenze interne ai vari partiti.

    Chiudiamo la settimana con questa simpatica immagine riportata dal twitter Danilo Taino, corrispondente dalla Germania del Corriere della Sera.

     

    A cura di Alberto Assouad

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    Alberto Assouad
    Alberto Assouad

    Nato a Roma nel 1993 ma vivo a Milano da sempre. Mio padre è un romano acquisito ma nato a Aleppo. Sarà a causa di questa eredità siriana che oggi mi interesso particolarmente di studi mediorientali e terrorismo. Ho una personalità particolarmente ossessiva che nel tempo mi ha portato ad approfondire e dedicarmi a materie e attività estremamente diverse tra loro. Sono laureato in Architettura al Politecnico di Milano ma in questo momento sto concludendo un master in Relazioni Internazionali e tra poco incomincerò la magistrale di Politiche Europee ed Internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho un oscuro passato da cinefilo accanito, particolarmente attento al cinema etnografico e documentaristico, mentre una delle mie più grandi passioni attuali è la fotografia, meglio se analogica. Sono anche un giocoliere! Il filo rosso che in qualche modo collega da sempre tutti i miei interessi è il viaggio: a fatica riesco a rimanere fermo a Milano per più di un mese di fila. Non è difficile capire perché Hemingway sia il mio scrittore preferito.

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